Biografia Scarse sono le notizie relative a Eustasio. Due antichi testi medievali, le Gesta episcoporum neapolitanorum (circa IX secolo) e il Catalogus episcoporum neapolitanorum (X secolo) lo indicano come il settimo vescovo di Napoli, successore di Agrippino e predecessore di Efebo. Visse nella prima metà del III secolo, ben prima del 343, anno in cui è storicamente documentato il nono vescovo napoletano, Fortunato.Gesta episcoporum Neapolitanorum , in Monumenta Germaniae Historica, Scriptores. Scriptores rerum Langobardicarum et Italicarum saec. VI-IX, p. 404. Catalogus episcoporum Neapolitanorum , in id., p. 436.
Secondo il Catalogus, Eustasio fu vescovo per 17 anni durante i pontificati dei papi Antero (235-236) e Fabiano (236-250).Questi dati tuttavia non concordano con le fonti storiche, secondo le quali, il secondo successore di Eustasio, Fortunato, fu uno dei destinatari della lettera scritta dai vescovi orientali presenti al concilio di Sardica nel 343/344. Se l'episcopato di Eustasio è davvero durato 17 anni, il suo inizio deve precedere l'anno 326. Charles Pietri e Luce Pietri (ed.), Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), École française de Rome, vol. I, Rome 1999, p. 713. Le Gesta riferiscono che le sue spoglie vennero traslate, all'incirca nel IX secolo, «in altario beate Dei genitricis semperque virginis Mariae, que dicitur Cosmidi», ossia l'altare maggiore della chiesa identificata con quella di Santa Maria in Cosmedin (o di Portanova).Antonio Balducci, BSS, vol. V (1964), col. 299.
Il culto L'urna contenente il suo corpo fu rinvenuta nel 1616 e l'arcivescovo Decio Carafa estese il culto del santo vescovo dalla chiesa che ne conservava la sepoltura all'intera diocesi.
Nel settembre del 1884 si procedette alla ricognizione canonica delle reliquie.Antonio Balducci, BSS, vol. V (1964), col. 300.
Il culto tributato ab immemorabili a sant'Eustasio fu confermato da papa Leone XIII il 18 dicembre 1884.Index ac status causarum (1999), p. 425.
La sua festa è segnata al 10 maggio nel calendario marmoreo della Chiesa di Napoli. Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 29 marzo: «A Napoli, commemorazione di sant’Eustasio, vescovo».
Note
Bibliografia
Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
Collegamenti esterni
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