Il Grand Paris (in italiano: Grande Parigi) è un progetto che mira a trasformare Parigi e la sua agglomerazione in una grande metropoli mondiale del XXI secolo, al fine di migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti, di correggere le ineguaglianze territoriali e di costruire una città sostenibile.
Questo progetto, immaginato e promosso dal presidente Sarkozy dal 2008, è portato avanti, nel governo Fillon, da un segretariato di Stato specialmente creato per l'occasione: il secrétariat d'État chargé du Développement de la région capitale, il cui primo e unico titolare è stato Christian Blanc. A seguito di una prima fase di concertazione, egli propose di creare dei nuovi poli economici importanti attorno a Parigi e anche la creazione di una rete di trasporto pubblico performante del Grand Paris, che collegherebbe questi poli agli aeroporti, alle stazioni ferroviarie TGV e al centro di Parigi. La Société du Grand Paris è l'ente pubblico incaricato di creare questa nuova metropolitana automatica («Grand Paris Express») nella banlieue parigina. Inoltre, il progetto prevede la creazione del polo tecnologico Paris-Saclay nella regione del plateau de Saclay, a venti chilometri a sud di Parigi.
Il progetto è anche istituzionale. Si tratta di creare una struttura di governance tra Parigi e la sua agglomerazione densa, la Métropole du Grand Paris, che raggruppa, al termine del progetto di legge di "modernizzazione dell'azione pubblica territoriale e d'affermazione delle metropoli", adottato dal Parlamento francese nel dicembre 2013, il comune di Parigi, i comuni dei dipartimenti di Hauts-de-Seine, di Seine-Saint-Denis e di Val-de-Marne e alcuni comuni dei dipartimenti della "grande corona" parigina. La creazione di questa Métropole a statuto particolare è avvenuta il , data alla quale sono state rimpiazzate l'insieme delle "comunità di comuni" (CC) e delle "comunità di agglomerazione (CA) a cui appartenevano questi comuni per degli "enti pubblici territoriali" (EPT).
Il Grand Paris è da non confondere con lAire urbaine de Paris (che è l'area metropolitana di Parigi), lUnité urbaine de Paris (che è l'agglomerazione di Parigi), la Métropole du Grand Paris (che è una intercomunalità), la Societé du Grand Paris (che è l'ente pubblico incaricato del GPE), il Grand Paris Express (che è un progetto ferroviario), lAtelier international du Grand Paris (che è un gruppo di riflessione), il Forum métropolitain du Grand Paris (ex Paris Métropole, che è un'associazione di collettività locali) o il Grand Paris Aménagement (che è l'ente pubblico incaricato della pianificazione territoriale).
Storia Con Grand Paris storico si intendono i progetti e gli eventi che nel tempo hanno portato a trasformazioni, ampliamenti e modifiche alla città o all'assetto di Parigi e che, anche se spesso non in maniera esplicita, sottindendevano un'idea di una Grande Parigi; con Grand Paris attuale si intendono i progetti e gli eventi più recenti di trasformazione, ampliamento e modifiche alla città o all'assetto di Parigi e, in questo caso, nell'accezione contemporanea di una Grande Parigi.
Cronologia del Grand Paris storico XVIII secolo 1790 – Il decreto del 22 dicembre 1789 riorganizza e divide la Francia – abolendo le antiche province francesi – in ottantatré dipartimenti, tra i quali il dipartimento di Parigi rinominato nel 1795 in dipartimento della Senna (che comprendeva ottantuno comuni tra cui Parigi). L'antica provincia dell'Île-de-France è riorganizzata in cinque dipartimenti: Senna, Senna e Marna, Seine-et-Oise, Oise e Aisne. In un certo senso un Grand Paris è esistito dal 1790 al 1967 alla scala e nella forma del dipartimento della Senna.
XIX secolo 1852-1870 – Trasformazione di Parigi sotto il Secondo Impero. – La "legge sull'estensione dei Limiti di Parigi" detta legge Riché (dal nome dell'autore) prevede, su domanda espressa di Napoleone III, che i "Faubourgs de Paris" situati tra l'antica cinta daziaria di Parigi (Mur des Fermiers généraux) e la cinta di Thiers (creata tra il 1841 e 1844, approssimativamente tra gli attuali boulevards des Maréchaux e boulevard périphérique di Parigi) siano annessi a Parigi. – Napoleone III rimette al Barone Haussmann il decreto imperiale relativo alle competenze del prefetto della Senna e del prefetto di polizia. – Effettiva annessione a Parigi di undici comuni suburbani e nuova divisione di Parigi in venti arrondissement; la superficie Parigi da 34,38km² nel 1859 ai 78,02km² nel 1860; nel 1861 essa consta di abitanti. 1860 – Progetto di un Grand Paris di Napoleone III, che si estendeva da Saint-Germain-en-Laye a Marne-la-Vallée. 1890 – La legge del 22 marzo è la prima legge sulle intercomunalità e istituisce i syndicats intercommunaux à vocation unique (SIVU), con i quali diversi comuni si associano per la gestione di un servizio.
Prima parte del XX secolo (1900-1933) 1913 – La Commission d'extension de la Préfecture de la Seine pubblica un rapporto sulla pianificazione, l'organizzazione e l'estensione di Parigi, con diverse analisi comparative (Bordeaux, Lille, Roubaix, Toulouse, Londra) e in particolare riportando l'esempio dell'associazione di comuni Verband Groß-Berlin (del 1911), che aveva poi condotto alla creazione del Groß-Berlin (nel 1920). 1923 – Creazione del Syndicat des Eaux d'Île-de-France (SEDIF), che assicura, ancor'oggi, l'alimentazione di acqua potabile di 150 comuni nell'Île-de-France. 1924 – Creazione del Syndicat intercommunal de la périphérie de Paris pour les énergies et les réseaux de communication (SIPPEREC), che assicura, ancor'oggi, l'elettricità e le reti di comunicazione in 113 collettività nell'Île-de-France. 1931 – Jean Raymond-Laurent, consigliere municipale di Parigi, pubblica il libro Paris, sa vie municipale. Vers le plus grand Paris (ripubblicato nel 1937), nel quale evocava la fusione dei 20 arrondissement parigini e di 80 comuni del dipartimento della Senna per creare un «Plus Grand Paris». 1932 – André Morizet, sindaco di Boulogne-Billancourt, pubblica il libro «Du vieux Paris au Paris moderne. Haussmann et ses prédécesseurs», nel quale riprende l'espressione Grand Paris.
Seconda parte del XX secolo (1934-1966) 1936 – A Henri Sellier, sindaco di Suresnes, e ad André Morizet è affidata una missione sulla riforma amministrativa del Grand Paris. 1947-1949 – Il geografo Jean-François Gravier pubblica il libro «Paris et le désert français» e, due anni dopo, «Mise en valeur de la France», in quest'ultimo libro in particolare propone di creare sedici grandi regioni (che all'epoca ancora non esistevano) e un «Grand Paris». 1954 – Parigi raggiunge i suoli limiti comunali attuali (105,40km²), a seguito di alcune estensioni dei limiti esterni degli arrondissement esterni; essa aveva una superficie di 78,02km² nel 1860 e di 34,38km² nel 1859). 1956 – Il decreto ministeriale del 28 novembre, crea la Region parisienne che comprende 3 dipartimenti: Senna, Senna-e-Marna e Senna-e-Oise (l'antica provincia dell'Île-de-France comprendeva anche i dipartimenti Oise e Aisne). 1959 – L'ordinanza nº59-29 del 5 gennaio istituisce i syndicats intercommunaux à vocation multiple (SIVU), con i quali diversi comuni si associano per la gestione di diversi servizi. 1959 – L'ordinanza nº59-272 del 4 febbraio, relativa all'organizzazione della regione di Parigi, istituisce il Distretto della Regione di Parigi, che unisce i dipartimenti e i comuni della regione. 4 maggio 1960 – Creazione dell'Institut d'aménagement et d'urbanisme de la Région parisienne, l'agenzia di urbanistica della Région parisienne. L'agenzia cambierà di nome nel corso della sua storia: (1960-1976), (1976-2008) e (dal 2008). Le sue missioni sono analizzare, valutare e proporre delle politiche e delle azioni pubbliche, produrre degli studi e della conoscenza e immaginare degli scenari per il futuro. 1961 – La legge nº61-845 del 2 agosto, relativa all'organizzazione della regione di Parigi, conferma la creazione del distretto della regione di Parigi, con a capo un delegato generale, Paul Delouvrier. 1963-1973 – Politica delle villes nouvelles, con la creazione delle città di Évry, Cergy-Pontoise, Saint-Quentin-en-Yvelines e Marne-la-Vallée. 1964 – La legge nº64-707 del 10 luglio, sulla reorganizzaione della regione parigina, sopprime i dipartimenti della Senna e della Senna-e-Oise e crea al loro posto sette nuovi dipartimenti; la Senna e Marna non fu modificata. Il successivo decreto nº69-792 del 19 settembre 1967 fisserà l'entrata in vigore della precedente legge al .
Terza parte del XX secolo (1967-1999) 3 luglio 1976 – Creazione dell'Atelier parisien d'urbanisme, l'agenzia di urbanistica della città di Parigi, incaricata di studiare e analizzare le evoluzioni urbane e sociali, di partecipare alla definizione delle politiche pubbliche di pianificazione e di sviluppo e di contribuire all'elaborazioni degli orientamenti delle politica urbana parigina, in particolare nei piani urbanisti e nei progetti nella città di Parigi (e poi negli anni successivi anche alla scala della sua agglomerazione). 6 maggio 1976 – La legge nº76-394 del 6 maggio, sulla creazione e la riorganizzazione della regione dell'Île-de-France, istituisce ufficialmente la regione amministrativa e la denominazione Île-de-France sostituisce quella di région parisienne. 8 dicembre 1977 – Messa in servizio della linea RER A e linea RER B del Réseau express régional d'Île-de-France (RER); il primo troncone del Métro régional era stato messo in servizio il . 2 marzo 1982 – Legge Defferre sulla decentralizzazione relativa ai diritti a alle libertà dei comuni, dei dipartimenti e delle regioni ("Acte I de la décentralisation"). La legge è completata da una seconda legge del 22 luglio. 1982 – Creazione delle missioni locali per l'inserimento professionale e sociale dei giovani, incaricate di aiutare i giovani a risolvere l'insieme dei problemi legati al loro inserimento professionale e sociale. Gennaio e luglio 1983 – Promulgazione di due leggi Defferre sulla decentralizzazione, la prima relativa alla ripartizione delle competenze tra i comuni, i dipartimenti, le regioni e lo Stato e la seconda in completamento della legge precedente ("Acte I de la décentralisation"). Novembre 1983 – Lancio della missione interministeriale «Banlieue 89», animata dagli architetti Roland Castro e Michel Cantal-Dupart. La missione, voluta dal presidente Mitterrand, trae origine dall'associazione omonima creata dai due architetti nel 1981, il cui obiettivo principale era migliorare l'urbanistica delle banlieues. La missione scompare nel 1991, fondendosi nella Délégation interministérielle à la Ville (DIV). 1988 – L'architetto e urbanista francese Claude Vasconi pubblica «Appel pour une métropole qui s'appelle Paris», sulla rivista Urba, nel quale – insieme ad altri architetti e urbanisti – propone di fare di Parigi una metropoli di 2.000 km² e di rompere i limiti territoriali tra Parigi e la sua banlieue. 1991 – La sociologa ed economista statunitense Saskia Sassen pubblica il saggio «The Global City: New York, London, Tokyo», la città di Parigi è esclusa (nel titolo del saggio) dalla sua idea di città globale, perché, a suo avviso, non è un centro finanziario ed economico sufficientemente capace di influenzare l'economia globale. 1992 – Legge ATR (Administration Territoriale de la République) relativa all'amministrazione territoriale francese, che rilancia il processo di decentralizzazione e le intercomunalità ("Acte I de la décentralisation"). 1993 – Conferenza permanente dei presidenti dei consigli regionali del grande bacino parigino, con l'obiettivo di fare del bacino parigino un luogo attrattivo, sostenibile e rivolto verso il Grand Paris.