Calcutta Cup è un trofeo internazionale di rugby a 15 annualmente in palio tra le squadre nazionali maschili di e .

Nato per celebrare il ricordo di un club rugbistico indiano di Calcutta scioltosi nel 1878, si tratta di uno dei più antichi e famosi riconoscimenti rugbistici e si assegna dal 1879. Al 2026 se ne sono tenute 133 edizioni e l' ne ha vinte 72 a fronte delle 45 della detentrice; 16 sono i pareggi, il più recente nel .

Originariamente assegnato attraverso un incontro annuale appositamente organizzato, dal 1883 è aggiudicato alla vincente dell'incontro in calendario del torneo oggi noto come Sei Nazioni.

Storia Il Calcutta Football Club Il 25 dicembre 1872 si tenne a Calcutta, all'epoca capitale dell'impero anglo-indiano, un incontro di rugby tra due squadre di venti giocatori ciascuna, una delle quali composta interamente da inglesi e l'altra da scozzesi, gallesi e irlandesi; l'esibizione ebbe successo e una settimana più tardi fu replicata; poche settimane dopo, a 1873 appena iniziato, nacque il Calcutta Football Club.

Il nuovo consorzio conobbe un periodo di grande successo, perché già nel primo anno contava 137 membri e diede vita a una qualificata serie di incontri, tra cui quelli contro squadre militari che vantavano molti giocatori internazionali e il derby contro il Calcutta Volunteers, secondo club in ordine di tempo a essere fondato in città; l'anno successivo si affiliò alla Rugby Football Union e vide nei suoi ranghi anche diversi internazionali che rappresentarono , e .

Il Calcutta FC iniziò a declinare quando il polo e il tennis, sport più confacenti al clima locale, presero sempre più piede tra i coloniali lì presenti e la squadra non ebbe più ricambi; un altro colpo decisivo fu l'abbandono di Calcutta da parte di una guarnigione dell'esercito britannico. Per effetto di ciò, pur non mancando di fondi, il Calcutta FC fu costretto a sciogliersi per mancanza di avversari contro cui giocare.

La nascita della Calcutta Cup A seguito dello scioglimento dopo solo quattro anni scarsi di attività, quindi, nacque l'esigenza di come impiegare l'eredità del club, consistente nei fondi a disposizione depositati presso una locale banca; furono accantonate le ipotesi di organizzare una festa o una cena collettiva perché giudicati eventi dei quali si sarebbe presto persa la memoria; l'ex tesoriere e capitano del club G. A. James Rothney suggerì che la dotazione economica del Calcutta FC (270 rupie d'argento equivalenti a circa 60 sterline dell'epoca) fosse fusa e utilizzata per forgiare un trofeo da donare alla Rugby Football Union affinché questa lo mettesse in palio in una competizione a sua scelta e continuasse a mantenere vivo il ricordo del defunto club, ed espresse tale desiderio in una lettera inviata a Londra nel dicembre 1877.

Rothney aveva anche suggerito che la competizione in cui metterlo in palio fosse un torneo inglese per squadre di club, ma la federazione non era incline a istituire una competizione strutturata che a suo pensare avrebbe aperto la strada al professionismo, da essa osteggiato in tutti i modi; A.G. Guillemard, presidente della Rugby Football Union, rispose a Rothney nel gennaio 1878 accettando la proposta del trofeo ma annunciando che sarebbe stato utilizzato per premiare annualmente la squadra vincitrice da un incontro annuale tra le nazionali di e . Rothney commissionò quindi il trofeo a un rinomato artigiano indiano, che forgiò una coppa alta circa 45 centimetri con tre manici a forma di cobra e con un elefante bianco a sormontarne il coperchio. Sul basamento in legno della coppa fu incisa una dedica in inglese che, tradotta, recita: «La Calcutta Cup, offerta alla Rugby Football Union dal Calcutta Football Club quale trofeo internazionale da contendersi annualmente tra Inghilterra e Scozia — 1878».

La contesa tra Inghilterra e Scozia

In corso d'anno la coppa giunse nel Regno Unito e il fu ufficialmente presentata al Raeburn Place di Edimburgo prima della sfida tra e . Il trofeo non fu, tuttavia, assegnato in tale occasione, perché l'incontro terminò in parità con una trasformazione a testa (con il sistema di punteggio odierno sarebbe un 7-7): il primo vincitore si ebbe un anno più tardi, il 28 febbraio 1880 a Manchester quando l' vinse per due calci piazzati a uno (equivalente a un 6-3 con il punteggio attuale).

Dal 1883 il trofeo coincise con l'incontro previsto in calendario per l'Home Championship, torneo interbritannico tra le quattro Home Nations del Regno Unito (, , e ) e che oggi è noto come Sei Nazioni dopo l'ingresso nello stesso di e, per ultima, .

In tale occasione l'incontro si risolse in parità per quanto riguarda i calci piazzati (zero a zero) ma con la discriminante di due mete a una per l' che all'epoca non conferivano punti ma solo la possibilità di battere tra i pali e trasformare in punti. Tale incontro, con il sistema di punteggio oggi vigente, sarebbe terminato 10-5 per gli inglesi.

Nel decennio successivo anche e avevano progredito a un livello tale da poter essere validi contendenti di e , e a fine secolo si tentò di convincere la RFU a estendere la messa in palio della Calcutta Cup alla nazione che vincesse il torneo ma ormai a quel punto, dopo circa quindici anni che essa era visto come un riconoscimento alla lotta per la supremazia tra Inghilterra e Scozia, fu deciso definitivamente che solo due dette nazionali potessero disputarsene il possesso.

Benché essa passasse di mano quando la squadra detentrice veniva sconfitta, la Calcutta Cup era ed è tuttora di proprietà della Rugby Football Union; tuttavia il trofeo originale non viene più assegnato dal 1988 perché nel corso della sua storia subì danneggiamenti e fu giudicato troppo fragile per essere maneggiato senza cura. Da tale data viene consegnata una replica dello stesso mentre la coppa originale si trova permanentemente esposta a Londra al World Rugby Museum presso lo stadio di Twickenham.

Fin dall'istituzione dell'Home Championship la Calcutta Cup si è sempre disputata in ogni edizione in cui si è tenuto (comprese le nuove denominazioni di Cinque e, a seguire, Sei Nazioni), e quelle in cui non fu disputata coincidono con le interruzioni del torneo dovute alle due guerre (dal 1915 al 1919 e dal 1940 al 1946).

L'edizione del 1938 è storicamente rilevante perché coincise con la prima diretta televisiva di sempre di un match di rugby a 15: la BBC teletrasmise la vittoria scozzese per 16-11 a Twickenham, incontro che non valse solo la Calcutta Cup ma anche la vittoria nel torneo e la Triplice Corona.

A tutto il Sei Nazioni 2026 la Calcutta Cup è stata messa in palio 133 volte con 72 conquiste inglesi a fronte delle 45 scozzesi; in altre 16 occasioni la sfida si concluse in parità (la più recente delle quali nel , 38-38 a Twickenham). Nei casi in cui la sfida non abbia un vincitore il trofeo rimane in possesso della squadra che lo deteneva. Fatta salva la prima edizione in assoluto, nella quale non esisteva un detentore precedente, l' vanta 11 pareggi da detentrice, il più recente dei quali nella citata edizione del 2010, mentre la ne conta altresì 4.

L' vanta la serie più lunga di vittorie (9) tra i Cinque Nazioni del e ; più in generale, nell'era professionistica (dall'edizione ), solo in sei occasioni l' non ha vinto la Calcutta Cup a parte i citati pareggi del 2010 e 2019; la più recente vittoria dell', quella del , è giunta a Londra; quella della nel a Edimburgo.

Inoltre, inglese è anche il giocatore che vanta il record di punti marcati in un incontro valido per la Calcutta Cup: si tratta di Jonny Wilkinson che il 3 febbraio 2007, nella gara d'apertura del torneo, marcò 27 punti nella gara vinta 42-20 dalla sua squadra. Il miglior realizzatore scozzese in una gara singola è invece Gavin Hastings, che marcò 21 punti nella miglior vittoria di sempre della sua compagine contro gli inglesi, 33-6 nel Cinque Nazioni 1986.

Palmarès

Riepilogo vittorie Squadra Vittorie Anno 72 1880 45 1882 Pareggi 16 18791881

Statistiche Di squadra Miglior serie: : 9 vittorie consecutive ( — , assoluta) : 4 vittorie consecutive ( — e — ) Vittorie con il maggiore scarto: : 40 punti (43-3, 3 marzo 2001; 61-21, 11 marzo 2017, assolute)Valore della meta: 5 punti : 27 punti (33-6, 15 febbraio 1986)Valore della meta: 4 punti Maggior numero di punti in un singolo incontro: : 61 punti (Inghilterra — Scozia 61-21, 11 marzo 2017) : 38 punti (Inghilterra — Scozia 38-38, 16 marzo 2019) Complessivo: 82 punti (Inghilterra — Scozia 61-21, 11 marzo 2017) Minor numero di punti in un singolo incontro: 0 punti (Scozia — Inghilterra 0-0, 13 marzo 1886 e 10 marzo 1900; Inghilterra — Scozia 0-0, 15 marzo 1930) Vittoria esterna più recente: : Edimburgo, 8 febbraio 2020: Scozia — Inghilterra 6-13 : Londra, 4 febbraio 2023: Inghilterra — Scozia 23-29

Individuali Maggior numero di edizioni disputate: : Jason Leonard (13, -, assoluto) : Ross Ford (12, -) Maggior numero di vittorie: Jason Leonard (Inghilterra), 12 edizioni dal al e dal al Miglior marcatore in un singolo incontro: Jonny Wilkinson (), 27 punti in Inghilterra — Scozia 42-20, 3 febbraio 2007

Note

Voci correlate Nazionale maschile di rugby a 15 dell'Inghilterra Nazionale maschile di rugby a 15 della Scozia Sei Nazioni

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Trofei accessori del Sei Nazioni Categoria:Rugby a 15 in Inghilterra Categoria:Rugby a 15 in Scozia