Sisinnio, Martirio e Alessandro († 29 maggio 397) furono tre chierici cristiani originari della Cappadocia, inviati dal vescovo di Milano Ambrogio a evangelizzare la regione dell'Anaunia (Val di Non). Furono brutalmente uccisi dai pagani locali e sono per questo venerati come santi e martiri dalla Chiesa cattolica.

La vicenda storica

Sisinnio era un diacono, Martirio un lettore e Alessandro un ostiario: su richiesta del vescovo di Trento, Vigilio, Ambrogio li inviò nella diocesi tridentina, ancora per larga parte pagana, come missionari. Il 29 maggio 397 furono trucidati in un rito, detto degli Ambarvali, durante una festa pagana di carattere agreste nella località di Mecla, oggi SanzenoActa sanctorum, Maii VII (1867), pp. 37-49.. Nella suddetta località venne costruita in seguito una basilica in loro ricordo (attualmente gestita da una comunità francescana insieme al vicino santuario di San Romedio). I loro corpi vennero riportati a Trento e seppelliti in una basilica appositamente costruita.

Vigilio di Trento si fece propagatore del loro cultoVigil. Trident. ep. ad Iohann. Chrys., PL 13, coll. 552-558. e le loro reliquie vennero inviate al nuovo vescovo di Milano, Simpliciano, che le depose nella basilica Virginum, oggi basilica di San Simpliciano. Altre reliquie furono inviate a Giovanni Crisostomo, patriarca di Costantinopoli.

Memoria liturgica il 29 maggio.

Note

Bibliografia A. Quacquarelli e I. Rogger (curr.), I martiri della Val di Non e la reazione pagana alla fine del IV secolo (atti del convegno tenuto a Trento il 27-28 marzo 1984), Bologna, EDB, 1985. Réginald Grégoire (cur.), L'Anaunia e i suoi martiri. XVI centenario dei martiri d'Anaunia 397-1997, Trento, Civis, 1997.

Voci correlate Basilica dei Santi Martiri Chiesa di Sant'Alessandro (Sanzeno) Chiesa dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro (Dro)

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