Descrizione delle principali biblioteche dell'Abruzzo situate nelle città maggiori, e quelle più rilevanti dei comuni minori.

Provincia dell'Aquila

Biblioteca provinciale Salvatore Tommasi (L'Aquila): si trova presso il Palazzo del Convitto, ricavato dall'ex convento di San Francesco nel 1878, benché la biblioteca esistesse già dal 1848. Fino al 2009 è stata presso il Palazzo del Convitto Nazionale insieme alla sede della Camera di Commercio, successivamente traslata dopo il terremoto in una nuova temporanea struttura presso Bazzano. La biblioteca ospita oltre 130.000 volumi, e una copia originale dell Vite parallele di Plutarco, stampata in città nel XV secolo da Adamo da Rotweill. L'edificio storico è stato ricavato dalla grande sala di lettura dell'antico convento, a pianta rettangolare con volta a botte ricca di stucchi e pennacchi. La biblioteca era inoltre collegata alla sede del Liceo classico "Domenico Cotugno", con l'aula magna decorata da una tela di Teofilo Patini. Archivio di Stato dell'Aquila: si trovava presso la storica sede del Palazzo del Governo, accanto alla chiesa di Sant'Agostino, pesantemente danneggiata dal terremoto del 2009 insieme al complesso. L'Archivio di stato di conseguenza è stato trasferito temporaneamente in una struttura a Bazzano. Istituito nel 1835 come Archivio provinciale del regno borbonico, ha avuto sede nell'ala posteriore dell'antico convento, trasformato nel periodo napoleonico nel Palazzo dell'Intendenza Provinciale, poi Prefettura. Prima del 2009, si articolava in tre sedi: quella storica, con i fondi più antichi e importanti (pergamene, archivio comunale antico, antichi Catasti e atti notarili del distretto del Regno), la Direzione e l'ufficio amministrativo presso Palazzo Sidoni in Piazza della Repubblica, la sede universitaria in via del Cardinale. e presso un edificio moderno nel centro antico, con gli archivi contemporanei (il catasto postunitario, quello del distretto militare, e lo stato civile preunitario). Biblioteca diocesana dell'Aquila "Cardinale Carlo Confalonieri": la biblioteca arcivescovile è una raccolta ordinaria di documenti manoscritti, stampati e monografie. Fortemente voluta dall'arcivescovo metropolitano Giuseppe Molinari, intitolata a Carlo Confalonieri (arcivescovo dal 1941 al 1950), nacque a servizio della diocesi e della città di L'Aquila con lo scopo di raccogliere i fondi storici della biblioteca del Seminario e fondi provenienti da donazioni di privati. Dopo una riorganizzazione del materiale, catalogato informaticamente, si è provveduto ad ampliare con opportuni aggiornamenti le sezioni di filosofia, teologia, area biblica e abruzzesistica in maniera tale da poter offrire un contributo valido non solo alle attività dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Fides et Ratio", ma anche agli studiosi esterni, secondo le disposizioni emanate dall'autorità ecclesiastica. La biblioteca nel 2008 ha aderito al progetto CEI-bib, un sistema di catalogazione messa a punto dalla Conferenza Episcopale Italiana, che custodisce il catalogo collettivo delle biblioteche ecclesiastiche. Nel dicembre 2008 con dei lavori la biblioteca si era dotata di nuove sale, fino al terremoto del 2009 che ha danneggiato l'edificio. La biblioteca oggi è provvisoriamente spostata nel quartiere Torretta, poiché la sede in via San Marciano 25 è inagibile. Biblioteca della Deputazione di Storia Patria nell'Abruzzo "Anton Ludovico Antinori" (L'Aquila): si trovava fino al terremoto del 2209 presso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, intitolata al vescovo e storico aquilano Anton Ludovico Antinori, corrispondente del Muratori, nata contemporaneamente alla Deputazione stessa (1888), raccogliendo le numerose pubblicazioni di cui la Istituzione storica veniva in possesso per delle donazioni, acquisizioni dirette e recensioni sul proprio periodico- La biblioteca si è successivamente arricchita di grandi donazioni, tra le quali quelle della famiglia Rivera, dell'avvocato Gabriele Sartorelli, l'avvocato Ciarletta e della famiglia Bafile. I fondi librari sono quasi tutti a carattere storico, sia in relazione dell'Abruzzo e del Molise, che a dimensione nazionale ed internazionale. Sono presenti con raccolte quasi tutte le complete pubblicazioni di tutte le Deputazioni e Società storiche riconosciute, produzioni editoriali periodiche e non di circa 150 Istituti di alta cultura italiani. La sede attuale è in zona industriale Bazzano, presso la sede dell'Archivio di Stato.

Nella città di L'Aquila sono inoltre presenti le varie biblioteche delle varie Facoltà dell'Università degli Studi dell'Aquila (Medicina, Farmacia, Scienze motorie, Lettere, Filosofia, Architettura, Lingue straniere), la Biblioteca della Camera di Commercio, le biblioteche dei monasteri di San Bernardino, Santa Chiara e San Giuliano, e la biblioteca della Sovrintendenza dei Beni Culturali.

La Biblioteca Regionale "Giuseppe Bolino" dell'Emiciclo: aperta nel 2017, si trova nel palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio Regionale dell'Abruzzo, nei sotterranei di quel che resta dell'antico monastero di San Michele dei Cappuccini., la Biblioteca regionale "Benedetto Croce", presso il palazzo Silone nel quartiere Pettino, sede della Giunta della Regione Abruzzo., l'Archivio diocesano dell'Aquila - stabile del quartiere Torrione, piazza San Pio X, l'Archivio storico del Monastero agostiniano di Sant'Amico, piazza Sant'Amico, la Biblioteca del convento di Santa Chiara dei Cappuccini, era nel monastero omonimo, oggi dopo il terremoto del 2009 è dislocata nel convento di San Francesco di Avezzano, e nel santuario della Madonna dei Sette Dolori a Pescara. Poi la Biblioteca del convento di San Giuliano dei Frati Osservanti, convento omonimo, insieme al museo di Storia Naturale, l'Archivio notarile distrettuale dell'Aquila - quartiere Strinella via Pescara, la Biblioteca del Conservatorio aquilano "Alfredo Casella", sede provvisoria in via F. Savini, la Biblioteca dell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, sede provvisoria nel quartiere Pettino, via Leonardo da Vinci, la Biblioteca del Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea (MUSPAC), quartiere Pettino, piazza d'Arti. la Biblioteca storica della Cassa di Risparmio dell'Aquila (CarispAQ), era nel Palazzo del Convitto Nazionale in corso Vittorio Emanuele, dopo il terremoto del 2009 è nel Complesso "Strinella '88", via Pescara, la Mediateca regionale "Giovanni Tantillo", via Copernico, zona industriale di Bazzano. https://opac-bia.nexusit.it/it/biblioteca-de-meis-chieti

Biblioteche della provincia dell'Aquila

Biblioteca "Ignazio Silone" (Avezzano): è la principale biblioteca della città marsicana, situata in via Cavalieri di Vittorio Veneto presso la sede dell'ufficio regionale delle attività culturali. L'edificio moderno, conserva circa 25.000 volumi, anche d'abruzzesistica e di cultura e storia locale e della Marsica. Biblioteca "Muzio Febonio" (Avezzano): si trova nella residenza vescovile, ed è tra le biblioteche più importanti della città per quanto riguarda la sua storia e quella della Marsica. Custodisce l'Exsultet commissionato nell'anno 1056 e una delle tre ristampe de Le opere di Galileo, raccolta di scritti di Galileo Galilei del XVII secolo. L'archivio-biblioteca "Enea Merolli" (Avezzano): è costituito da migliaia di volumi e centinaia di fascicoli processuali della prima metà del Novecento.

Altre biblioteche di rilievo in città sono ubicate presso la sezione di Archivio di Stato di Avezzano, la biblioteca del Centro Studi Marsicani "Ugo Maria Palanza" presso il palazzo Torlonia e le biblioteche giuridiche e di studi storico-sociali "Bruno Cassinelli", presso il palazzo di giustizia, e "Nicola Irti", presso il centro culturale di via Genserico Fontana.

Biblioteca comunale Publio Ovidio Nasone (Sulmona): fu fondata nel 1812 nel Palazzo San Francesco, oggi sede del Comune, da un gruppo di privati. Il primo fondo bibliografico venne trasferito nella Biblioteca del Collegio degli Abruzzi situata nella Badia Morronese. Nel 1816 il Regio Collegio fu trasferito a L'Aquila, e non si ebbe più traccia dei volumi, né testimonianze dell'esistenza di biblioteche pubbliche a Sulmona fino alla realizzazione del Regno d'Italia. Nel 1865 il Comune fondò una nuova biblioteca pubblica arricchendola nei due anni successivi con numerose opere provenienti da Scanno, Pacentro, Raiano e Castel di Sangro. La biblioteca monumentale dei Francescani, nel palazzo civico, fu ornata di stucchi e intonaci, e conserva libri risalenti al XVI-XIX secolo. Nel 1958 fu dedicata a l poeta sulmonese Publio Ovidio Nasone, in occasione del bimillenario della nascita. Biblioteca diocesana di Santa Chiara (Sulmona): si trova presso il monastero di Santa Chiara d'Assisi in Piazza Garibaldi. Già biblioteca del seminario vescovile, la sua storia è legata al canonico Virgilio Orsini, letterato e storico che negli anni '60 si adoperò con grande impegno, acquistando molti volumi per l'istituzione di un primo fondo. Negli anni seguenti con varie donazioni di privati, la biblioteca si arricchì. I volumi furono collegati presso il palazzo vescovile, in un primo momento, nei pressi del Duomo, successivamente la biblioteca fu inaugurata nuovamente nel 2002 presso il Polo culturale diocesano di Santa Chiara, allestita in alcuni ambienti dell'ex convento. La sua gestione è affidata al personale della Soprintendenza BSAE dell'Abruzzo, insieme alla diocesi e al Comune. Il materiale bibliografico riguarda pressoché totalmente la religione, insieme a notizie storiche delle chiese della città e della valle Peligna.

Biblioteca della Fondazione "Giuseppe Capograssi" (Sulmona): la biblioteca dell'Agenzia dipende dall'Assessorato alle Politiche Culturali della regione, per la diffusione della lettura e dell'informazione e la programmazione di eventi culturali. Fu istituita nel 1970, e nel 1984 ospitata nella sede progettata dall'architetto Paolo Portoghesi nei presi del Palazzo di Giustizia. La biblioteca possiede un patrimonio librario di circa 30.000 volumi, con ricca sezione di migliaia di testi per ragazzi, dispone inoltre di 1200 materiali multimediali, degna di rilievo è la sezione dedicata a Capograssi, contenente le sue opere e i testi critici del suo lavoro di giurista. Biblioteca comunale "Beato Tommaso da Celano" (Tagliacozzo): si trova nel chiostro del convento di San Francesco, ed è una biblioteca che contiene varie opere per la consultazione, e dispone di oltre 6.000 volumi. La sezione storica di Tagliacozzo e delle sue chiese, insieme a volumi a tema religioso, si trova nella biblioteca del santuario della Madonna dell'Oriente. Biblioteca comunale "Vincenzo Balzano" (Castel di Sangro): dedicata al sindaco castellino che amministrò la città nel primo '900, si trova in Piazza Plebiscito ed ospita vari volumi di narrativa e trattatistica abruzzese. Museo e biblioteca di Santa Maria Valleverde (Celano): fin dalle origini, il convento di Santa Maria Valleverde fu dotato di una biblioteca discreta, necessaria per lo studio dei novizi e per la predicazione, meritando nel 1846 l'istituzione di uno "Studio generale" di prima classe, con la presenza di studenti anche di altre regioni. Da un inventario del 1600 la biblioteca risultava fornita di 160 volumi, di cui 53 ad "usum commune" e 107 "ad usum fratrum". Nel '700 la biblioteca fu accresciuta dal padre Cesareo da Celano, che fu rettore provinciale, e successivamente entrò nella Collezione Pietro Antonio Corsignani, donata agli ultimi eredi. Nel 1811 la biblioteca contava 357 titoli. Nel 1982 la biblioteca si arricchì grazie al padre Osvaldo Lemme di vari titoli, per via di acquisti e donazioni del marchese Giulio Dragonetti, Giuseppe Capograssi, Ettore Petrolini, Casimiro Centi. Oggi la biblioteca con l'annesso archivio si trova nei piani superiori del convento, ricca di 100.000 titoli, tra i quali si annoverano manoscritti atografi di Manzoni, Tolstoj, Carducci, Hugo, Silone, Donizetti.