La diocesi di Saint-Louis du Sénégal () è una sede della Chiesa cattolica in Senegal suffraganea dell'arcidiocesi di Dakar. Nel 2023 contava 7.217 battezzati su 2.254.885 abitanti. È retta dal vescovo Augustin Simmel Ndiaye.
Territorio La diocesi comprende le tre regioni di Saint-Louis, Matam e Louga nella parte settentrionale del Senegal.
Sede vescovile è la città di Saint-Louis, dove si trova la cattedrale di San Luigi.
Il territorio è suddiviso in 8 parrocchie.
Storia La prefettura apostolica del Senegal fu eretta nel 1763Catholic Hierarchy. o nel 1765Missiones catholicae ritus latini cura S. Congregationis de propaganda fide descriptae, 1898, p. 349., ricavandone il territorio dalla diocesi di Funchal. All'inizio la missione comprendeva solo Gorée, cui si aggiunse nel 1779 Saint-Louis, sottratta in quest'anno al controllo britannico. La prefettura aveva giurisdizione solamente sui due comptoirs commerciali francesi che esistevano su queste due isole. Solo dal 1779 la sede ebbe dei prefetti apostolici stabili, tutti semplici sacerdoti.
Durante la rivoluzione francese, Gorée e Saint-Louis furono occupate dalle truppe coloniali britanniche, e furono restituite alla Francia solo dopo il congresso di Vienna. In questo periodo la sede rimase vacante per oltre un ventennio.
L'opera missionaria vera e propria iniziò solo nella prima metà dell'Ottocento, quando ritornarono in Senegal i padri spiritani, che erano arrivati già nel 1779, ma poi ne erano stati espulsi. Koren, The Spiritans: A History of the Congregation of the Holy Ghost, p. 508. In questo periodo arrivarono anche i missionari della congregazione del Cuore Immacolato di Maria, fondata da François Libermann, e altri istituti religiosi, che favorirono un'ampio progetto di evangelizzazione della regione. Paule Brasseur, Missions catholiques et administration sur la côte d'Afrique de 1815 à 1870, in: Outre-Mers. Revue d'histoire, 1975, nº 228, pp. 415-446.
Dal 1873 al 1955 la prefettura apostolica fu amministrata dai vicari apostolici del Senegambia (di Dakar dal 1936).
Alla fine dell'Ottocento, la prefettura apostolica comprendeva due sole parrocchie, Saint-Louis, con circa 3.000 fedeli, e Gorée, con circa 2.500 cattolici.Missiones catholicae ritus latini cura S. Congregationis de propaganda fide descriptae, 1891, p. 332.
Il 10 marzo 1915 estese il proprio territorio alla Mauritania, che fino a quel momento di competenza della prefettura apostolica di Ghardaïa (oggi diocesi di Laghouat). Propaganda Fide, Decreto Ut in littore, AAS 7 (1915), pp. 148-149.
Il 6 maggio 1931 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della missione sui iuris del Gambia (oggi diocesi di Banjul).
Il 27 gennaio 1936 cambiò nome in favore di prefettura apostolica di Saint-Louis du Sénégal per effetto della bolla Non semel Apostolica di papa Pio XI.
Il 18 dicembre 1965 cedette il territorio della Mauritania a vantaggio dell'erezione della diocesi di Nouakchott.
Il 15 febbraio 1966 la prefettura apostolica è stata elevata a diocesi con la bolla Christi Ecclesia di papa Paolo VI.
Il 13 agosto 1970 ha ceduto un'ulteriore porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della prefettura apostolica di Tambacounda (oggi diocesi).
Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Sede vacante (1763 - 1779) Dominique de Glicourt † (dicembre 1779 - 1783 dimesso) Antoine Coste † (1783 - 1784 deceduto) Henri Le Rendu † (5 novembre 1784 - marzo 1790 deceduto) Aymar Joseph François Charbonnier † (marzo 1790 - 1794 dimesso) Sede vacante (1794 - 1816) Giovanni Vincenzo Giudicelli † (17 dicembre 1816 - 1818 dimesso) N. Teyrasse † (1818 - 17 aprile 1819 dimesso) Henri Baradère † (29 agosto 1820 - 20 giugno 1822) Bonaventure-Bernard Fournier † (dicembre 1822 - agosto 1824 deceduto) Claude-Marie Girardon † (marzo 1825 - 3 gennaio 1833) N. Manahan † (3 gennaio 1833 - circa 1835) N. Mareille † (circa 1835 - 5 aprile 1841) Jérôme Anselme Maynard † (12 luglio 1841 - 1845) Jean Casimir Arlabosse † (12 settembre 1845 - 13 luglio 1848 dimesso) Laurent Vidal † (13 luglio 1848 - 1849) Jean Casimir Arlabosse † (1849 - 15 settembre 1851 deceduto) (per la seconda volta) Isaïe-François Boulanger † (11 luglio 1852 - 21 aprile 1854 deceduto) Emmanuel Barbier † (29 novembre 1854 - 3 maggio 1856) Jean-Claude Duret, C.S.Sp. † (1856 - 22 agosto 1873 nominato vicario apostolico del Senegambia) Sede amministrata dai vicari apostolici di Dakar (1873-1955) Joseph Landreau, C.S.Sp. † (28 gennaio 1955 - 16 giugno 1965 deceduto) Prosper Paul Dodds, C.S.Sp. † (15 febbraio 1966 - 12 gennaio 1973 deceduto) Pierre Sagna, C.S.Sp. † (19 dicembre 1974 - 22 febbraio 2003 dimesso) Ernest Sambou (22 febbraio 2003 - 12 gennaio 2023 ritirato)Dal 12 gennaio 2023 al 12 luglio 2025, giorno della presa di possesso di Augustin Simmel Ndiaye, fu amministratore apostolico André Gueye, vescovo di Thiès fino al 22 febbraio 2025, poi arcivescovo metropolita di Dakar. Sede vacante (2023-2025) Augustin Simmel Ndiaye, dal 2 aprile 2025
Statistiche La diocesi nel 2023 su una popolazione di 2.254.885 persone contava 7.217 battezzati, corrispondenti allo 0,3% del totale.
| 1969 || 1.523 || 585.000 || 0,3 || 15 || || 15 || 101 || || 23 || 19 || 6 |- | 1980 || 2.319 || 976.000 || 0,2 || 10 || || 10 || 231 || || 16 || 20 || 3 |- | 1990 || 3.601 || 1.140.735 || 0,3 || 18 || 3 || 15 || 200 || || 24 || 25 || 7 |- | 1999 || 4.039 || 1.404.664 || 0,3 || 20 || 6 || 14 || 201 || || 21 || 22 || 6 |- | 2000 || 3.799 || 1.545.238 || 0,2 || 20 || 6 || 14 || 189 || || 23 || 21 || 6 |- | 2001 || 4.012 || 1.545.238 || 0,3 || 16 || 6 || 10 || 250 || || 17 || 18 || 6 |- | 2002 || 4.020 || 1.545.238 || 0,3 || 17 || 7 || 10 || 236 || || 16 || 18 || 6 |- | 2003 || 4.142 || 1.545.238 || 0,3 || 14 || 7 || 7 || 295 || || 12 || 14 || 6 |- | 2004 || 4.850 || 1.578.853 || 0,3 || 16 || 8 || 8 || 303 || || 10 || 19 || 7 |- | 2010 || 6.500 || 1.789.341 || 0,4 || 17 || 10 || 7 || 382 || || 11 || 24 || 7 |- | 2014 || 6.374 || 1.943.000 || 0,3 || 17 || 11 || 6 || 374 || || 10 || 35 || 7 |- | 2017 || 6.848 || 1.948.250 || 0,4 || 19 || 14 || 5 || 360 || || 13 || 33 || 8 |- | 2020 || 6.952 || 2.101.000 || 0,3 || 35 || 14 || 21 || 198 || || 30 || 29 || 9 |- | 2022 || 7.120 || 2.247.668 || 0,3 || 38 || 15 || 23 || 187 || || 25 || 29 || 9 |- | 2023 || 7.217 || 2.254.885 || 0,3 || 36 || 15 || 21 || 200 || || 24 || 24 || 8
Note
Bibliografia Bolla Non semel Apostolica, AAS 28 (1936), p. 284. Bolla Christi Ecclesia, AAS 58 (1966), pp. 619-620. Henry J. Koren, The Spiritans: A History of the Congregation of the Holy Ghost, Pittsburgh, 1958, p. 508-517.
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Collegamenti esterni Annuario pontificio del 2024 e precedenti, in
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