Il Tempo pasquale, tradizionalmente detto Cinquantina pasquale, è quel periodo dell'anno liturgico della Chiesa cattolica nel quale, "a partire dal Triduo Pasquale, come sua fonte di luce", viene celebrata la Pasqua del Signore come in "un solo giorno di festa". La sua conclusione è la solennità di Pentecoste.

Fondamento biblico Pentecoste nell'Antico Testamento

Pentecoste nel Nuovo Testamento La nascita della Chiesa viene fatta coincidere con il Sacrificio pasquale ma, solo cinquanta giorni dopo, avviene quanto narrato in Atti degli Apostoli, : la Pentecoste in cui donato lo Spirito Santo alla comunità cristiana. Il tempo intercorrente fra l'evento storico della Risurrezione e quello della Pentecoste è unico nella storia della Chiesa poiché in esso "Gesù educa [gli Apostoli], attraverso le varie apparizioni, a comprendere i segni nuovi della sua azione nel mondo". Fin dalle sue radici apostoliche, allora, è un tempo mistagogico e catechetico.

Teologia del tempo di Pasqua

La teologia di questa cinquantina si coglie molto bene dalla colletta della messa vespertina di questa solennitàMessa vespertina di Pentecoste: nel disegno del Padre c'è la volontà che il mistero della celebrazione Pasquale sia racchiuso in un tempo sacro di cinquanta giorni. Alla colletta fa eco il prefazio della Messa del giorno:

La Pasqua, quindi, si celebra come un unico e unito mistero di morte, risurrezione, ascensione del Signore e venuta dello Spirito e, per questo, in essa sono presenti quattro dimensioni teologiche: cristologica, pneumatologica, ecclesiale-sacramentale, escatologicaM. Augé, L'anno liturgico, p. 155.

Ha una durata di cinquanta giorni, durante i quali la liturgia aiuta il credente a penetrare più profondamente nel mistero della resurrezione di Gesù. Il cinquantesimo giorno dopo la Risurrezione la cristianità ricorda la discesa dello Spirito Santo tra gli Apostoli, avvenimento che rappresenta la nascita della Chiesa.

Dopo i primi quaranta giorni si celebra la solennità dell'Ascensione del Signore.

Domeniche del tempo di Pasqua Le domeniche del tempo di Pasqua vedono alcune differenze se mettiamo a confronto il Messale Romano del 1962 con le edizioni più recenti. Con desiderio di recuperare l'unità che tradizionalmente è propria e caratteristica di questo tempo, si è passati dalla dizione Dominicae post Pascha a Dominicae Paschae. Sono inoltre scomparsi il Tempus Ascensionis (novità del Codice delle Rubriche del Breviario e del Messale Romano e dell'edizione 1962 in vista dell'abolizione dell'ottava dell'Ascensione) e l'ottava di Pentecoste.

Di seguito una tabella comparativa. MR 1962 MR 2002Dizione popolareDomínica ResurrectiónisDominica ResurrectionisPasquaDominica in Albis, in Octava PaschaeDominica II Paschae seu de Divina MisericordiaDomenica Quasi modo; Festa della Divina Misericordia, Domenica di TommasoDominica secunda post PaschaDominica tertia PaschaeDomenica Misericordia e Domenica del Buon Pastore (1962); Domenica Iubilate (2002); De Modicum.Dominica tertia post PaschaDominica quarta PaschaeDomenica Iubilate (1962); Domenica Misericordia e Domenica del Buon Pastore (2002)Dominica quarta post PaschaDominica quinta PaschaeDomenica Cantate; Domenica della SamaritanaDominica quinta post PaschaDominica sexta PaschaeDomenica de Iucunditate; Dominica RogateDominica post Ascensionem o In Ascensione Domini (posticipata dalla Feria V)Dominica septima Paschae o (ubi sollemnitas Ascensionis Domini non est de praecepto servanda) In Ascensione DominiDomenica Viri Galilaei. Ricordiamo anche la dizione Dominica infra Octavam Ascensionis (prima dell'edizione 1962).Domínica Pentecostes Domínica Pentecostes Alcune di queste domeniche, tradizionalmente, sono conosciute con il nome del loro introito. Questa dizione, più usata nelle Chiese delle Riforma, si riscontra anche nel cattolicesimo e, difatti, incontriamo anche la domenica Gaudete e la domenica Laetare. Come già riportato nella tabella, esse sono: la domenica Quasi modo; la domenica Misericordia; la domenica Iubilate; la domenica Cantate; la domenica de Iucunditate; la domenica Exaudi. Non è corretto parlare di domenica Viri Galilaei giacché la posticipazione dalla feria V hebdomadae VI di questa celebrazione non è "tradizionale".

Liturgia Il carattere del tempo pasquale è festivo: si canta nuovamente l'Alleluia, dopo che per tutto il tempo di Quaresima è stato sostituito dall'acclamazione "Lode a Te o Cristo, Re di eterna gloria". La prima lettura della Messa è tratta dagli Atti degli Apostoli. Dai Vangeli si leggono i vari racconti pasquali, e i discorsi di Gesù del Vangelo secondo Giovanni. L'Angelus viene sostituito dal Regina Coeli.

Note

Bibliografia M. Augè, L'anno liturgico. È Cristo stesso presente nella sua Chiesa, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2011. A. Bergamini, "Triduo pasquale", in Liturgia (Dizionari San Paolo), ed. D. Sartore-A.M. Triacca-C. Cibien, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2001, p. 2028-2038. Catechismo della Chiesa Cattolica Prosper Guéranger, L'anno liturgico. Volume terzo. Tempo Pasquale - Tempo dopo la Pentecoste, Verona, Fede e Cultura, 2017. Norme generali per l'ordinamento dell'Anno liturgico e del Calendario romano

Voci correlate Anno liturgico

Domenica II di Pasqua Risurrezione di Gesù Quaresima Anno liturgico Triduo Pasquale

Musicologiche

Quasi modo Introduxit vos Resurrexi Jubilate Deo Haec dies Misericordia Domini Cantate Domino

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