Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti i colori e simboli del Bologna Football Club 1909, società calcistica per azioni italiana con sede a Bologna.

Divise Prima divisa Storia

Il Bologna sin dalla data della propria fondazione ha adottato come colori sociali il rosso e il blu. La prima maglia del Bologna, nel 1909, era a quarti rossi e blu, riproducendo la divisa del collegio svizzero Wiget auf Schönberg di Rorschach.Quasi tutte le fonti, comprese quelle ufficiali come il sito del Bologna, riportano che il collegio fosse denominato col solo appellativo di Schönberg e fosse situato a Rossbach, località però non presente in Svizzera. Tuttavia canute fonti svizzere e ricerche seriori dimostrano l'errata informazione sulla denominazione e ubicazione del collegio, anche se non vi è alcuna certezza sull'esatta trascrizione del nome. Cfr. ., Cfr. . Nel 1910 il club si dissociò dal circolo e le maglie da gioco furono modificate con pali verticali rossoblù.. Questo tipo di disegno è rimasto praticamente immutato nel tempo, tranne che per la variazione annuale nella larghezza delle bande.

Un'eccezione si ha dal 1910 al 1917, nei quali veniva indossata una maglia non più a pali ma a strisce, visto che ne contava ben sette solo sul petto.. Questa particolare configurazione fu poi totalmente ripresa nella stagione 1950-1951 e parzialmente nella stagione 2009-2010... Tra gli anni 20 e 40 il Bologna utilizza casacche a cinque pali con collo a V, che alternano di rosso e di blu quello centrale; molto più utilizzata la prima versione..

Un'importante rivoluzione vi fu nella stagione 1974-1975 – nella maglia con la coccarda della Coppa Italia sul petto –, quando i pantaloncini divennero blu e non più bianchi, come era stato fino a quel momento.. Questa scelta resterà tale per altre cinque stagioni consecutive, e per molte altre sparse negli anni successivi.

Nelle stagioni 1998-1999 e 1999-2000 fu apportato un cambio nella forma dei pali: la parte finale verso l'alto degli stessi diparte dal colletto invece che dalle spalle... Mentre nella stagione 2000-2001 la divisa torna simile a quella della prima stagione, con le parti laterali che scendendo verso il basso convergono verso il centro..

Nella stagione 2016-2017 la divisa presenta un colletto a V che richiama le divise dei primi successi del club.. Nella stagione 2019-2020 la maglia ritorna simile a quelle degli anni 30-40 e parte degli 80, poiché i pali tornano ad essere cinque, il centrale è colorato di blu.

Evoluzione

Seconda divisa Storia

Il primo kit da trasferta del Bologna fu indossato a partire dalla stagione 1920-1921. La casacca e i calzoncini si presentavano totalmente bianchi, e molto spesso la prima presentava bordimanica rossi e blu, i calzettoni rimanevano gli stessi della divisa principale.. Questa configurazione sarà utilizzata fino al 1924, nel cui periodo si alterneranno le prime strisce orizzontali degli stessi colori sul petto.

Nella stagione 1925-1926 il Bologna definì un cambiamento radicale, adottando come seconda maglia un kit totalmente verde con richiami neri; la ragione di questo cambiamento è la celebrazione del primo campionato vinto nella stagione precedente.. Questa colore costituirà le divise fino alla stagione 1941-1942, con un intervallo tra il 1930 e il 1936, nel quale la maglia torna identica a quella della stagione del primo scudetto..

Il disegno delle casacche dal 1958 diverrà poi quello maggiormente utilizzato dai Rossoblù: si tratta di una sbarra nei colori societari.. Questo tipo di disegno avrà piccole variazioni, come nelle stagioni 1995-1996 e 2013-2014, nelle quali il rosso e il blu vengono invertiti... Le sbarre verranno utilizzate ininterrottamente fino alla stagione 1979-1980, stagione oltretutto in cui vengono per la prima volta utilizzati dei pantaloncini blu scuri, opposti quindi rispetto alla divisa casalinga della stessa stagione..

Le divise degli anni 80 differiscono molto dalle precedenti. Nella stagione 1980-1981 le diagonali si trasformano in piccole strisce orizzontali degli stessi colori, collocate nella parte alta del petto; questo disegno sarà poi ripreso nella stagione 2018-2019. Dopo due stagioni (1982-1983) si riporterà alla luce un vecchio tipo di maglia: viene infatti reintrodotta la maglia verde di metà anni 20, con l'unica differenza dei calzoncini verdi e non neri.. Negli anni successivi si iniziano ad utilizzare maglie bianche "pulite", che in certi casi presentano piccoli inserti e dettagli, o piccole strisce orizzontali. Nella stagione 1991-1992 – l'ultima prima di ritornare alle vecchie sbarre – viene adottato un tipo di disegno mai utilizzato prima: dei piccoli triangoli rossi e blu disposti in file orizzantali che decrescono di numero rispetto allo scendere della casacca. Nella stagione 1998-1999, cosi come nella successiva, ci fu un cambiamento degno di nota: le divise divengono gialle, di tono fosforescente, con calzettoni dello stesso colore e calzoncini blu con inserti gialli..

Nella stagione 2003-2004 viene utilizzata per la prima volta una maglia di color grigio metallizzato al posto del bianco.. Dai primi anni 2010 i Felsinei iniziano ad utilizzare stabilmente i pantaloncini blu nella seconda divisa.. Un cambiamento ci fu nella stagione 2016-2017, nella quale fu adottato per la seconda divisa nuovamente il colore giallo fosforescente o evidenziatore, scelto per ricordare la stagione 1998-1999, quando il Bologna arrivò in semifinale di Coppa UEFA e di Coppa Italia; l'unica differenza è il colore dei pantaloncini: uniformato col giallo della maglia. Altro cambiamento ci fu nella stagione 2019-2020, poiché fu introdotta per la prima volta una maglia bianca che presentava note di grigio stampato attraverso un effetto melange.

Evoluzione

Terza divisa Storia

Il primo utilizzo della terza maglia da parte del Bologna è stato nella stagione del primo scudetto, una maglia verde scuro con calzoncini e calzettoni neri, indossata solamente nella finale di Lega Nord contro il , per mancanza di altre divise..

Per i successivi decenni si è deciso di non utilizzare nessuna terza maglia. La terza scelta riapparse nella stagione 1969-1970, quella della prima Coppa Italia, nella quale si utilizzò una casacca totalmente rossa con pantaloncini blu e calzettoni rossi.. Nella stagione successiva se ne utilizzò una identica, con la coccarda della Coppa Italia.

Dopo ulteriori sette anni di vacanza di una terza divisa, nella stagione 1988-1989 si ritorna alla casacca verde scuro.. Nelle stagioni 1993-1994 e 1997-1998 si introducono il colore giallo e gli inserti rossi e blu opacizzati; nel primo caso i calzoncini sono dello stesso colore della maglia, nel secondo sono blu scuri. Le due stagioni sul finire degli anni 90 sono quelle protagoniste di uno "scambio" con le seconde divise: vengono infatti utilizzate maglie bianchi con disegni già in uso nelle stagioni precedenti..

Gli anni 2000 si aprono con il ritorno della casacca gialla e calzoncini gialli nella stagione 2000-2001;. questa configurazione verrà utilizzata nelle due stagioni successive, nelle quali le uniche variazioni furono la tonalità del giallo e il disegno degli inserti. Nella stagione 2003-2004 per la prima volta viene adottata come terza maglia un kit totalmente grigio chiaro.. Dal 2004 al 2008 vengono utilizzate, alternatamente, casacche rosse e casacche blu scure con inserti neri.. Nella stagione 2008-2009 la maglia si presenta con un nuovo colore: il total black, con maglia, pantaloncini e calzettoni neri..

Nella stagione 2009-2010, in occasione del centenario del club viene utilizzata una maglia verde con calzoncini e calzettoni neri, che richiama la prima terza divisa della storia del Bologna.. Nelle successive stagioni vengono utilizzate maglie con colori molto accessi: verde chiaro nel 2010-2011,. azzurro nel 2011-2012, verde evidenziatore nel 2013-2014 (con su scritti i cognomi dei calciatori dello Scudetto del 1964) e grigio tendente al rosso nel 2014-2015; unica eccezione nella stagione 2012-2013, nella quale la divisa è grigio scuro.. Dopo il ritorno del nero nella stagione 2015-2016,. nella 2016-2017 si palesa una delle divise meglio riuscite e più apprezzate di quel decennio: una maglia grigio scuro con il disegno della Torre Maratona dello Stadio Renato Dall'Ara sul lato destro.. Nelle due stagioni successive la maglia è sempre blu, più acceso e con tre pali più scuri rispetto agli altri due nel primo caso, mentre di un blu molto più scuro con inserti rossi nel secondo; nella stagione 2018-2019 il kit viene scelto dai tifosi, attraverso un sondaggio del Bologna, che prevedeva la scelta tra quattro diverse casacche.

La maglia della stagione 2019-2020 è verde scuro con calzoncini e calzettoni neri. La maglia è molto simile a quella di dieci anni prima, questa è infatti la stagione dei 110 anni di storia del Bologna, e – come quella dell'annata 2009-2010 – vuole essere un ricordo alla stagione del primo Scudetto.

Evoluzione

Divisa dei portieri

Evoluzione

Altre divise Divise speciali Nella 2012-2013, il Bologna decide di indossare, nella gara di campionato contro la , una maglia completamente verde in occasione dell'Earth Day del 2013.

Divise celebrative Nella stagione del centenario del club viene utilizzata – per una sola gara di campionato contro il – una maglia celebrativa quasi totalmente identica a quella della stagione di esordio, con uniche differenze in una piccola scritta riportante BFC 1909 sul taschino, e la linea nei dettagli dei calzettoni.

Sponsor tecnici

Di seguito la cronologia dei 9 sponsor tecnici del Bologna..

Simboli ufficiali

Stemmi

Lo stemma riporta in alto, in bianco su sfondo blu, le iniziali di Bologna Football Club (BFC) e l'anno di fondazione (1909). Sulla sinistra sono riportate le strisce con i colori sociali rossoblù, sulla destra è riportata una croce rossa bordata di blu su sfondo bianco che richiama la bandiera cittadina; tutto questo circondato da un bordo color platino.

Lo stemma originario è caratterizzato da un abbinamento di colori blu scuro e rosso; lo stile dei caratteri nella scritta BFC presente sulla sommità, riporta alla grafica dell'Art Nouveau, tipica del primo decennio del Novecento.. Si narra che l'autore del logo sia stato lo stesso Arrigo Gradi, tuttavia nessuna fonte documentale dell'epoca ha mai confermato questa teoria..

Il logo del Bologna fece apparizioni saltuarie sulla maglia, fin dalle origini: durante i tornei di sospensione bellica dovuta alla prima guerra mondiale, lo stemma compariva a volte solamente sulla maglia del portiere; in seguito, alla ripresa dei campionati e nei primi anni 20, il logo apparve esclusivamente sulla seconda maglia bianca;. così come nel 1932, quando riapparve sempre sulla seconda maglia bianca a fascia orizzontale rossoblù, con la nuova sigla BSC (Bologna Sezione Calcio), a celebrare la Bologna Sportiva voluta da Leandro Arpinati, la cui sezione calcio proprio in quella stagione faceva il suo esordio nella prestigiosa Coppa dell'Europa Centrale.. Da quel momento in poi, una lunghissima assenza del logo sulle maglie del Bologna; anche se il logo aveva cambiato nuovamente sigla, che divenne BAGC (Bologna Associazione Giuoco del Calcio). La reintroduzione vi fu solo nella stagione 1988-1989, con il ritorno in serie A del club dopo sei lunghi anni..

Nel 1992-1993 il Bologna fallisce e il logo subisce una prima variazione storica: la nuova blasonatura societaria presenta un'aggiunta di carattere subito sotto la scritta BFC: la scritta 1909, che rappresenta l'anno di fondazione societario e anche la nuova denominazione adottata dopo il fallimento..