Il matrimonio tra persone dello stesso sesso in Europa viene riconosciuto - a gennaio del 2025 - legalmente e realizzato in 22 stati ovvero: Andorra, Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno UnitoEsclusa Anguilla, Bermuda, le isole Cayman, le isole Turks e Caicos, le Isole Vergini Britanniche e Montserrat., Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera.
A questi si aggiungono altri 10 Paesi i quali riconoscono una qualche forma di unione civile, vale a dire Cipro, Croazia, Italia, Monaco, Montenegro, Repubblica Ceca, San Marino e Ungheria.
La Polonia consente la coabitazione seppur con effetti molto limitati. L'Armenia riconosce i matrimoni omosessuali celebrati all'estero in qualsiasi giurisdizione ove questi siano consentiti; la Slovacchia riconosce i matrimoni tra persone dello stesso sesso svolti all'interno dell'Unione europea e comprendenti almeno un cittadino UE.
Tra i paesi che riconoscono ed eseguono i matrimoni omosessuali alcuni di essi continuano a consentire alle coppie anche la possibilità di entrare in un'unione civile, ad esempio i paesi del Benelux, la Francia e il Regno UnitoEsclusa Guernsey e gli altri territori d'oltremare (con l'eccezione di Gibilterra).; considerando che la Germania, l'Irlanda e i paesi nordici hanno chiuso la loro legislazione sull'unione civile pre-matrimoniale pur facendo in modo che le unioni già esistenti possano rimanere valide a tutti gli effetti, ma non essendone possibili di nuove.
Diversi paesi europei infine non riconoscono alcuna forma di unione tra coppie di persone dello stesso sesso. Il matrimonio viene definito in forma esclusiva come un'unione tra uomo e donna nella carte costituzionali di Armenia, Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Georgia, Lettonia, Lituania, Moldavia, Montenegro, Russia, Serbia, Slovacchia, Ucraina e Ungheria.
Tra questi ultimi tuttavia l'Armenia riconosce i matrimoni omosessuali svoltisi all'estero, mentre la Croazia e l'Ungheria riconoscono le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Il dibattito sorto sulle proposte di legalizzare il matrimonio omosessuale e le unioni civili tra persone dello stesso sesso prosegue in tutto il continente europeo. Alla metà del 2018 29 delle 50 nazioni e 8 dei 9 territori dipendentiInclusa l'Armenia, ma esclusa la Groenlandia. riconoscono una qualche forma di unione omosessuale, tra cui a maggior parte dei membri dell'UE (in 23 su 28).
Situazione corrente A livello internazionale Giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani
Nel corso degli anni la Corte europea dei diritti dell'uomo ha gestito una numerosa serie di casi che hanno finito col mettere in discussione la mancanza di un qualche riconoscimento legale alle coppie composte da persone dello stesso sesso in alcuni degli Stati membri.
La Corte ha pertanto dichiarato che la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali impone a tutti gli appartenenti all'Unione europea di fornire un riconoscimento legale, pur non spingendosi fino a chiedere che l'istituto del matrimonio venga aperto anche alle coppie omosessuali.
Nella sentenza riguardante il caso Schalk e Kopf contro l'Austria (24 giugno 2010) la Corte ha deciso che la Convezione non obbliga gli Stati membri a legiferare per poter rendere legali i matrimoni omosessuali; tuttavia, per la prima volta, ha accolto il riconoscimento delle relazioni tra persone dello stesso sesso nella loro qualità di "forma di vita familiare".
In Vallianatos e altri contro Grecia (7 novembre 2013), European Court of Human Rights la Corte ha sentenziato che l'esclusione delle coppie dello stesso sesso dalla registrazione di un'unione civile - una forma di partenariato accessibile alle coppie di sesso opposto - viola la Convenzione. La Grecia aveva fatto emanare una legge nel 2008 la quale stabiliva le unioni civili solamente per le coppie eterosessuali; la successiva legislazione del 2015 ha quindi esteso i diritti di partenariato anche alle coppie dello stesso sesso.
In Oliari e altri contro Italia (21 luglio 2015), European Court of Human Rights si è proceduti oltre stabilendo un obbligo positivo per gli Stati membri di fornire un riconoscimento legale alle coppie omosessuali. L'Italia ha quindi violato la Convenzione e alla fine ha dovuto implementare le unioni civili nel 2016.
Quest'ultima decisione ha creato un precedente per potenziali casi futuri riguardanti i 23 Stati membri, alcuni territori britannici, danesi e olandesi e gli Stati con riconoscimento limitato (escluso il Kosovo) i quali attualmente non riconoscono per le coppie omosessuali il "diritto alla vita familiare".
La sentenza Chapin e Charpentier contro Francia (9 giugno 2016) ha ampiamente confermato il precedente austriaco, affermando che negare ad una coppia omosessuale l'accesso al matrimonio "non" viola la Convenzione. Proprio in quel momento si è permesso il matrimonio tra persone dello stesso sesso in Francia, tuttavia il caso aveva avuto la sua origine nel 2004 quando solamente il "pacte civil de solidarité" (PACS) risultava essere disponibile per le coppie omosessuali.
Giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea La Corte di giustizia dell'Unione europea, Grande Sezione, sentenza 25 novembre 2025 ha stabilito che gli Stati membri sono obbligati a riconoscere e trascrivere i matrimoni tra omosessuali effettuati all'estero.
Mutuo riconoscimento nell'Unione europea
All'interno del sistema governativo dell'Unione europea si è discusso sulle modalità da imporre agli Stati membri perché si potesse addivenire al riconoscimento dei matrimoni omosessuali nelle diverse legislazioni nazionali, nonché delle unioni civili o della registrazione di partnership per i cittadini europei, facendo in tal maniera garantire il diritto alla libera circolazione dei cittadini stessi in quanto "membri di una famiglia".
Nel 2010 l'attivista rumeno Adrian Coman e il suo partner americano Robert Claibourn Hamilton si sono sposati in Belgio e successivamente hanno tentato di trasferirsi in Romania; le autorità nazionali hanno però rifiutato di riconoscere il loro matrimonio e il caso è quindi passato alla Corte di giustizia dell'Unione europea.
L'11 gennaio del 2018 l'avvocato generale della Corte Melchior Wathelet ha emesso un parere legale ufficiale in base al quale un paese membro dell'UE non può rifiutare i diritti di residenza al coniuge omosessuale di un cittadino europeo solo per il fatto che non riconosce nella propria legislazione il matrimonio omosessuale.
Il 5 giugno seguente la Corte si è pronunciata a favore di Coman dichiarando che il termine "coniuge" è neutro rispetto al genere e che quindi - gli Stati membri sono obbligati a riconoscere i diritti di residenza dell'UE anche per i partner dei cittadini europei. La Corte ha tuttavia confermato che spetterà comunque ai singoli Stati membri autorizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
A livello nazionale Status Paese A partire dal Popolazione (Secondo l'ultimo Censimento nazionale disponibile)Matrimonio (22 paesi)<br/ > * In 10 paesi che hanno approvato il matrimonio, sono disponibili anche altri tipi di unione. Andorra* 2023Unione stabile di coppia dal 2005 (); unione civile () dal 2014 al 2023. 85.082 Austria* 2019 https://www.vfgh.gv.at/medien/Ehe_fuer_gleichgeschlechtliche_Paare.de.php 8.504.850 Belgio* 2003 11.198.638 Danimarca 2012 5.655.750 Estonia*20241.315.819 Finlandia 2017 5.470.820 Francia* 2013 66.030.000 Germania 2017 80.716.000 Grecia 2024 10.430.000 Irlanda 2015 4.609.600 Islanda 2010 325.671 Liechtenstein 2025 39.327 Lussemburgo* 2015 549.680 Malta* 2017 446.547 Norvegia 2009 5.136.700 Paesi BassiEsclusa Sint Maarten.* 2001 16.856.620 Portogallo* 2010 10.427.301 Regno Unito* 2020 67.647.579 Slovenia* 2022 2.061.085 Spagna* 2005 46.704.314 Svezia 2009 10.161.797 Svizzera 2022 8.183.800 Totale parziale—— 350.686.752(46,97% dell'intera popolazione europea)Unioni civili (8 paesi) * In quattro dei paesi che hanno approvato le unioni civili,è disponibile più di un tipo di riconoscimento di coppia. CiproEsclusa la zona di Cipro del Nord sottoposta a contenzioso con la Turchia. 2015 1.117.000Inclusa la regione del Nord sottoposta a contenzioso. Croazia 2014 4.284.889 Italia* 2016 60.782.668 Monaco 2020 36.371 Montenegro 2021 647.905 Repubblica Ceca* 2006 10.513.209 San Marino 2019 32.570 Ungheria* 2009 9.877.365 Totale parziale—— 99.546.296 (13,33% dell'intera popolazione europea)Coabitazione non registrata (2 paesi) Polonia 2012 38.483.957 Slovacchia 2018 5.415.949 Totale parziale—— 43.899.906 (5,08% dell'intera popolazione europea) Totale—— 494.132,954 (66,18% dell'intera popolazione europea)Nessun riconoscimento (8 paesi) Albania— 3.020.209 Azerbaigian— 9.494.600 Bosnia ed Erzegovina— 3.871.643 Città del Vaticano— 842 Kazakistan— 17.948.816 Macedonia del Nord— 2.058.539 Romania— 19.942.642 Turchia— 76.667.864 Totale parziale—— 133.005.155 (17,81% dell'intera popolazione europea)Divieto costituzionale del matrimonio omosessuale (14 paesi)<br/ > * Sono riconosciuti i matrimoni contratti all'estero. ** Sono disponibili altri tipi di unione. Armenia* 2015 3.018.854 Bielorussia 1994 9.475.100 Bulgaria 1991 7.364.570 Croazia** 2013 4.284.889 Georgia 2018 4.935.880 Lettonia 2006Laura Sheeter, , BBC News website, 16 June 2006. 1.990.300 Lituania 1992 2.944.459 Moldavia 1994 3.557.600 Montenegro** 2007 647.905 Russia 2020 143.700.000 Serbia 2006 7.209.764 Slovacchia 2014 5.415.949 Ucraina 1996 44.291.413 Ungheria** 2012 PinkNews, 3 January 2012, accesso 18 June 2015. 9.877.365 Totale parziale—— 248.714.048 (33,31% dell'intera popolazione europea) Totale—— 381.719,203(51,13% dell'intera popolazione europea)
Stati a riconoscimento limitato Status Paese A partire dal Popolazione totale(Ultime stime conteggiate) Senza alcun riconoscimento (5 Stati) — 243.564 — 1.907.592 Cipro del Nord— 313.626 — 51.547 — 475.665 Totale—— 2.991.994
A livello sub-nazionale Status Paese Giurisdizione A partire dal Popolazione totale(Ultimo Censimento ufficiale)Matrimonio (8 giurisdizioni) Fær Øer 201749.198 Akrotiri e Dhekelia 2014 15.700 Alderney 20182.020 Gibilterra 2016 Civil Marriage Amendment Act 2016 No. 22 of 2016 32.194 Guernsey 2017 62.948 Isola di Man 2016 84,497 Jersey 2018 100.080 Sark 2020 600 Totale — — — 347.237(0,05% della popolazione europea)
Legislazioni in via di definizione Matrimonio Proposte governative o di maggioranza parlamentare
Il 13 giugno del 2018 46 deputati di ANO 2011, Partito Pirata Ceco, Partito Social Democratico Ceco, Partito Comunista di Boemia e Moravia, TOP 09 e "Sindaci e indipendenti" (Starostové a nezávislí) hanno presentato un disegno di legge per legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il Partito Democratico Civico, "Libertà e democrazia diretta - Tomio Okamura" e l'Unione Cristiana e Democratica - Partito Popolare Cecoslovacco si sono dichiarati contrari.
Il giorno 22 giugno seguente il progetto legislativo ha ottenuto il sostegno ufficiale del governo ceco.
Il 12 luglio 2022, una petizione sul matrimonio tra persone dello stesso sesso raggiunge firme ( firme necessarie per aprire il dibattito in parlamento), il presidente Volodymyr Zelens'kyj ha dichiarato il 2 agosto 2022 che mentre una modifica della costituzione, che definisce il matrimonio come unione di un uomo e una donna, non è consentita finché è in vigore la legge marziale, sostiene l'introduzione delle unioni civili per il momento e ha chiesto al suo governo di valutare.
Proposte dell'opposizione
Dall'ottobre 2022, tutti i principali partiti di opposizione hanno presentato diversi progetti di legge per legalizzare il matrimonio e l'adozione tra persone dello stesso sesso, (PD, M5S, Azione, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra).
Partnership non coniugale Proposte governative di maggioranza parlamentare