Leccidio di Cielo Drive fu un omicidio di cinque persone condotto da membri della "Famiglia Manson" tra l'8 e il 9 agosto 1969.

Quattro membri della famiglia Manson fecero irruzione nella villa situata al numero 10050 di Cielo Drive a Benedict Canyon a Los Angeles, dove da qualche mese abitavano Sharon Tate insieme al marito, il regista Roman Polanski. Polanski era da tempo a Londra per lavorare alla sceneggiatura del suo prossimo film, a fare compagnia all’attrice c’erano Wojchiech Frykowski scrittore, amico polacco di Polanski e la sua fidanzata Abigail Folger che da qualche mese vivevano lì insieme a Sharon Tate. Quella sera era presente anche Jay Sebring amico di Sharon Tate che visitava spesso la villa.

I criminali, armati di un revolver calibro 22 Hi-Standard Double Nine Longhorn "Buntline" Styled, dei coltelli e una corda di nylon lunga tre metri, uccisero tutti i membri della villa incluso Steven Parent un ragazzo di 18 anni che faceva il venditore porta a porta e che era venuto a visitare il custode della villa, fu il primo a essere ucciso dal gruppo mentre stava lasciando l’abitazione.

Gli omicidi furono commessi da Tex Watson (23 anni), Susan Atkins (21 anni) e Patricia Krenwinkel (21 anni), sotto mandato di Charles Manson.

Storia Eccidio di Cielo Drive

Il 2 febbraio 1969 Roman Polański e sua moglie Sharon Tate presero in affitto per un anno la casa dal produttore Rudi Altobelli al costo di dollari al meseJeff Guinn, Manson: The Life and Times of Charles Manson pag. 202, Simon & Schuster, 2014, ISBN 1451645171(pari a quasi dollari del 2019) e vi si trasferirono il 15 dello stesso mese. Il 23 marzo 1969 Charles Manson visitò la casa su Cielo Drive, forse per cercare il produttore Terry Melcher e vendicarsi per non aver ottenuto un contratto discografico. Quel giorno era presente il proprietario Altobelli il quale disse a Manson che Melcher si era trasferito a gennaio. Si dice che Charles Manson fosse già a conoscenza del trasloco e che avesse visitato la casa solo per osservare i nuovi residenti, in particolare Sharon Tate.

La notte dell'8 agosto 1969, Tex Watson, come gli aveva ordinato Manson, portò Susan Atkins, Linda Kasabian e Patricia Krenwinkel in "quella casa dove abitava Melcher", per "uccidere tutti i presenti, nella maniera più macabra possibile". Manson aveva detto alle donne di fare come Watson le avrebbe istruite.

Le quattro persone presenti quella sera nella casa al 10050 Cielo Drive, tutte estranee alla setta di Manson, erano l'attrice cinematografica e modella Sharon Tate (26 anni), incinta di otto mesi e mezzo e moglie del regista Roman Polański; il suo amico ed ex fidanzato Jay Sebring (35 anni), un noto parrucchiere, un amico e aspirante sceneggiatore di Polanski, Wojciech Frykowski (32 anni) e la fidanzata di lui Abigail Folger (25 anni), figlia di Peter Folger, proprietario dell'industria del caffè Folgers. Polanski era in Europa e stava lavorando a un progetto cinematografico; Tate lo aveva accompagnato, ma era tornata a casa con il transatlantico Queen Elizabeth 2 il 20 luglio; Polanski aveva previsto il proprio rientro il 12 agosto.

A seguito degli omicidi molte celebrità tra cui: Il produttore musicale Quincy Jones, Steve McQueen e Sergio Leone dichiararono di essere stati invitati alla villa quella sera, Debra Tate sorella dell’attrice dichiarò che quegli inviti erano falsi in quanto la sorella con cui aveva parlato la sera degli omicidi le avrebbe detto che quella sera sarebbe rimasta a casa senza ulteriori ospiti.

Quando il gruppo di Manson arrivò verso mezzanotte all'ingresso della proprietà, Watson, che era stato in casa almeno un'altra volta, salì su un palo del telefono vicino al cancello d'ingresso e tagliò la linea telefonica alla casa. Il gruppo riportò la macchina alle pendici della collina che conduceva alla tenuta, parcheggiò e tornò a piedi verso la casa. Pensando che il cancello potesse essere elettrificato o dotato di un allarme, salirono su un terrapieno alla destra del cancello e da lì entrarono nel giardino.Proprio in quel momento un'automobile venne loro incontro: Watson ordinò alle donne di nascondersi tra i cespugli e intimò all'autista di fermarsi. Lo studente diciottenne Steven Earl Parent faceva di sera il venditore porta a porta e lavorava al Jonas Miller Stereo; era arrivato verso le 23:45 alla casa del custode della proprietà, William Garretson, che viveva nella foresteria della casa, per vendergli una radio sveglia Sony AM-FM Digimatic. Mentre Watson gli puntava contro il revolver calibro 22, il giovane lo implorò di non fargli del male, sostenendo che non avrebbe detto nulla. Watson si lanciò contro Parent con un coltello, procurandogli una ferita da taglio sul palmo della mano (tagliando i tendini e strappando l'orologio del ragazzo dal polso che venne ritrovato fermo alle 23.15), quindi gli sparò quattro volte al petto, all'addome e al volto, uccidendolo. Watson ordinò poi alle donne di aiutarlo a spingere la macchina più avanti nel vialetto.

Dopo aver attraversato il prato davanti alla casa e aver mandato Kasabian a cercare una finestra aperta sull'edificio principale, Watson tagliò la zanzariera di una finestra. Watson disse a Kasabian di sorvegliare il cancello; si avvicinò all'AMC Ambassador targata MPK 308 di Parent e attese. Watson rimosse la zanzariera, entrò dalla finestra e lasciò entrare Atkins e Krenwinkel dalla porta principale.

Mentre Watson sussurrava qualcosa ad Atkins, Frykowski addormentato sul divano del soggiorno si svegliò; Watson gli diede quindi un calcio in testa. Quando Frykowski gli chiese chi fosse e cosa ci facesse lì, Watson rispose: «Sono il diavolo e sono qui per fare il lavoro del diavolo».

Sotto la guida di Watson, Atkins trovò gli altri tre occupanti della casa e, con l'aiuto di Krenwinkel, li obbligarono ad andare nel soggiorno. Watson iniziò a legare insieme Tate e Sebring per il collo con la corda che aveva portato e appeso sopra una delle travi del soffitto del soggiorno. La protesta di Sebring - la sua seconda - per il duro trattamento riservato a Sharon Tate, che era incinta, portò Watson a sparargli. La Folger venne portata momentaneamente in camera sua per la sua borsa, dalla quale diede agli intrusi 70 dollari. Successivamente, Watson pugnalò sette volte Sebring.

Le mani di Frykowski erano state legate con un asciugamano. Liberatosi, Frykowski iniziò a lottare con Atkins, che gli pugnalò le gambe con il coltello con cui lo stava tenendo sotto controllo. Mentre Frykowski si faceva strada lottando fuori dalla porta principale, Watson lo raggiunse sul portico e lo colpì alla testa con la pistola più volte, poi lo pugnalò ripetutamente e gli sparò due volte.

Più o meno contemporaneamente, Kasabian fu attratta nel vialetto da "suoni terrificanti" e arrivò fuori dalla porta principale. Nel vano tentativo di fermare il massacro, disse quindi alla Atkins che stava arrivando qualcuno anche se non era vero.

All'interno della casa, Folger era riuscita a fuggire da Krenwinkel ed era scappata passando per una porta della camera da letto nell'area della piscina. Folger venne inseguita sul prato da Krenwinkel, che la prese, la pugnalò e infine la affrontò a terra. Fu uccisa da Watson, che la accoltellò ventotto volte. Mentre Frykowski si trascinava nel prato, Watson lo uccise con un'ultima raffica di pugnalate. Frykowski fu pugnalato un totale di cinquantuno volte.

Nella casa, Sharon Tate supplicò di farla vivere abbastanza a lungo per partorire (era incinta di 8 mesi e mezzo), e si offrì come ostaggio nel vano tentativo di salvare il figlio. A questo punto Susan Atkins le disse: «Smettila di frignare puttana! Non ce ne frega un cazzo di te e del tuo bambino!»., poi Atkins, Watson o entrambi la colpirono, pugnalandola 16 volte.

Prima di lasciare lo Spahn Movie Ranch, Manson aveva detto alle donne di "lasciare un segno... qualcosa di stregato" sulla scena del crimine. Usando l'asciugamano con il quale aveva legato le mani di Frykowski, la Atkins scrisse "PIG" (maiale) sulla porta della casa con il sangue della Tate. Sulla strada verso casa, gli assassini si cambiarono i vestiti insanguinati e li gettarono tra le colline insieme alle loro armi.

Omicidi LaBianca Essendo rimasto soddisfatto dal clamore suscitato nel mondo dall'eccidio di Cielo Drive della notte precedente nella residenza della Tate, Charles Manson decise di unirsi personalmente alla successiva missione "Helter Skelter", che aveva fissato per il 10 agosto. Quindi, ai quattro membri della "famiglia" che avevano partecipato agli omicidi precedenti, Charles "Tex" Watson, Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian, si unirono lo stesso Manson, Leslie Van Houten e Steve Grogan (detto "Clem"). Manson aveva ordinato alla Kasabian di perlustrare i quartieri di Los Angeles, in cerca di potenziali vittime, finché il gruppo non si fermò davanti alla casa dei LaBianca. Manson aveva avuto un precedente legame con Waverly Drive, infatti nel marzo 1968 Manson e altri membri della "family" erano stati a un party nella casa di Harold True. La casa di True si trovava al 3267 di Waverly Drive, la casa vicina, al 3301, era la casa di Leno e Rosemary LaBianca.

Nelle prime ore del mattino del 10 agosto, Manson e i membri della sua "family" penetrarono nella casa dei LaBianca. Manson e Watson svegliarono Leno LaBianca, assopito sul divano in salotto, puntandogli una pistola in volto. L'uomo fu rassicurato da Manson e Watson che non gli avrebbero fatto del male ma che volevano solo derubarlo. Dopo avergli legato le mani, chiesero a Leno se ci fosse qualcun altro in casa. Lui disse a Manson e Watson che sua moglie, Rosemary, era in camera da letto. Manson andò nella camera e svegliò Rosemary. La condusse in salotto dove Watson sorvegliava Leno. Manson e Watson ridissero ancora alla coppia che non avrebbero fatto loro del male e che li avrebbero solo rapinati. Dopo aver preso tutti i contanti che c'erano in casa, Manson ordinò a Watson di riportare Rosemary in camera da letto dove Watson mise una federa sulla testa di lei e gliela legò al collo con il filo della lampada del comodino. Lui le disse di restare calma e di rimanere in camera. Watson ritornò in salotto e quindi Manson lasciò la casa. In pochi minuti, Leslie Van Houten e Patricia Krenwinkel entrarono in casa e fu detto a loro da Watson di recarsi nella camera da letto.

Watson quindi cominciò ad accoltellare ripetutamente Leno, fermandosi solo per un attimo quando lui urlò: «Smettila di accoltellarmi!», Rosemary, sentendo gridare il marito, iniziò a urlare e a girare per la stanza, ancora accecata dalla federa sulla testa. Krenwinkel e Van Houten chiesero aiuto a Watson. Watson lasciò il sanguinante Leno nel soggiorno, ed entrò nella camera da letto dove iniziò a colpire Rosemary fino a quando non cadde per terra. Quando la furia omicida si placò, Watson, Krenwinkel e Van Houten avevano pugnalato Rosemary 41 volte.