Baveno (Baven in lombardo e piemontese) è un comune italiano di abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, situato sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. La città, terza in Piemonte per presenze turistiche, sorge al centro del Golfo Borromeo ed è caratterizzata da una vista unica sulle isole che rendono unico il Lago Maggiore.

Geografia fisica Situato tra il Lago Maggiore e la montagna, sul delta del torrente Selvaspessa e sulle pendici del Monte Camoscio e del Mottarone, Baveno unisce le caratteristiche di località turistica a quelle di centro industriale. Si trova a 11,2 km da Verbania, a 94,5 km da Milano e 143 da Torino, in un ambiente naturale di notevole bellezza paesaggistica, dove i numerosi sentieri e percorsi presenti si prestano a rilassanti passeggiate. La pregevole posizione, prospiciente il golfo Borromeo, fa della città un'interessante meta turistica, grazie ad una posizione unica e privilegiata davanti alle tre isole Borromee.

Origini del nome L'origine del nome è controversa, è probabile che derivi dal nome personale romano Babenus o dal derivato gentilizio Babenius.

Storia

Da Baveno, in epoca romana, passava la via Severiana Augusta, strada romana consolare che congiungeva Mediolanum (la moderna Milano) con il Verbannus Lacus (il Lago Verbano, ovvero il Lago Maggiore, e da qui al passo del Sempione (lat. Summo Plano).

Nel 1014 l'imperatore Enrico II donò Baveno alle religiose del monastero di San Felice di Pavia.

Tra il 13 e il 14 settembre 1943 ebbe inizio con le prime uccisioni di ebrei a Baveno l'eccidio del Lago Maggiore che si sarebbe poi esteso nei giorni successivi anche ad altre località della zona facendo un totale di 57 vittime. Furono 14 le persone uccise a Baveno da soldati tedeschi,Mario Luzzatto, anni 53; Bice Ginesi, anni 45; Olga Ginesi, anni 48; Silvia Luzzatto, anni 20; Maria Grazia Luzzatto, anni 18. - Emil Serman, anni 62; Maria Müller, anni 43; Stefania Müller, anni 41; Giulia Werner, anni 77; Sofia Czolosinska, anni 39. - Joseph Wofsi, anni 70; Emma Baron, anni 61. - Carla Caroglio, anni 25. - Fanny Jette Engel, anni 70. prima portate all'Hotel Ripa e poi fatte sparire; probabilmente fucilate sulla riva e poi gettate nel lago.M. Nozza, Hotel Meina. La prima strage di ebrei in Italia, Milano, Mondadori, 1993.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 27 febbraio 1941.

Le figure nello stemma sono un riferimento alle cave di granito rosa che si estrae fin dall'antichità nella zona di Baveno. Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi di interesse Architetture religiose

BattisteroRisalente apparentemente al periodo rinascimentale, è in realtà un edificio del V secolo. Esternamente appare in pianta quadrata, ma all'interno corrisponde l'originale pianta ottagonale, con cupola affrescata intorno al XVI secolo, e nicchie alternate tra rettangolari e semicircolari, ricavate dallo spessore della muratura. Possiede un'alta volta romanica, completamente affrescata, con al centro lEterno con il globo crociato: davanti troviamo un porticato sorretto da quattro colonne in granito. Subì dei restauri nel 1732, nel 1795 e nel 1888. Ora le pareti esterne appaiono coperte da uno spesso strato di intonaco, con lesene aggettantiSi dice di prominenza di un elemento architettonico sulla superficie di fondo e fasce orizzontali di tipo rinascimentali che ne celano le origini caratteristiche.

Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso È stata costruita intorno all'XI secolo e consacrata dal vescovo Amidano il 25 luglio 1345. Ristrutturata soprattutto nei secoli XVII e XVIII, conserva sulla facciata e in una parte del muro laterale gli aspetti caratteristici dello stile romanico. La facciata presenta un andamento a capanna, con pietre squadrate nelle quali si innestano eleganti archetti pensili e rampanti, la piccola luce a quadrifoglio e le bifore murate, sostituite successivamente dalla finestra centrale. Il portale, ad archivolto, è ampio, con capitelli decorati con motivi vegetali, davanti al quale nel 1841 fu costruito un piccolo portico, distrutto nel 1935. In origine la chiesa possedeva un'unica e ampia navata, ma le successive ristrutturazioni hanno portato alla realizzazione dei contrafforti laterali, delle cappelle, della copertura a volta, dell'abside e della sagrestia. All'esterno, sulla facciata, è presente un affresco raffigurante San Cristoforo..

Porticato della Via CrucisAdiacente alla chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, fu costruito nel 1839 dopo lo spostamento del cimitero, che, con le sue pregevoli arcate a tutto sesto sorrette da colonne in granito, accresce la bellezza del luogo. Una piccola appendice che sembra appartenere al porticato è invece la cappella del SS. Sepolcro.

Architetture civili Casa Morandi Posizionata nell'antico quartiere Domo, la casa, datata al XVIII secolo, ha quattro piani collegati all'esterno da scale e con ballatoio su ogni piano. Le aggiunte contemporanee contraffanno quello che doveva essere l'aspetto originario; resta a vista la muratura, a pietre scistose in corsi irregolari, che terminano in angoli di pietre sbozzate.

Villa FedoraCostruita nel 1857 fu acquistata da Giuseppe Spatz nel 1909. Dopo la sua morte fu venduta al musicista Umberto Giordano. Utilizzata poi per lunghi anni come sede dell'Opera nazionale maternità e infanzia (ONMI), negli anni Sessanta del XX secolo fu ceduta alla Camera di Commercio di Novara (ora di Verbania), che l'ha attrezzata come sede distaccata. Il parco della villa è a disposizione del pubblico e al suo interno si possono ammirare i più tipici esemplari della flora locale.

Villa Henfrey-BrancaEdificio in stile gotico inglese costruito in mattoni rossi a vista, era originariamente chiamata Villa Clara e fu costruita tra il 1870 ed il 1872 dall'ingegnere inglese Charles Henfrey. All'interno del parco vi sono due cappelle per il rito anglicano e cattolico. Ospiti illustri di questa villa, non aperta al pubblico, furono in passato l'imperatore tedesco Federico III e la regina Vittoria, che vi soggiornò con la figlia Beatrice nel 1879.

Villa Della CasaRealizzata nel 1875 dall'architetto svizzero Augusto Guidini per l'imprenditore Nicola Della Casa e ora chiamata Villa Bionda è realizzata in stile svizzero con bei balconi scolpiti. Sulla facciata principale è presente il motto della famiglia Della Casa: Labor Prima Virtus. Lungo le facciate sono presenti tondi in terracotta raffiguranti personalità storiche e culturali. All'interno del giardino un imponente esemplare di Ginkgo biloba piantato nel 1875 e oggi tra i più grandi d'Europa. La villa non è aperta al pubblico.

Villa MussiPosizionata nella frazione di Oltrefiume è una struttura composita a pianta estremamente irregolare, unione successiva di diversi corpi; il principale è databile alla seconda metà del XVII secolo. La sua facciata, rivolta a sud, mostra un loggiato centrale a tre ordini di colonne monolitiche sovrapposte, e ai lati si articolano due ali asimmetriche. La villa, originariamente proprietà Margaritis, fu acquisita nel XIX secolo dalla famiglia Mussi. Qui abitò, morendovi nel 1904, Giuseppe Mussi, senatore del Regno e sindaco di Milano. Infine il nipote Francesco Cazzamini Mussi (ivi defunto nel 1952), poeta e studioso della storia di Milano e genero di Umberto Giordano musicista (vedi Villa Fedora), ebbe occasione di ospitarvi a lungo l’amico poeta Marino Moretti. Dal 1978 è di proprietà della famiglia dell’architetto Emiliano Bernasconi, che ne curò il restauro. Il grande parco, attiguo alla villa e ad essa collegato da un sottopasso, è oggi parco pubblico comunale.

Villa BarberisOriginale villa di stile eclettico costruita da Alberto Barberis all'inizio del Novecento.

Società Evoluzione demografica

Istituzioni enti e associazioni Dal 2007 è stato creato il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR). Alcuni rappresentanti dei giovani bavenesi hanno così l'opportunità di fare sentire la propria voce in Comune, cercando di presentare, all'Amministrazione comunale, validi consigli a proposito della vita dei giovani del paese. Possono essere eletti consiglieri del CCR bambini e ragazzi che frequentano la terza, la quarta e la quinta elementare e la prima e seconda media. Il CCR resta in carica per due anni.

Cultura Istruzione Museo GraNumLo spazio museale è ricavato dal restauro dell'antico palazzo Pretorio, sito prospiciente alla monumentale Chiesa parrocchiale. L'edificio, edificato nei primi anni del Novecento, su probabile impronta ottocentesca, è stato restaurato con lo scopo di realizzare un museo diffuso a scala territoriale riferibile per il granito rosa di Baveno e le pietre del VCO.

Media Baveno ebbe negli anni ottanta del secolo scorso una propria emittente radiofonica, Radio Baveno FM 103.4 MHz. All'emittente succedette la varesina Reteotto (oggi Otto FM), che trasmette ancora sulla frequenza di Radio Baveno da Alpino di Levo. Il 13 febbraio 2023 ha iniziato le trasmissioni una nuova web radio locale: la Baveno Web Radio.

Eventi La Pietra Racconta - Stone on Stage

Un intero fine settimana di eventi dedicati alla pietra, in cui la musica e la danza, declinate con diverse modalità e rivolte a differenti fasce di pubblico, divengono occasione per valorizzare luoghi ed elementi del paesaggio “di pietra” naturale e costruito, calando le proposte nel territorio e nei siti di estrazione e lavoro pietra. Si è data la preferenza a performance musicali o coreutiche per un coinvolgimento ampio anche degli ospiti stranieri presenti sul territorio.

Le finalità sono quelle di mettere in luce e valorizzare un elemento identitario del territorio provinciale, la pietra, raccontandolo con linguaggi che si integrano a quelli del Museo Granum e dell’Ecomuseo del granito, che ne propongono la storia, offrendone visioni contemporanee. Festival Umberto Giordano Festival nato in occasione del centenario della prima rappresentazione di Fedora (1898) e del cinquantenario della morte del compositore Umberto Giordano (1948), che trascorreva lunghi periodi di lavoro e vacanza a Baveno. Sorto come manifestazione interamente dedicata ai musicisti del periodo a cavallo fra Ottocento e Novecento, agli autori post-verdiani e ai loro contemporanei europei e americani, in seguito il Festival ha esteso il suo interesse a tutti i generi musicali del secolo scorso, alla poesia e ad altre forme d'arte e spettacolo diventando insieme alle Settimane musicali di Stresa uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del Verbano Cusio Ossola. Il Festival ha concluso le sue attività nel 2014.

Concorso di LiuteriaIl Comune è divenuto anche sede di un importantissimo appuntamento biennale a carattere internazionale: un concorso di liuteria, che sta assumendo un rilievo sempre maggiore.

Un salto nel passato Dal 2001 si tiene, durante il periodo natalizio, la manifestazione "un Salto nel Passato". Nelle vie più caratteristiche della cittadina vengono allestite delle postazioni rappresentanti gli antichi mestieri, con figuranti vestiti a tema. Dal 2004 sono state coniati, appositamente per la manifestazione, i "franc", le monete del "salto nel passato", sulle quali è impresso il ritratto di uno dei figuranti. Per il decennale è stata riprodotta la Casa Morandi. I visitatori possono cambiare i propri Euro in franc, necessari per gustare le specialità proposte alle diverse postazioni.

Si possono trovare il fabbro, il farmacista, gli scalpellini, i boscaioli, ma anche i pastori, i cuochi e le prostitute, gli astronomi (con la riproduzione del Pendolo di Foucault) o semplicemente le dame che passeggiano per il paese. Molto caratteristica è anche l'assidua partecipazione dei bambini nelle manifestazioni: collaborano al timbrificio, alla pigiature dell'uva, cantando canzoni caratteristiche e indossando i costumi dell'epoca.