La Legislatura 2012-2016 è stata la VII Legislatura della Repubblica di Romania dopo la rivoluzione romena del 1989. È stata in carica dal 19 dicembre 2012 al 21 dicembre 2016.

Cronologia Le Elezioni parlamentari in Romania celebrate nel dicembre 2012 videro il trionfo della coalizione dell'Unione Social-Liberale (USL) che conquistò ben 2/3 dei seggi in parlamento. Si trattava di una coalizione eterogenea e trasversale composta da due partiti principali, cioè il Partito Social Democratico (PSD) del premier Victor Ponta (centro-sinistra) e il Partito Nazionale Liberale (PNL) di Crin Antonescu (centro-destra), e due partiti minori, cioè l'Unione Nazionale per il Progresso della Romania (UNPR) di Gabriel Oprea (centro-sinistra) e il Partito Conservatore (PC) di Daniel Constantin (centro-destra). Sotto il profilo ideologico, data la varietà di tendenze, l'USL fu definita da alcuni osservatori «mostruosa coalizione». L'alleanza riuniva tanto il centro-sinistra quanto il centro-destra, con entrambi i fronti collegati dalla comune opposizione alle politiche promosse dal presidente della repubblica Traian Băsescu che, nei mesi precedenti, avevano portato a crisi costituzionali ed istituzionali, che ebbero il proprio apice nel referendum del 2012, indetto per destituire il presidente dal proprio incarico, ma senza ottenere risultati.

Ponta fu nominato primo ministro per un nuovo mandato. Con il tempo, però, crebbero tensioni all'interno della stessa USL. Nella parte iniziale del 2014, divergenze ideologiche e scelte politiche legate alle nomine di nuovi ministri in area PNL fecero crescere la tensione tra i due gruppi. L'11 febbraio i rappresentanti del PNL si incontrarono con il primo ministro proponendo una modifica alla squadra di governo, che prevedeva la nomina di Klaus Iohannis con il doppio ruolo di vice primo ministro e ministro degli interni. Visto il rifiuto di Ponta, senza approdare ad alcuna soluzione, il 25 febbraio 2014 Antonescu annunciò il ritiro del PNL dal governo e la fine dell'alleanza con il PSD. Il PSD, quindi, formò una nuova maggioranza con l'Unione Democratica Magiara di Romania (UDMR), l'UNPR e il PC e diede vita al governo Ponta III, che sopravvisse fino alle elezioni presidenziali del novembre 2014.

Una parte del PNL, guidata da Călin Popescu Tăriceanu, insoddisfatta dell'uscita del PNL dalla maggioranza, avviò una scissione, formando il Partito Liberale Riformatore (PLR). Dall'estate del 2014, quindi, Ponta godette anche del sostegno parlamentare del neonato PLR.

Nel corso dello stesso anno, venuta meno la necessità dell'alleanza con il PSD, il fronte di centro-destra che stava all'opposizione si ricompattò intorno alla sigla del PNL. Nell'estate del 2014, infatti, fu annunciata la fusione tra Partito Democratico Liberale (PD-L) e Partito Nazionale Liberale e confermata la proposta della candidatura congiunta alla presidenza della repubblica di Klaus Iohannis. I gruppi parlamentari del PD-L sparirono nel febbraio del 2015, mentre i loro membri confluirono interamente in quelli del PNL.

Le elezioni per il ruolo di presidente della repubblica attrassero interamente su di esse l'attenzione politica e gli sforzi di governo nei periodi estivo ed autunnale del 2014. Al primo turno del 2 novembre 2014 Ponta (PSD) ottenne il 40,44% delle preferenze, contro il 30,37% di Iohannis (PNL). Alle urne, al ballottaggio del 16 novembre 2014, si registrò l'inaspettato successo di Klaus Iohannis, che ottenne il 54,43% dei voti, contro il 45,56% di Ponta.

L'ufficializzazione della vittoria di Iohannis contro Ponta aprì una crisi politica non solo in seno al PSD, che preferì mantenere la discrezione a livello mediatico nonostante l'inattesa e dura sconfitta, ma anche nell'UDMR. Iohannis, infatti, trionfò nelle aree della Transilvania ad elevato popolamento di cittadini di etnia ungherese, elemento che indusse l'UDMR ad uscire dall'esecutivo. Il primo ministro, sostenuto da PSD, UNPR, PC e PLR, comunque, disponeva ancora della maggioranza parlamentare per garantire la stabilità di un nuovo governo. Il 17 dicembre nacque il governo Ponta IV.

Il 2015, in ogni caso, fu segnato da numerosi scandali giudiziari che colpirono direttamente elementi di alto rango del governo. Lo stesso Ponta fu messo sotto accusa per falso in scrittura privata, concorso continuativo in evasione fiscale e riciclaggio, fatti che lo costrinsero a subire gli ammonimenti da parte della presidenza della repubblica e, in ultima istanza, a lasciare la conduzione del partito a Liviu Dragnea.

A livello politico il Partito del Popolo-Dan Diaconescu (PP-DD), che ad inizio legislatura rappresentava uno dei maggiori gruppi di opposizione, andò incontro alla sparizione. Per la maggior parte i suoi parlamentari aderirono agli altri partiti, mentre una piccola parte si ricostituì intorno al Partito Nazionale Democratico di Daniel Fenechiu, fondato nel giugno del 2015. Nello stesso mese, vista la coincidenza sul piano ideologico e politico, si realizzò la fusione tra Partito Liberale Riformatore (PLR) e Partito Conservatore (PC), da cui nacque l'Alleanza dei Liberali e dei Democratici (ALDE), che ebbe due co-presidenti: Călin Popescu Tăriceanu (proveniente dal PLR) e Daniel Constantin (dal PC).

Il governo Ponta IV collassò in seguito all'incendio alla discoteca Colectiv di Bucarest del 30 ottobre 2015, in cui 64 persone persero la vita a causa del mancato rispetto delle norme anti-incendio. L'evento segnò l'inizio di una serie di enormi proteste spontanee di piazza in cui i manifestanti invocavano un cambio di rotta in nome di una maggiore onestà da parte della classe politica in generale e pretendevano le dimissioni del governo. L'eco fu talmente ampia che il 4 novembre, sommerso dagli scandali, Victor Ponta depose il mandato nelle mani del presidente della repubblica. I manifestanti continuarono a riunirsi quotidianamente e ad affollare le strade della capitale fino al 10 novembre, ottavo giorno di protesta, quando Iohannis incaricò l'ex Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian Cioloș di formare un governo tecnico, il primo nella storia della Romania postrivoluzionaria. Il governo Cioloș si presentò come una squadra fortemente europeista, intenzionata a ridurre gli sprechi, a riformare il settore della pubblica amministrazione e a consolidare i parametri macro-economici.

Governi Governo Ponta II Dal 21 dicembre 2012 al 5 marzo 2014 Primo ministro: Victor Ponta (PSD) Composizione del governo: PSD, PNL, PC, UNPR Governo Ponta III Dal 5 marzo 2014 al 17 dicembre 2014 Primo ministro: Victor Ponta (PSD) Composizione del governo: PSD, UDMR, PC, UNPR Governo Ponta IV Dal 17 dicembre 2014 al 17 novembre 2015 Primo ministro: Victor Ponta (PSD), fino al 5 novembre 2015Dal 22 giugno al 9 luglio 2015 e dal 29 luglio al 10 agosto 2015, a causa di due assenze di Victor Ponta per motivi di salute, fu Primo ministro ad interim Gabriel Oprea.; Sorin Cîmpeanu (ALDE), ad interim dal 5 novembre 2015 Composizione del governo: PSD, ALDE, UNPR Governo Cioloș Dal 17 novembre 2015 al 4 gennaio 2017 Primo ministro: Dacian Cioloș (Indipendente) Composizione del governo: Indipendenti (appoggio esterno di PSD, PNL, UDMR, UNPR)

Camera dei deputati Ufficio di presidenza Presidente: Valeriu Ștefan Zgonea (PSD), fino al 13 giugno 2016 Florin Iordache (PSD), dal 13 giugno 2016 Vice presidenti: Ioan Oltean (PD-L), da dicembre 2012 a febbraio 2015 Miron Mitrea (PSD), da dicembre 2012 a febbraio 2015 Viorel Hrebenciuc (PSD), da dicembre 2012 ad ottobre 2014 Eduard-Raul Hellvig (PNL), da dicembre 2012 a settembre 2013 Dan Motreanu (PNL), da settembre 2013 ad ottobre 2015 Marian Neacșu (PSD), da ottobre 2014 a febbraio 2015 Rodica Nassar (PSD), da febbraio 2015 a settembre 2016 Gabriel Vlase (PSD), da febbraio 2015 a dicembre 2016 Florin Iordache (PSD), da febbraio 2015 a dicembre 2016 Ludovic Orban (PNL), da ottobre 2015 ad aprile 2016 Mihai Alexandru Voicu (PNL), da aprile 2016 a dicembre 2016 Steluța-Gustica Cătăniciu (ALDE), da settembre 2016 a dicembre 2016 Segretari: Cristian Buican (PNL) Eugen Nicolicea (UNPR), da dicembre 2012 a marzo 2014 Niculae Mircovici (Minoranze), da dicembre 2012 a settembre 2016 Daniel Fenechiu (PP-DD), da dicembre 2012 a maggio 2013 Adrian-Nicolae Diaconu (PP-DD, fino a maggio 2014, UNPR, da maggio 2014), da maggio 2013 a settembre 2014 Ion-Marcel Ciolacu (PSD), da marzo 2014 a dicembre 2016 Liliana Mincă (PP-DD), da settembre 2014 a febbraio 2015 Laurențiu Chirvăsuță (UNPR, fino a giugno 2016, PSD, da giugno 2016), da febbraio 2015 a settembre 2016 Mircea Gheorghe Drăghici (PSD), da settembre 2016 a dicembre 2016 Dragoș Gabriel Zisopol (Minoranze), da ottobre 2016 a dicembre 2016 Questori: Mircea Gheorghe Drăghici (PSD), da dicembre 2012 a settembre 2016 Dan Motreanu (PNL), da dicembre 2012 a settembre 2013 Ioan Balan (PD-L, fino a febbraio 2015, PNL, da febbraio 2015), da dicembre 2012 a settembre 2014 e da febbraio 2015 a febbraio 2016 Dénes Seres (UDMR), da dicembre 2012 a settembre 2015 e da settembre 2016 a dicembre 2016 Ionel Palăr (PNL), da settembre 2013 a febbraio 2015 e da settembre 2015 a settembre 2016 Horia Grama (PSD), da settembre 2014 a febbraio 2015 Steluța-Gustica Cătăniciu (ALDE), da febbraio 2015 a febbraio 2016 Marian Neacșu (PSD), da febbraio 2016 a dicembre 2016 George Ionescu (PNL), da febbraio 2016 a dicembre 2016 Valeriu-Andrei Steriu (UNPR), da settembre 2016 a dicembre 2016

Gruppi parlamentari Gruppo del Partito Social Democratico Capogruppo Marian Neacșu (fino a febbraio 2016), Florin-Costin Pâslaru (da febbraio 2016) Gruppo del Partito Nazionale Liberale Capogruppo Dan Rușanu (fino a maggio 2013), Andrei Gerea (da maggio 2013 ad ottobre 2013), George Scutaru (da ottobre 2013 a dicembre 2014), Ludovic Orban (da dicembre 2014 a settembre 2015), Eugen Nicolăescu (da settembre 2015) Gruppo dell'Unione Nazionale per il Progresso della Romania Capogruppo Ion Răducanu Gruppo parlamentare del Partito Conservatore, da settembre 2014 a settembre 2015 denominato Gruppo parlamentare liberal conservatore, da settembre 2015 denominato Gruppo dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici Capogruppo Bogdan Ciucă Gruppo dell'Unione Democratica Magiara di Romania Capogruppo: András-Levente Máté Gruppo del Partito Democratico-Liberale, disciolto il 2 febbraio 2015 Capogruppo Mihai Stănișoară (fino a marzo 2013), Mircea-Nicu Toader (da aprile 2013 a febbraio 2014), Tinel Gheorghe (da febbraio 2014) Gruppo parlamentare del Partito del Popolo - Dan Diaconescu, da marzo 2015 a settembre 2015 denominato Gruppo parlamentare democratico popolare, da settembre 2015 denominato Gruppo parlamentare nazional democratico, disciolto il 22 dicembre 2015 Capogruppo Radu Mihai Popa (da dicembre 2012 a maggio 2013 e da ottobre 2015 a dicembre 2015), Daniel Fenechiu (da maggio 2013 a settembre 2014), Dumitru Niculescu (da settembre 2014 a dicembre 2014), Ștefan Burlacu (da dicembre 2014 ad ottobre 2015), Mihai Deaconu (in dicembre 2015) Gruppo dei Partiti delle minoranze etniche in Romania Capogruppo: Varujan Pambuccian Non iscritti

Commissioni parlamentari Commissioni permanenti Commissione Politica economica, riforma e privatizzazione Presidente: Mihai Tudose (PSD, da dicembre 2012 a dicembre 2014 e da dicembre 2015 a dicembre 2016), Horia Grama (PSD, da febbraio 2015 a dicembre 2015) Commissione Bilancio, finanze e banche Presidente: Dan Rușanu (PNL, fino a maggio 2013), Gheorghe Dragomir (PNL, da maggio 2013 fino a marzo 2014), Eugen Nicolăescu (PNL, da marzo 2014 a settembre 2014), Viorel Ștefan (PSD, da settembre 2014) Commissione Industria e servizi Presidente: Iulian Iancu (PSD) Commissione Trasporti e infrastrutture, attiva dal 4 febbraio 2014 Presidente: Mihai Lupu (PNL) Commissione Agricoltura, silvicoltura, industria alimentare e servizi per l'agricoltura Presidente: Nini Săpunaru (PNL)