Le elezioni regionali in Trentino-Alto Adige del 2018 per il rinnovo del Consiglio provinciale di Trento e quello di Bolzano, nonché del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, si sono svolte il 21 ottobre. Il Consiglio regionale è la somma dei Consigli provinciali delle due Province autonome, e si riunisce per metà legislatura a Trento e per l'altra a Bolzano.

Provincia autonoma di Trento

Legge elettorale

In Trentino le elezioni si svolgono sulla base della normativa contenuta nella legge provinciale nº 2 del 5 marzo 2003, già applicata nelle tre precedenti tornate elettorali, così come modificata ripetutamente fino al 30 marzo 2018.

Candidati

Centrosinistra e PATT Nel 2013 la coalizione del centrosinistra autonomista, che si trovava al governo della Provincia al momento delle elezioni, ottenne una sorta di plebiscito, con il candidato Ugo Rossi che ottenne il 58,12% dei voti. A sostenerlo c’erano il Partito Democratico, il Partito Autonomista Trentino Tirolese, Unione per il Trentino, i Verdi, Italia dei Valori, Union Autonomista Ladina e Riformisti per l’Autonomia. Verso la fine della legislatura, nel 2018, si è presentata la possibilità di una candidatura bis per Ugo Rossi, ma il Partito Democratico ha bocciato questa ipotesi.

Il 6 settembre 2018, il PD assieme a UPT e Futura 2018 hanno optato per la candidatura di Giorgio Tonini, già senatore eletto in Trentino e presidente della Commissione bilancio del Senato. La coalizione ha preso il nome di "Alleanza Democratica e Popolare per l'Autonomia".

Il PATT ha sostenuto per la riconferma il presidente della provincia uscente Ugo Rossi.

Centrodestra Diversamente rispetto alle elezioni provinciali del 2013, il centrodestra si presenta unito. Come nella scorsa tornata, la Lega ha deciso di candidare per il ruolo di presidente Maurizio Fugatti, esponente di quel partito e sottosegretario al Ministero della Salute. A sostegno di Fugatti si presentano anche Forza Italia, Fratelli d'Italia, Progetto Trentino, Agire, Unione di Centro-Centro Popolare, Civica Trentina, Associazione Fassa e Autonomisti Popolari. La coalizione ha preso il nome di "Coalizione popolare autonomista per il cambiamento".

Movimento 5 Stelle Anche in Trentino il Movimento 5 Stelle ha scelto il proprio rappresentante: con il quasi 91% dei voti delle regionarie è stato nuovamente scelto Filippo Degasperi, già candidato presidente nel 2013 quando i pentastellati ottennero il 5,72% dei voti eleggendo così due consiglieri.

Le altre candidature Corre inoltre in solitaria, e per la prima volta nella Provincia, CasaPound Italia, guidata da Filippo Castaldini.

Per la sinistra, corre alla presidenza Antonella Valer, sostenuta da Liberi e Uguali e L'altro Trentino a Sinistra. La coalizione ha preso il nome di "Sinistra per il Trentino".

Tra le liste meno favorite ci sono Popoli Liberi - Primon Freie Völker (guidata da Paolo Primon, già candidato alle elezioni comunali a Trento del 2015), Moviment Ladin de Fascia (guidato da Ferruccio Chenetti), Tre Territorialità Responsabilità Economia (con candidato Roberto de Laurentis), Riconquistare l'Italia (guidato da Federico Monegaglia) e Autonomia Dinamica (con candidato l'ex deputato Mauro Ottobre).

In corsa vi erano 11 candidati presidenti sostenuti da 22 liste composte da un totale di 707 candidati.

Esito Maurizio Fugatti sostenuto dal centro-destra è risultato eletto presidente della provincia con il 40,15% dei voti.

L'affluenza è stata del 64,05% con un totale di 275.017 votanti, in aumento rispetto al 62,82% delle precedenti provinciali. Sono stati eletti consiglieri i candidati presidente Giorgio Tonini, Ugo Rossi e Filippo Degasperi. Il presidente della provincia ne fa parte di diritto.

Risultati

Consiglieri eletti ConsigliereListaPreferenzeMaurizio FugattiPresidenteMirko Bisesti Lega3930Roberto Failoni2345Roberto Paccher2313Giulia Zanotelli2212Devid Moranduzzo2116Stefania Segnana1952Mara Dalzocchio1570Denis Paoli1455Vanessa Cattoi1363Alessia Ambrosi1312Katia Rossato1215Ivano Job1044Gianluca Cavada980Mattia GottardiCivica Trentina2060Rodolfo Borga1673Mario ToninaProgetto Trentino2507Walter KaswalderAutonomisti Popolari2016Giorgio LeonardiForza Italia1049Claudio CiaAgire per il Trentino1745Luca GuglielmiAssociazione Fassa651Giorgio ToniniCandidato presidenteAlessandro OliviPartito Democratico5712Sara Ferrari4090Luca Zeni2965Alessio Manica2004Paolo GhezziFutura 20185273Lucia Coppola1691Pietro De GodenzUnione per il Trentino1884Ugo RossiCandidato presidenteMichele DallapiccolaPartito Autonomista Trentino Tirolese2689Lorenzo Ossanna1834Paola De Magri1719Filippo DegasperiCandidato presidenteAlex MariniMovimento 5 Stelle746

Provincia autonoma di Bolzano

Legge elettorale

In Alto Adige gli elettori sono chiamati a votare le liste di partito, scegliendo quattro candidati al loro interno, per comporre il Consiglio. Il sistema è un proporzionale puro, senza premi di maggioranza né soglie di sbarramento predefinite; non è inoltre prevista l'elezione diretta del Presidente della Provincia, la cui nomina è di competenza del Consiglio una volta insediato.

Vicende politiche precedenti Ultime tornate elettorali In occasione delle precedenti elezioni regionali (2013) la Südtiroler Volkspartei (SVP), che per la prima volta dal 1989 non schierava in lista Luis Durnwalder, aveva perso per la prima volta nella propria storia la maggioranza assoluta dei seggi del consiglio provinciale; come nella legislatura precedente aveva poi stretto un accordo di governo con il Partito Democratico, ritenuta la lista più rappresentativa del gruppo linguistico italiano. La “stella alpina” aveva comunque portato il proprio capolista Arno Kompatscher alla carica di presidente della provincia.

In generale i partiti di estrazione italiana (soprattutto quelli di area moderata e conservatrice) avevano subìto una forte erosione di consensi rispetto a cinque anni prima, tale da consentire loro di esprimere un solo assessore nella nuova giunta.

Opposta si era invece rivelata la situazione dei partiti secessionisti, con Die Freiheitlichen consolidato nel suo ruolo di seconda forza provinciale e Süd-Tiroler Freiheit capace di raddoppiare i propri consensi rispetto al 2008.

Significativo era stato anche il risultato dei Verdi del Sudtirolo, collocatisi al terzo posto assoluto nel computo dei voti.

Alle elezioni europee del 2014 la SVP aveva totalizzato il 48% dei voti, l'area di centrodestra il 13%, il PD il 15,7%, L'Altra Europa con Tsipras - al cui progetto aderivano anche i Verdi provinciali - il 9,9%, il M5S l'8,8% e la Federazione dei Verdi il 3,9%.

Nel 2016, in occasione del referendum costituzionale, il risultato fu in controtendenza rispetto all'esito nazionale, col Sì (sostenuto da PD e SVP) beneficiario del 63,7% dei voti.

Alle elezioni politiche 2018 la SVP aveva infine raggiunto il 48,8%, l'area di centrodestra il 16,8%, il M5S il 13,9%, il PD l'8,5% e Liberi e Uguali (con l'apporto dei Verdi provinciali) il 5,1%.

Preparazione al voto Nel luglio 2018 Paul Köllensperger, unico consigliere provinciale eletto nel 2013 col Movimento Cinque Stelle, dopo aver vanamente tentato di convincere i vertici "grillini" ad ammettere anche candidati non iscritti alla piattaforma Rousseau, sceglie di fuoriuscire dal partito e fonda una propria lista denominata Team Köllensperger.

Il partito L'Alto Adige nel Cuore di Alessandro Urzì (originariamente espressione di Futuro e Libertà) non riesce ad accordarsi con la Lega e si schiera pertanto con Fratelli d'Italia.

Vengono presentate un totale di 14 liste, assommanti 419 candidati alla carica di consigliere.

Esito Le urne sanciscono, rispetto al 2013, un ulteriore arretramento della SVP, che pur confermandosi come partito egemone a livello provinciale perde oltre dodicimila voti rispetto a cinque anni prima, decrementando di due seggi la propria rappresentanza consiliare. Al secondo posto si colloca a sorpresa il Team Köllensperger, che elegge sei consiglieri.

Primo partito del gruppo linguistico italiano è la Lega, che consegue il suo "massimo storico" di consenso in provincia e colloca in consiglio quattro rappresentanti.

Sostanzialmente stabili sono i Verdi provinciali (che sebbene con seimila voti in meno rispetto al 2013 confermano i loro tre consiglieri), il Movimento 5 Stelle (confermato a un seggio, pur con mille voti in meno) e l'Alto Adige nel cuore (che incorporando Fratelli d'Italia mantiene a sua volta un rappresentante).

Quasi dimezzati sono invece i consensi del Partito Democratico, che elegge un solo consigliere e perde la possibilità di riproporsi come unico partner di governo per la SVP.

Il crollo più consistente riguarda però l'area ideologica secessionista: i Freiheitlichen, da decenni stabili nel ruolo di secondo partito della provincia, perdono quasi quarantamila voti e nominano due soli consiglieri contro i sei del lustro precedente; notevoli sono anche le perdite di Süd-Tiroler Freiheit (che passa da tre seggi a due) e Bürger Union (escluso dalla nuova legislatura). Residuali e incapaci di esprimere eletti sono infine i risultati delle liste CasaPound, Sinistra Unita (espressione di Potere al Popolo!), Forza Italia e Noi Alto Adige.

A livello personale il candidato più votato è il governatore uscente Arno Kompatscher (SVP), beneficiario di 68.210 preferenze individuali: il consiglio lo conferma alla massima carica provinciale.

L'affluenza alle urne è stata del 73,9% con un totale di 289.802 votanti (alle provinciali del 2013 era stata del 77,7%).

Risultati

Liste Voti % Seggi Südtiroler Volkspartei 119.108 41,89 15 Team Köllensperger 43.315 15,23 6 Lega 31.510 11,08 4 Verdi–Grüne–Verc 19.391 6,82 3 Die Freiheitlichen 17.620 6,20 2 Süd-Tiroler Freiheit 16.927 5,95 2 Partito Democratico - Demokratische Partei 10.806 3,80 1 Movimento 5 Stelle 6.670 2,34 1 L'Alto Adige nel Cuore - Fratelli d'Italia 4.883 1,72 1 Bürger Union für Südtirol 3.664 1,29 - Noi Alto Adige Südtirol 3.428 1,21 - Forza Italia 2.825 0,99 - CasaPound Italia 2.451 0,86 - Sinistra Unita – Vereinte Linke 1.753 0,62 - Totale 284.351 35

Consiglieri eletti ConsigliereListaPreferenzeArno KompatscherSüdtiroler Volkspartei68210Philipp Achammer33288Arnold Schuler19799Waltraud Deeg16760Daniel Alfreider12114Franz Thomas Locher11025Thomas Widmann10590Josef Noggler10093Maria Magdalena Hochgruber Kuenzer9456Gerhard Lanz9164Helmuth Renzler8513Manfred Vallazza8021Helmut Tauber7082Jasmin Ladurner6825Magdalena Amhof6780Paul KöllenspergerTeam Köllensperger29530Alex Ploner5952Franz Ploner4563Jozef Unterholzner3496Maria Elisabeth Rieder3063Peter Faistanuer3002Massimo BessoneLega4398Giuliano Vettorato3001Carlo Vettori2382Rita Mattei2381Brigitte FoppaVerdi–Grüne–Verc6997Riccardo Dello Sbarba4505Hanspeter Staffler3377Ulli MairDie Freiheitlichen9030Andreas Leiter5021Sven KnollSüd-Tiroler Freiheit9118Myriam Atz Tammerle3403Sandro RepettoPartito Democratico - Demokratische Partei1147Diego NicoliniMovimento 5 Stelle516Alessandro UrzìL'Alto Adige nel Cuore - Fratelli d'Italia2189

Composizione del nuovo Consiglio regionale

A seguito delle elezioni dei due Consigli provinciali, il nuovo Consiglio regionale è così composto: Partiti Seggi Differenza dal 2013 Lega 18 15 Sudtiroler Volkspartei (SVP) 15 2 Team Köllensperger 6 nuovo partito Partito Democratico del Trentino 6 5 Partito Autonomista Trentino Tirolese 4 4 Movimento 5 Stelle 3 Verdi - Grune - Verc 3 Die Freiheitlichen 2 4 Süd-Tiroler Freiheit 2 1 Civica Trentina 2 1 Futura2018 (inc. Verdi) 2 nuovo partito L'Alto Adige nel cuore - Fratelli d'Italia 1 Unione per il Trentino (UpT) 1 4 Forza Italia 1 Progetto Trentino 1 4 Agire per il Trentino 1 nuovo partito Associazione Fassa 1 componente ladina Autonomisti Popolari 1 nuovo partito Totale seggi 70

Note

Collegamenti esterni

Elezioni nella Provincia autonoma di Trento su elezioni-2018.provincia.tn.it Elezioni nella Provincia autonoma di Bolzano su civis.bz.it

2018