Biografia Şehzade Murad nacque a Manisa il 4 luglio 1546. Era il quartogenito e primo e unico maschio del futuro sultano Selim II (1566-1574) e della sua favorita Nurbanu Sultan. Aveva tre sorelle maggiori, Şah Sultan, Gevherhan Sultan e Ismihan Sultan, e una sorella minore, Fatma Sultan, oltre a sette fratellastri minori, di cui cinque, ancora vivi al momento, che fece uccidere appena salito al trono, come richiesto dalla Legge del Fraticidio, malgrado nessuno di loro avesse più di quattro anni.
Alla morte del nonno, Solimano il Magnifico, il padre divenne il nuovo sultano e Murad divenne l'erede presunto, venendo inviato come governatore a Manisa.
Regno Nel 1574, alla morte del padre, Murad salì al trono e iniziò il suo regno con l'uccisione dei suoi cinque fratelli più piccoli per strangolamentoMarriott, John Arthur. The Eastern Question (Clarendon Press, 1917), 96.
La sua autorità venne però minata dalle influenze dell'harem, in particolare dalle pressioni della madre e in seguito della sua sposa favorita Safiye Sultan. Durante il regno di Selim II ad assicurare la stabilità dell'impero si era adoperato l'abile e potente gran visir Mehmet Sokollu, ma questi venne assassinato nell'ottobre 1579. Il regno di Murad III fu caratterizzato dai primi segni del declino politico ed economico dell'impero ottomano, nonché da guerre contro l'Impero safavide (Guerra ottomano-safavide (1578-1590)) e l'Impero asburgico (c.d. "Lunga Guerra").
Il regno di Murad fu un momento di stress finanziario per lo Stato. Per stare al passo con il cambiamento delle tecniche militari, i fanti ottomani furono addestrati all'uso delle armi da fuoco, pagate direttamente dal tesoro. Nel 1580 un afflusso di argento dal Nuovo Mondo causò peraltro un'alta inflazione e tensioni sociali, soprattutto tra i giannizzeri e i funzionari governativi.
Numerose lettere vennero scambiate tra Elisabetta I e il sultano Murad III. Nello sgomento dell'Europa cattolica, l'Inghilterra esportò stagno, piombo e munizioni nell'Impero ottomano, ed Elisabetta discusse seriamente delle operazioni militari congiunte con Murad III durante lo scoppio della guerra con la Spagna nel 1585. Questi rapporti diplomatici continuarono anche sotto Mehmed III e Safiye Sultan.
Vita di palazzo Seguendo l'esempio di suo padre Selim II, Murad fu il secondo sultano ottomano che non partecipò mai alle campagne militari durante il suo regno, trascorrendo interamente il suo tempo a Istanbul e, durante gli ultimi anni del suo regno, non lasciò nemmeno il Palazzo Topkapı. Per due anni consecutivi, non prese mai parte alla processione del Venerdì. Lo storico ottomano Mustafa Selaniki ha scritto che, ogni volta che Murad programmava di uscire per la preghiera del Venerdì, all’ultimo istante cambiava idea, preoccupato di presunti complotti da parte dei giannizzeri al fine di detronizzarlo una volta che egli aveva lasciato il palazzoKarateke, Hakan T. "On the Tranquility and Repose of the Sultan." The Ottoman World. Ed. Christine Woodhead. Milton Park, Abingdon, Oxon; New York: Routledge, 2011. p. 118.. Proprio per questo, trascorreva la maggior parte del suo tempo in compagnia di poche persone rispettando una rigida routine, strutturata in base alle cinque preghiere quotidiane della tradizione islamica.
Il suo stile di vita sedentario, unito alla mancanza di partecipazione alle campagne militari, gli valsero la disapprovazione di Mustafa Ali e Mustafa Selaniki, i maggiori storici ottomani che vissero durante il suo regno, le cui rappresentazioni negative di Murad influenzarono anche gli storici successiviFelek, Özgen. (2010). Re-creating image and identity: Dreams and visions as a means of Murad III's self-fashioning. Ph.D. Thesis. University of Michigan. Ann Arbor: ProQuest/UMI. (Publication No. 3441203). Entrambi lo accusarono anche di eccessi sessuali. Prima di diventare sultano, Murad era stato fedele a Safiye Sultan, la sua concubina albanese che gli aveva dato almeno due figli, Mehmed e Mahmud, e almeno due figlie, Ayse e Fatma. La sua monogamia non era però approvata dalla madre, la quale sosteneva che Murad avesse bisogno di più figli pronti a succedergli nel caso in cui egli fosse morto giovane e i figli non avessero superato l'infanzia, ma in realtà era più preoccupata dell'influenza di Safiye su suo figlio e sulla dinastia ottomana, che si opponeva alla sua. Cinque o sei anni dopo la sua ascesa al trono, a Murad vennero offerte, dalla sorella Ismihan, due concubine. Durante i tentativi volti ad avere con esse dei rapporti sessuali, il Sultano si dimostrò impotente. Nurbanu Sultan accusò Safiye e i suoi seguaci di aver causato l'impotenza di Murad utilizzando la stregoneria. Molti dei servi di Safiye furono torturati da eunuchi al fine di scoprire il colpevole. I medici di corte, lavorando agli ordini di Nurbanu, prepararono infine una cura che ebbe successo, al punto che si diffuse l'idea che egli avesse generato oltre un centinaio di figli. Diciannove di questi vennero poi uccisi da Mehmed III quando quest’ultimo divenne a sua volta Sultano.
Diffusa è anche l'idea che Murad fosse influenzato, oltre che dalla madre e dalla sorella, anche da Canfeda Hatun, da Raziye Hatun e dalla poetessa Hubbi Hatun.
Murad e le arti Murad mantenne un grande interesse per le arti, in particolare per le miniature e i libri. Sostenne attivamente la società dei Miniaturisti di corte, che pubblicò diversi volumi tra cui il Siyer-i Nebi, la più importante opera illustrativa sulla vita del profeta islamico Maometto, il Libro delle competenze, il Libro delle Feste e il Libro delle VittoriePamuk, Orhan. My Name is Red, Alfred A. Knopf, 2010. ISBN 978-0-307-59392-4. Sue erano anche le due grandi urne d’alabastro, trasportate da Pergamo, poste su due lati della navata della Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli e una grande candela di cera rivestita di latta che lui donò al monastero di Rila, in Bulgaria, ed è attualmente in mostra nel museo del convento. A Magnesia fece edificare da Mimar Sinan la moschea che porta il suo nome.
Famiglia Si ritiene che Murad ebbe Safiye Sultan come unica concubina per circa quindici anni. Tuttavia, Safiye era avversata dalla madre di Murad, Nurbanu Sultan, e dalla sorella, Ismihan Sultan, le quali, oltre a contenderle l'influenza sul Sultano, erano preoccupate per il futuro della dinastia che in quel momento contava un unico erede, in quanto solo uno fra i figli maschi di Murad e Safiye, Mehmed, a sua volta ancora senza figli, era sopravvissuto. Nel 1580 Nurbanu e Ismihan riuscirono a convincere Murad a esiliare Safiye nel Palazzo Vecchio, accusandola di aver reso impotente il sultano con un sortilegio dopo che questi non era riuscito o non aveva voluto consumare un rapporto sessuale con due concubine ricevute dalla sorella. Dopo l'esilio di Safiye, revocato solo dopo la morte di Nurbanu nel dicembre 1583, Murad, per smentire la voce, prese un enorme numero di concubine e genero più di cinquanta figli noti, anche se secondo le fonti il numero totale potrebbe superare il centinaio.
Consorti Le consorti note di Murad sono: Safiye Sultan, Haseki Sultan e madre del suo successore. Şemsiruhsar Hatun, madre di Rukiye Sultan. Commissionò delle letture coraniche nella Moschea del Profeta a Medina. Morì prima del 1623. Mihriban HatunAlderson, AD; The structure of the Ottoman Dynasty; Şahıhuban Hatun, fece costruire una scuola a Fatih, dov'è sepolta; Nazperver Hatun, commissionò una moschea a Eyüp; Fakriye Hatun Zerefşan Hatun Una concubina che morì di parto nell'agosto 1591, insieme al figlio; Quindici concubine incinte nel 1595. Per ordine di Mehmed III, furono chiuse in sacchi e affogate nel mar di Marmara; Concubina sedotta e messa incinta da Mehmed III quando era principe. L'atto era una violazione delle regole dell'harem e la ragazza fu fatta annegare da Nurbanu Sultan per proteggere il nipote.
Dopo la morte di Murad III molte delle sue concubine rimaste senza figli con l'ascesa al trono di Mehmed III furono fatte risposare, insieme a quelle che non avevano mai dato figli al sultano, per lo più con funzionari di palazzo, come guardiani delle porte, ufficiali di cavalleria (bölük halkı) e sergenti (çavus).
Figli Murad III ebbe almeno ventisette figli noti.
Alla sua morte nel 1595 Mehmed III, suo primogenito e nuovo sultano, fece giustiziare i 19 fratellastri ancora in vita e annegare sette concubine incinte, adempiendo alla Legge del Fraticidio.
I figli noti di Murad III sono: Mehmed III (Manisa, 16 o 26 maggio 1566 - Costantinopoli, 21 o 22 dicembre 1603. Sepolto nel mausoleo Mehmed III nella moschea Hagia Sofia) - figlio di Safiye Sultan, successe al padre come sultano ottomano. Şehzade Selim (Manisa, 1567 - 25 maggio 1577) - figlio di Safiye Sultan, morto durante l'infanzia. Şehzade Mahmud (Manisa, 1568 - 1580 o prima. Sepolto nel mausoleo Selim II nella moschea Hagia Sofia) - figlio di Safiye Sultan. Şehzade Fülan (Costantinopoli, giugno 1582 - Costantinopoli, giugno 1582. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Nato morto. Şehzade Cihangir (Costantinopoli, febbraio 1585 - Costantinopoli, agosto 1585. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Gemello di Şehzade Süleyman. Şehzade Süleyman (Costantinopoli, febbraio 1585 - Costantinopoli, 1585. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Gemello di Şehzade Cihangir. Şehzade Abdullah (Costantinopoli, 1585 - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Mustafa (Costantinopoli, 1585 - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Protetto da Canfeda Hatun, che tentò di metterlo sul trono alla morte di Murad. Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Abdurrahman (Costantinopoli, 1585 - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Bayezid (Costantinopoli, 1586 - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Hasan (Costantinopoli, 1586 - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Cihangir (Costantinopoli, 1587 - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Yakub (Costantinopoli, 1587 - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Ahmed (Costantinopoli, ? - Costantinopoli, prima del 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Şehzade Fülan (agosto 1591, nato morto); Şehzade Alaeddin (Costantinopoli, ? - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Davud (Costantinopoli, ? - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Alemşah (Costantinopoli, ? - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Ali (Costantinopoli, ? - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Hüseyn (Costantinopoli, ? - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Ishak (Costantinopoli, ? - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III. Şehzade Murad (Costantinopoli, ? - Costantinopoli, 28 gennaio 1595. Sepolto nel mausoleo Murad III nella moschea Hagia Sofia). Giustiziato da Mehmed III.