Le porte e le mura fortificate di Marsala sono delle architetture militari costruite in varie epoche storiche con il compito strategico di difesa della città lilibetana.

Le porte, oltre alla funzione strategica di difesa militare, avevano il compito di delimitare il centro cittadino.

Porte In origine, nella città di Marsala si aprivano quattro porte: Porta Mare, oggi Garibaldi; Porta San Giovanni, da fine '700 Nuova; Porta Mazara; Porta di Trapani, detta anche "Porticella".

Porta Garibaldi e Porta Nuova sono ancora esistenti e in ottimo stato di conservazione, mentre Porta Mazara e Porta di Trapani (Porticella) sono andate perdute a seguito di più recenti pianificazioni urbanistiche. Per quest'ultima è attualmente in corso un progetto di recupero e di ricostruzione con gli stessi blocchi di pietra originali.

Porta Garibaldi

È la più antica della città e originariamente si chiamava "Porta di mare" poiché situata in prossimità della costa. Prese successivamente il nome attuale (Porta Garibaldi) dal passaggio di Giuseppe Garibaldi al seguito dei Mille l'11 maggio 1860, giorno dello sbarco a Marsala, venendo poi intitolata dal consiglio comunale al generale nizzardo.

Fu costruita su ordine del sovrano di Spagna Carlo II nel 1685 in sostituzione della precedente, ritenuta "non degna di una città così bella come Marsala". La vecchia struttura esisteva già dai primi del '400, ma aveva uno stille architettonico modesto e l'incuria dovuta alla mancanza di denaro ne confermò la decadenza.

La nuova costruzione è in stile Barocco con motivi manieristici. Essa è stata definita dal marchese di Villabianca “La più nobile ed elegante tra esse porte, perché fatta di nobile fabbrica, con cupola, colonne e balaustre”.

Porta Nuova È la seconda porta di Marsala per antichità. L'edificio, precedentemente noto come San Giovanni per la sua vicinanza alla chiesa dedicata al santo omonimo, fu ricostruito verso la fine del XVIII secolo (più precisamente nel 1790) su progetto dell'ingegnere Meo al posto della preesistente porta per la sua pericolosità strutturale conseguente al suo stato di degrado.

La "vecchia" porta che risaliva al XVI secolo era in legno ed era stata costruita dal falegname Gaspare Paci.

Porta Mazara Era la più importante fra le porte di Marsala poiché immetteva nelle strade per Mazara, Salemi e Palermo.

Fu eretta nel 1572 col nome della vicina città di Mazara del Vallo, ma veniva spesso soprannominata dai marsalesi "Porta Pignoso". La porta, simile per caratteristiche a Porta Felice a Palermo, era dotata di un baluardo, che prese in seguito il nome del Capitano d’armi Giovanni Pignero. Ai lati della porta erano collocati due abbeveratoi pubblici. Nel 1875 per volontà del consiglio comunale la porta fu abbattuta in seguito a una delibera comunale per rendere più agevole la viabilità con il Borgo e fu realizzata una piazza, l'attuale piazza Matteotti, in origine intitolata a Felice Cavallotti e nel periodo fascista rinominata in XXVII Ottobre. L'attuale denominazione risale a dopo la seconda guerra mondiale.

Entrambi gli abbeveratoi furono distrutti, ma uno dei due venne ricostruito con le stesse pietre e collocato all’esterno della Chiesa di San Francesco di Paola, sita in corso Calatafimi.

Porticella Era la più piccola delle quattro porte e prendeva il nome della vicina città di Trapani, venendo però chiamata dai marsalesi "Porticella" per le sue dimensioni. Realizzata in tufo e dotata di un cancello, aveva uno stile architettonico sobrio e semplice. Fu demolita nel 1802 per decisione del consiglio comunale dopo una delibera. Recentemente il comune ha decretato la ricostruzione della porta con gli stessi blocchi di pietra, in precedenza comprati da un cittadino di Mazara del Vallo.

Note

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