Doom Eternal è un videogioco di genere sparatutto in prima persona del 2020, sequel di Doom (2016).

Annunciato durante la conferenza di Bethesda Softworks all'E3 2018, Doom Eternal è sviluppato da id Software per sistemi operativi Microsoft Windows, per la piattaforma di streaming Google Stadia e console PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, Xbox Series X e PlayStation 5.

Trama Sono passati due anni dagli eventi del capitolo precedente. Le forze dell'Inferno hanno iniziato a invadere la Terra, sterminandone il 60% della popolazione anche grazie alla corrotta Union Aerospace Corporation, controllata da adoratori dei demoni.

In questo scenario apocalittico il Doom Slayer arriva per respingere i demoni dopo essere stato tradito e teletrasportato in una località sconosciuta dal Dottor Samuel Hayden, ora capo della resistenza umana, forte di un nuovo arsenale a bordo di una enorme nave/stazione spaziale controllata dalla IA VEGA.

La missione del protagonista è quella di eliminare tre Sacerdoti Infernali messi a capo dei demoni da Khan Maykr, un essere angelico il cui scopo è quello di sacrificare la Terra al fine di far prosperare il suo mondo natio Urdak.

Dopo aver ucciso il primo sacerdote Deag Nilox a New York il Khan Maykr teletrasporta i rimanenti due in località ignote costringendo il Doom Slayer a cercarli. Dopo aver recuperato un localizzatore celestiale sul mondo nativo delle Sentinelle di Exultia il protagonista recupera una fonte di energia da una ex-Sentinella caduta sotto il dominio demoniaco chiamata " Il Traditore". VEGA localizza il secondo Sacerdote in una fortezza nell'Artico dove il Doom Slayer uccide le guardie del corpo dello stregone e decapita lo stesso.

Successivamente il protagonista si dirige in Europa centrale dove l'invasione ha avuto inizio e dopo aver ucciso orde di nemici distrugge il Super Nido di Sangue mettendo un forte freno all'avanzata demoniaca. Su consiglio di VEGA, l'eroe recupera da una base della resistenza il Crogiolo e i resti semidistrutti del corpo robotico di Samuel Hayden poiché tramite lui è possibile localizzare l'ultimo Sacerdote. Dopo aver sconfitto un Marauder lo Slayer collega la mente di Hayden al Mainframe della sua nave e qui il professore informa il protagonista che l'ultimo stregone si trova a Sentinel Prime, città delle Sentinelle accessibile solo dalla città perduta di Hebeth vicina al nucleo di Marte. Quindi lo Slayer si reca su Phobos dove si trova una stazione da battaglia umana assediata dai demoni, recupera la superarma BFG 10.000 orbitale per fare un buco enorme sulla superficie del pianeta rosso e giunge ad Hebeth, da cui accede a Sentinel Prime.

Qui trova il suo bersaglio in un'arena. Durante il tragitto lo Slayer ha dei flashback che rivelano le sue origini e il motivo della sua forza sovrumana; molti di questi collegano Doom: Eternal alla saga originale del Doom Guy degli anni 90 (da Doom a Doom 64). Lo Slayer infatti è il Doomguy reso immortale dal misterioso Serafino.

L'eroe uccide l'ultimo Sacerdote e pone fine all'invasione sulla terra ma questo atto lo porta ad essere espulso dalle Sentinelle controllate da Khan Maykr, la quale disattiva da remoto la fortezza dello Slayer per impedirgli di intralciare ulteriormente i loro piani. Infatti ora come ultima risorsa Khan Maykr intende resuscitare l'Icona del Peccato per distruggere l'umanità controllandolo attraverso il cuore del figlio morto del "Traditore".

Utilizzando le energie latenti del Crogiolo lo Slayer riattiva la nave e percorre un viaggio pericoloso all'inferno per riforgiare il suo vecchio Crogiolo di quando era una Sentinella tramite l'energia Argent. Trovato quindi un portale per Urdak lo Slayer interrompe il rituale distruggendo il cuore con il pugnale del Traditore rendendo però l'Icona del Peccato incontrollabile e permettendo a quest'ultimo di fuggire sulla Terra.

Dopo il confronto finale con Khan Maykr che si conclude con la morte di quest'ultima, l'eroe torna sulla terra e nel duello finale sconfigge l'Icona del Peccato grazie al potere del Crogiolo.

Con la sua missione compiuta il Doom Slayer si allontana lentamente mentre viene mostrato il sistema solare devastato con in sottofondo la voce del capo delle Sentinelle Re Novik il quale afferma che la lotta dello Slayer è eterna.

Modalità di gioco Il gioco continua l'enfasi del suo predecessore sul combattimento frenetico, incoraggiando il giocatore ad attaccare aggressivamente i nemici per acquisire salute e munizioni. Il giocatore ha accesso a varie armi da fuoco, come il fucile a pompa, la doppietta, il cannone pesante, il lanciarazzi, il fucile al plasma e la Ballista. Possono anche essere usate armi da mischia come la motosega, la spada energetica "Lama del Crogiolo" e una lama retrattile sul braccio sinistro; quest'ultima offre l'opportunità di una più ampia varietà di esecuzioni "gloriose" rapide e violente. Il Super Shotgun ora è dotato di un "gancio da macellaio", che fionda il giocatore verso un nemico, funzionando come un rampino sia in scenari di combattimento e ambientali. Gli armamenti, inclusi missili, lanciagranate e lanciafiamme possono anche essere attaccati all'armatura del Doom Slayer. Verranno inoltre introdotte nuove meccaniche di movimento come arrampicarsi sui muri e gli scatti. Il direttore creativo Hugo Martin ha dichiarato che ci saranno il doppio dei tipi di demoni visti nel primo reboot, con nuovi nemici, come il Razziatore e il Doom Hunter, mentre altri saranno anche reintrodotti dai precedenti capitoli della serie, come l'Elementale del dolore, l'Arachnotron e l'Arch-vile. È stato, inoltre, implementato un nuovo sistema chiamato "distruttibilità dei demoni", in cui i corpi dei nemici mostrano deterioramenti quando subiscono danni. Il gioco sarà caratterizzato da una modalità multiplayer asimmetrica chiamata "Invasione", in cui i giocatori possono unirsi alle campagne per giocatore singolo di altri, combattendo contro di loro impersonando i demoni. Questa modalità può essere disattivata dai giocatori che desiderano giocare da soli. Oltre a Invasione, il gioco presenta altre modalità multiplayer standard.

The Ancient Gods (DLC) The Ancient Gods (Gli Antichi Dei) è un contenuto scaricabile in due parti di Doom Eternal. Annunciato durante il QuakeCon 2020, il DLC segue la storia principale poco dopo gli eventi accaduti in esso, è gratuito per i possessori del Pass Anno 1 o dell’edizione Deluxe, questi DLC possono essere anche acquistati in versione stand-alone da chi non ha il gioco base. La Parte 1 è disponibile dal 20 ottobre 2020, la Parte 2 è disponibile dal 18 marzo 2021.

Parte 1: Oltre al seguito della storia, include diversi contenuti. le mappe: UAC Atlantica, Blood Swamps, The Holt le rune: Desperate Punch, Take Back, Break Blast i costumi: Makyr Slayer, Industrial Espionage, Wetland Warrior, Blood Slayer icone e badge giocatore. Parte 2: continuo della storia parte 1. le mappe: The World Spear, Reclaimed Earth, Immora nuove armi: Sentinel Hammer, Super Shotgun MeatHook Grapple Points i costumi: World Spear, Survivor, Hellforged, Barbarian Slayer Master nuovo boss finale, icone.

The Ancient Gods - Parte 1 Nella prima parte dell'espansione, la storia riprende poco dopo la fine della campagna principale.

Ci si ritrova nel quartiere generale della Resistenza contro i demoni, "l'Arca" (da cui appunto il nome della compagnia, "A.R.C."), una nave da guerra situata in mezzo all'oceano, in modo da non essere facilmente attaccabile dalle forze demoniache. Il personale dell'ARC è intento a preparare il portale per il trasferimento dello Slayer, che qui appare intento a preparare il suo equipaggiamento per la battaglia. Lo Slayer viene quindi inviato in una vecchia base oceanica della UAC, dove Samuel Hayden (la cui coscienza si è scaricata nella tuta dello Slayer dopo che VEGA è rimasto su Urdak) informa l'eroe dell'obiettivo della missione: recuperare la chiave per la camera del Serafino. Quest'ultimo è infatti l'unico che possa aiutare a risolvere la situazione.

Lo Slayer recupera quindi la chiave della camera e, sopravvissuto all'autodistruzione della struttura, raggiunge la parte sottomarina della struttura, dove si trova la camera. Appena raggiunta quest'ultima, lo Slayer inserisce la chiave nel terminale Maykr lì presente, mentre il Dr. Hayden scarica la sua coscienza nel corpo del Serafino, affermando di essere lì per aiutare, "come ha sempre fatto".

Rivelato quindi che Samuel Hayden è egli stesso il Serafino, informa lo Slayer di aver saputo chi fosse fin dal primo momento, e di averlo sottoposto alla Divinity Machine per un preciso motivo, proponendogli quindi di offrire qualcosa in cambio "servendo gli Dei ancora una volta".

Tornati entrambi sull'Arca, il Serafino "Samur Maykr" mostra però segni di malessere, e afferma che per lui è iniziato il processo di "Trasfigurazione", per la cui interruzione ha bisogno dell'aiuto del suo padrone, il Padre. Ordina perciò allo Slayer di recuperarne la "Sfera Vitale" dal Santuario (luogo dove tutte le Sfere Vitali dei Maykr giacciono dopo la loro morte), posto sopra le Paludi Infernali. Poiché Samur Maykr non può seguire lo Slayer nel tragitto, in quanto è proibito ai Maykr di accedere alla dimensione infernale, sarà il giovane Stagista (incontrato la prima volta nella missione di recupero del corpo robotico di Hayden nella campagna base) a guidare lo Slayer attraverso le paludi. Arrivato appena sotto il Santuario e completata la "Sfida di Maligog", ci si trova al cospetto appunto del Titano Maligog, che "innalza" lo Slayer fino al Santuario. Qui, il Serafino gli chiede di raccogliere la Sfera Vitale del Padre, sostenendo che egli lo salverà, ma intravedendo strane intenzioni negli atteggiamenti del Serafino, stritola la Sfera Vitale del Padre distruggendola, impedendo che quest'ultimo possa avere nuovamente una forma fisica e accelerando la trasfigurazione di Samur Maykr, condannandolo inevitabilmente.

Raccogliendo le varie voci del Codex nel corso del gioco infatti, si scopre che il Padre, quando aveva forma fisica, aveva affrontato e sconfitto suo figlio Davoth, ovvero il Dark Lord (Signore Oscuro dei Demoni) quando questi aveva iniziato una crociata di conquista di potere per sopravvalere sul suo creatore, condannando però la sua dimensione, Jakkad, alla corruzione trasformandola nell'Inferno che ora è. Il Padre però si era rivelato incapace di uccidere il proprio figlio, e perciò si era limitato solo a prelevarne la Sfera Vitale e sigillare Urdak e le restanti dimensioni per evitare che i demoni potessero invaderle, senza però riuscirvi a pieno.

È possibile quindi intuire che lo Slayer, intenzionato a eliminare tutti i demoni, abbia voluto distruggere la Sfera Vitale del Padre per evitare che questi gli impedisca di uccidere il Signore Oscuro, ostacolandolo nella sua missione.

Al Santuario, infatti, lo Slayer raccoglie quindi la Sfera Vitale del Dark Lord (uguale a quella del Padre in dimensione, ma di un colore rosso intenso). Abbandonato il Serafino e tornato sull'Arca, dopo che tutto il personale fugge alla vista della Sfera Vitale di Davoth, lo Slayer ottiene l'aiuto del suo fedele "fan", lo Stagista, ora unico rimasto al suo fianco. Quest'ultimo comprende le vere intenzioni dello Slayer, ovvero portare la Sfera Vitale del Dark Lord su Urdak, nella Sala della Vita, dove potrà conferire una nuova forma fisica al suo peggior nemico, garantendosi perciò l'opportunità di ucciderlo definitivamente. Lo stagista apre quindi il portale per Urdak, incitando poi il suo idolo chiamandolo "Doomguy".