Il 16 marzo 455 mise in atto, insieme al collega Ottila, l'assassinio dell'imperatore Valentiniano III e del suo eunuco Eraclio, mentre si trovavano al Campo Marzio a Roma: Traustila si occupò di uccidere l'odiato funzionario, mentre Ottila assassinava l'Augusto. Le motivazioni del gesto sono probabilmente da ricondurre alla precedente morte di Flavio Ezio, generale che Traustila e Ottila avevano servito,Secondo una fonte (Additamenta ad chron. Prosperi Hauniensis, s.a. 455), Traustila sarebbe stato il genero di Ezio. avvenuta per mano di Valentiniano e a causa delle trame di Eraclio. Dopo la morte di Valentiniano Traustila e Ottila non furono fermati dai presenti, ancora turbati, ma si recarono rapidamente da Petronio Massimo, portando con sé il diadema e il cavallo del sovrano.Giovanni di Antiochia, frammento 95

Note