A Milano aveva sede il III corpo d'armata, comandato fin dal 1887 dal tenente generale Fiorenzo Bava Beccaris; il tenente generale Luchino Del Mayno era a capo della divisione Milano dal 1895..

Le forze totali disponibili per il presidio di Milano ammontavano a circa uomini di fanteria, 600 di cavalleria e 300 di artiglieria a cavallo.. La situazione iniziale delle truppe, gli arrivi successivi e le partenze vennero indicati nella relazione sui moti di Milano stilata dal generale Luchino Del Mayno.

Situazione iniziale (6 maggio)

Il giorno 7 maggio il prefetto Antonio Winspeare incaricò il III Corpo d'armata per la gestione dell'ordine pubblico; nello stesso giorno il governo proclamò lo stato d'assedio per la provincia di Milano. La disponibilità iniziale di truppe era la seguente. 3 battaglioni con reclute del 47º Reggimento fanteria 3 battaglioni del 57º Reggimento fanteria 10 compagnie con reclute del 58º Reggimento fanteria Legione Milano dell'Arma dei Carabinieri 2 battaglioni con reclute del 2º Reggimento bersaglieri 6 squadroni del 9º Reggimento "Lancieri di Firenze" 4 squadroni del 15º Reggimento "Cavalleggeri di Lodi" Reggimento artiglieria a cavallo "Voloire"

Rinforzi 6 maggio Ore 18 Battaglione Morbegno del 5º Reggimento alpini

7 maggio Ore 13-17 2 compagnie del battaglione Tirano del 5º Reggimento alpini 2 compagnie del battaglione Vestone del 5º Reggimento alpini 2º battaglione del 48º Reggimento fanteria Un battaglione del 91º Reggimento fanteria Un battaglione del 92º Reggimento fanteria Ore 19 2 squadroni del 23º Reggimento Cavalleggeri Umberto I° 3 batterie del 6º Reggimento artiglieria Nella notte 2 compagnie del battaglione Edolo del 5º Reggimento alpini

8 maggio Ore 3 Partenza per Monza via treno di due compagnie del battaglione Edolo Partenza per Monza a cavallo di uno squadrone del 9º Reggimento "Lancieri Firenze" Ore 8 2 battaglioni del 53º Reggimento fanteria Un battaglione del 4º Reggimento alpini Un battaglione del 6º Reggimento alpini

9 maggio Nella notte Brigata "Cremona" (21º e 22º Reggimento) Brigata "Basilicata" (il resto del 91º e del 92º Reggimento)

Altri non specificati Altre truppe parteciparono sicuramente agli scontri perché singoli appartenenti furono segnalati tra le onorificenze. 7º Reggimento fanteria (9 maggio) 46º Reggimento fanteria (7-9 maggio) 7º Reggimento Lancieri di Milano (9 maggio) 18º Reggimento Cavalleggeri di Piacenza (6-10 maggio) 7ª Brigata artiglieria da fortezza (7 maggio)

Onorificenze

Elenco delle decorazioni e delle nomine secondo il reale decreto del 5 giugno 1898.

Fiorenzo Bava Beccaris, «per gli importanti servizi resi allo Stato»

Luchino Del Mayno, «per l'alta intelligenza e l'energia con cui impiego sempre le truppe ai suoi ordini allo scopo di far fronte alla rivolta ottenendo risultati pronti ed efficaci»

9 decorati Enrico Radicati Talice di Passerano, comandante della Brigata Ferrara, «All'ordine di forzare la barricata di porta Ticinese si slanciò di corsa, a piedi, sotto brigata Ferrara. fitta gragnuola di tegole e colpi di fuoco, trascinando con sé la fanteria, dando ammirevole esempio di coraggio e di ardimento» Graziantonio Tomasetti, soldato del 92º fanteria, «lasciò la vita nella repressione della rivolta a mano armata, dopo aver risposto con calma e coraggio, dal proprio posto, ai colpi provenienti dalle finestre delle case occupate dai rivoltosi» 2 del 57º fanteria 2 della Legione Milano dei Carabinieri 1 del 2º bersaglieri 2 del 9° "Lancieri di Firenze"

36 decorati 10 del 47º fanteria 10 del 57º fanteria 4 del 58º fanteria 1 della Legione Milano dei Carabinieri 2 del 5º alpini 4 del 2º bersaglieri 5 del 9° "Lancieri di Firenze"

4 nomine

2 nomine

4 nomine

Giovanni Guarneri, colonnello del 58º reggimento fanteria

4 nomine

10 nomine

Note

Bibliografia

Categoria:Moti di Milano