Trequanda è un comune italiano di abitanti della provincia di Siena in Toscana, situato al confine tra la Val d'Orcia e le Crete Senesi.
Il comune ha ricevuto la Bandiera arancione del Touring Club Italiano, fa parte dell'Associazione nazionale città dell'olio e nel 2018 è stato inserito nel registro nazionale dei paesaggi rurali storici.
Geografia fisica Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Classificazione climatica: zona E, 2115 GR/G Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Origini del nome Il nome Trequanda lo si fa derivare dal toponimo etrusco Tarkonte, mitico eroe etrusco o da terram quandam, "una certa terra", ovvero "particolare". == Origini del nome == (Si rende necessario chiarire che la derivazione del toponimo Trequanda da Terram Quandam, è stato inventato dal mio amico e collega di latino Raffaele, un giorno che ci divertivamo, al bar del liceo dove insegnavamo, a cercare le etimologie dei nomi strani dei nostri paesi. Per gioco fu scritto in rete e questa boutade da "bar accademico", si è nel tempo trasformata in una fonte accreditata, ma è stato solo un geniale gioco linguistico, molto realistico forse, ma solo un gioco senza nessuna base storica)
Storia I primi insediamenti furono certamente etruschi come dimostrano ritrovamenti archeologici e nomi dei luoghi (Cennano, Sicille, Malcensis, Asso) per poi passare dalla dominazione romana a quella dei Longobardi e Franchi. Documenti storici del 1198 parlano per la prima volta di Trequanda, feudo dei Cacciaconti della Scialenga, famiglia di origine franco-salica a cui l'imperatore Ottone IV nel 1211 accordò il permesso di riscuotere gabella di pedaggio nella corte e nella terra di Trequanda. Per la sua posizione dominante fu continua l'ingerenza della Repubblica di Siena nelle questioni trequandine finché nel 1255 impose la sua giurisdizione. All'epoca della guerra tra Firenze e Arezzo il castello fu rifugio dei ghibellini e dopo la sconfitta degli aretini nella battaglia di Campaldino del 1289 la guelfa Siena minacciò di radere al suolo il castello. Ceduto dai Cacciaconti ai Franzesi di Staggia nel 1309 per lire, il castello passò definitivamente sotto la balzana senese. Nel 1552 entrò a far parte del Granducato di Toscana. Nel 1774 è aggregata alla podesteria d'Asciano con Petroio e Montisi; Castelmuzio fu unito alla comunità nel 1833. Oggi del comune di Trequanda fanno parte le frazioni di Castelmuzio e Petroio, due borghi medioevali che conservano il fascino del tempo passato nelle viuzze in pietra, nelle chiese e nei palazzi. Montisi ne è uscito nel 1877.
Simboli Lo stemma del comune di Trequanda si blasona di rosso, a tre calici d'oro. Il gonfalone municipale è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Trequanda Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Andrea Chiesa della Madonna del Sodo Chiesa della Compagnia dell'Immacolata Concezione
Castelmuzio Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta Oratorio della confraternita della Santissima Trinità e di San Bernardino Pieve di Santo Stefano a Cennano
Petroio Chiesa di San Giorgio Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Chiesa della Madonna della Rosa Cappella della Madonna del parto Abbadia Sicille: chiesa di Santa Maria a Sicille
Architetture civili Trequanda Palazzo del Municipio Rocca La Torre di Molino a vento è un antico colombaio costruito alla fine del XVIII secolo, situato in un bosco di lecci e cipressi poco distante dal centro storico. Distribuita su tre piani, la struttura interna consiste in una grande scala a chiocciola in mattone e conserva ancora più di cinquecento nidi disposti a scacchiera sulle pareti, che servivano per l'allevamento dei colombi viaggiatori. L'esterno presenta una forma ottagonale con tetto e davanzale decorati in terracotta.Pro Loco Trequanda ed .
Castelmuzio Monumento ai caduti
Musei Museo Collezione Archeologica Giancarlo Pallavicini Museo d'arte sacra della confraternita di San Bernardino da Siena e della Santissima Trinità a Castelmuzio Museo della Terracotta a Petroio
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 160 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: India 31 2,24% Romania 26 1,88% Macedonia 22 1,59% Germania 15 1,08%
Cultura Attività e tradizioni Importante la produzione di terrecotte (Petroio) e l'allevamento, allo stato brado, dei bovini di razza chianina. A vocazione prettamente agricola, Trequanda si è trasformata in questi ultimi anni in un centro di vacanza e di riposo con attrezzati agriturismi e case vacanze. Un'oasi intatta di equilibrio, di accordo tra l'uomo, le sue opere e la natura con la sensibilità e le precisa volontà necessarie a proteggerlo. I cibi del luogo conservano ancora il loro sapore antico; dal pane senza sale alla cacciagione al cacio (formaggio pecorino) al panunto (bruschetta) agli insaccati di maiale, ecc. Orgoglio della cucina locale è l'olio extravergine di oliva, frutto del particolare habitat in cui sono coltivati, in tutto il territorio comunale, gli oliveti. Il Comune di Trequanda è promotore e aderente all'Associazione Nazionale "Città dell'Olio".
Eventi Maggio: Festa della Beata Bonizzella Agosto: Festival della Birra e della Musica Indipendente - Tre Gotti Al Campino Ottobre: Festa dell'Olio Novo
Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Note
Bibliografia
Voci correlate Stazione di Trequanda
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