Biografia Apparteneva alla famiglia ligure di piccola nobiltà dei Voltaggio (anche menzionata come Vultaggio e Ottaggio), che diede alla repubblica di Genova diverse figure di rilievo tra la fine del XII secolo e la metà del XIII secolo (tra queste Guglielmo di Voltaggio, diplomatico e maestro e commendatore dell'Ordine di San Giovanni e Nicolò di Voltaggio, console per il "palazzo di mezzo").

Citato anche negli Annali del Caffaro, nel 1249, sotto il podestà Alberto da Malavolta di Bologna è Console de' placiti o delle cause forensi "per li cittadini et li borghesi" della Repubblica di Genova (chiamati anche consoli "del palazzo di mezzo") assieme a Oberto Galetta (il fratello Nicolò aveva già ricoperto la medesima carica nel 1248). Nel 1263 è uno degli otto nobili del podestà e lo stesso anno su incarico del podestà Leazzaro dei Leazzari di Bologna, è inviato in delegazione a Roma da papa Urbano IV assieme a Guido Spinola, Simone Streggiaporco e al cancelliere Oberto Barbero da Rapallo. La delegazione tornò nel giugno dello stesso anno a Genova assieme all'inviato papale Prospero, arcivescovo di Torres e legato della sede apostolica in Lombardia, in Liguria e nelle isole di Sardegna e Corsica . Dell'oggetto di questa delegazione, concernente i rapporti tra la Repubblica di Genova ed il papato, nonché le dispute con la Repubblica di Venezia cagionate dalla guerra di San Saba, ha fornito un ragguaglio Odorico Rinaldi.

Note

Categoria:Ambasciatori italiani