Il Gran Premio di Russia 2018 è stata la sedicesima prova della stagione del campionato mondiale di Formula 1. La gara, corsa domenica 30 settembre 2018 sul circuito di Soči, è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al suo settantesimo successo nel mondiale. Hamilton ha preceduto all'arrivo il suo compagno di team, il finlandese Valtteri Bottas ed il tedesco Sebastian Vettel su Ferrari.

Vigilia Sviluppi futuri Sono due le case produttrici di pneumatici che inviano richiesta alla FIA per diventare fornitori unici per le gomme al campionato, a partire dalla stagione 2020 fino alla stagione 2023. Oltre alla Pirelli, che già rifornisce le gomme dal , si candida anche la Hankook, industria sudcoreana, che già rifornisce il campionato FIA di Formula 3 e il DTM.

La Sauber annuncia l'ingaggio di Antonio Giovinazzi, quale pilota titolare, per la stagione 2019. L'italiano ha già corso due gare in F1, con la scuderia elvetica, nel . È il primo pilota italiano a correre, quale pilota titolare, dalla stagione . L'attuale pilota titolare della squadra svizzera, Marcus Ericsson, viene confermato all'interno del team, ma nel ruolo di terzo pilota.

La Haas conferma Romain Grosjean e Kevin Magnussen quali piloti titolari anche per il 2019.

La Toro Rosso annuncia il ritorno, quale pilota titolare, dal 2019, del russo Daniil Kvjat. Il pilota aveva già corso per la scuderia italiana nel e, dopo un periodo in Red Bull, tra il e il . Nel era stato ingaggiato quale pilota di sviluppo dalla Ferrari.

Aspetti tecnici Per questo gran premio la Pirelli offre la scelta tra gomme di mescola soft, ultrasoft e hypersoft.

Sono due le zone indicate dalla Federazione Internazionale dell'Automobile ove i piloti possono usare il Drag Reduction System: la prima zona è posta tra la curva 1 e la curva 2, con punto per la determinazione del distacco fra piloti posto dopo la curva 18, mentre la seconda zona è stabilita tra le curve 10 e 13, con detection point fissato prima della curva 10. La prima zona è allungata di 95 metri, rispetto alla configurazione usata fino al 2017.

La Red Bull Racing decide di utilizzare la vecchia versione del motore Renault (anche se marchiato TAG Heuer), già in uso prima della gara di Monza. I piloti della scuderia subiranno così delle penalizzazioni sulla griglia di partenza.

La Honda porta una nuova specifica di power unit per la Scuderia Toro Rosso, coi piloti che subiranno la stessa sorte di quelli della Red Bull.

La McLaren sostituisce vari elementi sulla power unit di Fernando Alonso, che sarà perciò penalizzato sulla griglia di partenza.

Un incendio scoppiato nella notte tra venerdì e sabato, all'interno del box della Haas, distrugge due set di gomme allocate per Kevin Magnussen. Il team ha chiesto due set nuovi alla Pirelli.

Aspetti sportivi La gara è stata riportata in autunno, al fine di evitare la concomitanza col mondiale di calcio, disputato nel paese. L'orario di partenza della gara è anticipato di 50 minuti.

L'ex pilota di F1 Emanuele Pirro è nominato quale commissario aggiunto per la gara. L'italiano ha svolto in passato, in diverse occasioni, tale funzione, l'ultima al Gran Premio del Canada.

Nella prima sessione di prove libere del venerdì Lando Norris ha preso il posto di Fernando Alonso alla McLaren, Antonio Giovinazzi quello di Marcus Ericsson alla Sauber, Nicholas Latifi quello di Sergio Pérez alla Force India e il pilota locale Artëm Markelov quello di Carlos Sainz Jr. alla Renault. Per quest'ultimo è l'esordio nel corso di un weekend di F1.

Sergio Pérez fa segnare il suo centocinquantesimo gran premio nel mondiale di F1.

Prove Resoconto Nella prima sessione del venerdì la Ferrari di Sebastian Vettel è la vettura più rapida, con 1'34"488; il tedesco ha preceduto Max Verstappen di cinque centesimi, e le due Mercedes. Sulla vettura di Vettel erano presenti delle modifiche tecniche, che successivamente sono state montate anche sulla monoposto di Kimi Räikkönen. Il tedesco ha ottenuto il tempo con gomme hypersoft, mentre le Mercedes hanno scelto gomme soft. Hamilton è stato protagonista anche di qualche errore di guida. Quinto si è classificato Daniel Ricciardo, che però a interrotto la sessione anzitempo per un problema alla sua vettura.

Artëm Markelov è stato multato, per non aver rispettato il limite di velocità nella corsia dei box.

Le Mercedes hanno dominato la seconda sessione di prove libere. Lewis Hamilton ha ottenuto, in configurazione di qualifica con gomme hypersoft, un tempo di 1'33"385, a pochi decimi dal record della pista. Il britannico ha preceduto di due decimi Valtteri Bottas, mentre Verstappen, che ha chiuso terzo, è staccato di oltre quattro decimi. Dietro all'olandese c'è il compagno di team Ricciardo, a sua volta seguito dalle due Ferrari. Le vetture di Maranello hanno privilegiato il lavoro su gomme di mescola ultrasoft e soft. Al volante della Renault è tornato Sainz Jr., che però soffre di un'infezione oculare, che però non dovrebbe pregiudicare il resto del suo impegno nel fine settimana.

La scuderia tedesca ha colto i migliori tempi anche nella terza sessione. Il miglior tempo è di Hamilton, che stacca di due decimi e mezzo il compagno di team Bottas. Il britannico, con 1'33"067, ha ottenuto il nuovo record della pista. Le due Ferrari sono terze e quarte, con Vettel (che ha modificato l'assetto della sua monoposto con una diversa barra posteriore) staccato di sei decimi da Hamilton. Alle spalle delle due vetture italiane si sono classificate le due Red Bull. A sorpresa è scalato al settimo posto il pilota della Sauber Charles Leclerc.

La Scuderia Toro Rosso, dopo aver omologato la versione C della power unit della Honda, decide di utilizzare nuovamente la vecchia versione B.

Risultati Nella prima sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'34"488 19 2 33 Max Verstappen Red Bull Racing-TAG Heuer 1'34"538 +0"050 22 3 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'34"818 +0"330 23

Nella seconda sessione del venerdì si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'33"385 35 2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'33"584 +0"199 33 3 33 Max Verstappen Red Bull Racing-TAG Heuer 1'33"827 +0"442 32

Nella sessione del sabato si è avuta questa situazione: PosNºPilotaCostruttoreTempoGapGiri 1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'33"067 13 2 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'33"321 +0"254 16 3 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'33"667 +0"600 14

Qualifiche Resoconto Il primo pilota a far segnare un tempo è Kevin Magnussen, presto battuto da Kimi Räikkönen. Il tempo del pilota della Ferrari è poi abbassato dal compagno di scuderia Sebastian Vettel, e poi dal connazionale Valtteri Bottas. Hamilton, dopo un errore nel primo tentativo, è capace di migliorare il miglior tempo in due occasioni. Sono eliminati i piloti di Williams, McLaren, oltre a Brendon Hartley.

Nella seconda fase i piloti di Mercedes e Ferrari scelgono le ultrasoft, che saranno perciò anche le gomme con cui dovranno partire in gara; gli altri piloti optano per le hypersoft. Hamilton è ancora il più rapido, davanti a Bottas, che precede, a sua volta le due Ferrari. Le due Red Bull Racing e Pierre Gasly decidono di non affrontare la sessione, in quanto penalizzati in griglia dai cambi di componenti tecniche, e quindi costretti a partire dal fondo. Non segnano tempi validi nemmeno le due Renault, che per passare alla fase decisiva sarebbero costrette a montare gomme hypersoft, che non sono l'opzione scelta per la partenza. Di fatto perciò restano in pista solo 10 vetture, tutte automaticamente qualificate per la fase decisiva. Negli ultimi minuti sia Mercedes che Ferrari decidono di testare le gomme hypersoft, per la Q3, senza però far segnare tempi più rapidi di quelli ottenuti con le ultrasoft, per non essere costretti a modificare la mescola obbligatoria per la partenza.

In Q3 Lewis Hamilton fa segnare 1'31"532, battuto di 4 millesimi dal compagno di scuderia Bottas. Le due Ferrari sono dietro, troppo staccate per poter impensierire il duo della Mercedes, che si gioca la pole position all'ultimo tentativo. Bottas si migliora nel secondo tentativo, mentre Hamilton commette un errore di guida e non può impensierire il finlandese, che coglie la sua sesta partenza al palo. La seconda fila è della Ferrari, mentre in terza fila ci sono Kevin Magnussen ed Esteban Ocon. Leclerc, settimo, ottiene la sua miglior prestazione in prova. Al termine delle qualifiche Max Verstappen, già penalizzato per la sostituzione di componenti tecniche, è penalizzato di tre posizioni in griglia per non aver rispettato le bandiere gialle in Q1. Perde anche due punti sulla Superlicenza.Max Verstappen penalizzato di 43 posizioni sulla griglia di partenza: 35 posizioni per la sostituzione di diverse componenti della power unit, 5 posizioni per la sostituzione del cambio e 3 posizioni per non aver rispettato le bandiere gialle in qualifica.

Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione: Pos Nº Pilota Costruttore Q1 Q2 Q3 Griglia 1 77 Valtteri Bottas Mercedes 1'32"964 1'32"744 1'31"387 1 2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1'32"410 1'32"595 1'31"532 2 3 5 Sebastian Vettel Ferrari 1'33"476 1'33"045 1'31"943 3 4 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1'33"341 1'33"065 1'32"237 4 5 20 Kevin Magnussen Haas-Ferrari 1'34"078 1'33"747 1'33"181 5 6 31 Esteban Ocon Force India-Mercedes 1'34"290 1'33"596 1'33"413 6 7 16 Charles Leclerc Sauber-Ferrari 1'33"924 1'33"488 1'33"419 7 8 11 Sergio Pérez Force India-Mercedes 1'34"084 1'33"923 1'33"563 8 9 8 Romain Grosjean Haas-Ferrari 1'34"022 1'33"517 1'33"704 9 10 9 Marcus Ericsson Sauber-Ferrari 1'34"170 1'33"995 1'35"196 10 11 33 Max Verstappen Red Bull Racing-TAG Heuer 1'33"048 senza tempo 19 12 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-TAG Heuer 1'33"247 senza tempo 18Daniel Ricciardo penalizzato di 40 posizioni sulla griglia di partenza: 35 posizioni per la sostituzione di diverse componenti della power unit e 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Pierre Gasly penalizzato di 35 posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione di diverse componenti della power unit. Brendon Hartley penalizzato di 40 posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione di diverse componenti della power unit. Fernando Alonso penalizzato di 30 posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione di diverse componenti della power unit. Stoffel Vandoorne penalizzato di 5 posizioni sulla griglia di partenza per la sostituzione del cambio. 13 10 Pierre Gasly Scuderia Toro Rosso-Honda 1'34"383 senza tempo 17 14 55 Carlos Sainz Jr. Renault 1'34"626 senza tempo 11 15 27 Nico Hülkenberg Renault 1'34"655 senza tempo 12 16 28 Brendon Hartley Scuderia Toro Rosso-Honda 1'35"037 20 17 14 Fernando Alonso McLaren-Renault 1'35"504 16 18 35 Sergej Sirotkin Williams-Mercedes 1'35"612 13 19 2 Stoffel Vandoorne McLaren-Renault 1'35"977 15 20 18 Lance Stroll Williams-Mercedes 1'36"437 14Tempo limite 107%: 1'38"878

In grassetto sono indicate le migliori prestazioni in Q1, Q2 e Q3.

Gara Resoconto Al via Valtteri Bottas conquista la testa, mentre Lewis Hamilton deve proteggersi dall'attacco di Sebastian Vettel. Segue poi l'altro pilota della Ferrari, Kimi Räikkönen, che precede Kevin Magnussen, Charles Leclerc, le due Force India, poi Romain Grosjean e Marcus Ericsson.

Leclerc passa presto Magnussen, mentre le due Red Bull Racing, costrette a partire dalle retrovie, sono impegnate in una poderosa rimonta. Max Verstappen, partito penultimo, già al termine del primo giro è tredicesimo. L'olandese scala undicesimo al secondo giro, ed è sesto dopo 6 giri. Anche Daniel Ricciardo, partito diciottesimo, sale presto al dodicesimo posto.

All'ottavo giro si ferma Grosjean, per montare gomme soft, come fa, un giro dopo, Magnussen, che ha resistito all'attacco delle due Force India. Verstappen, sempre al giro 8, ha passato anche Leclerc, ed è quinto. Al giro 10 si fermano anche Leclerc e Ocon.