Rinaldo di Mont'Albano è una tragicommedia in cinque atti in versi endecasillabi di Carlo Goldoni rappresentata per la prima volta dalla compagnia Imer nel 1736 nel Teatro San Samuele di Venezia, dove fu accolta tiepidamente dal pubblicoC. Goldoni, Mémoires: Il Rinaldo di Montalbano ebbe applausi, ma non quanto Belisario e Il convitato di pietra .

Il personaggio di Rinaldo, cugino di Orlando, proviene dalle canzoni di gesta francesi del ciclo carolingio, ma Goldoni lavorò su un vecchio canovaccio della commedia dell'arteC. Goldoni, Mémoires: Questo tema, preso dal fondo delle vecchie commedie italiane, era cattivo quanto l'antico Belisario e Il convitato di pietra per creare un'opera spogliata dagli orpelli tipici della spettacolarità secentescaG. Ortolani, Tutte le opere di C. Goldoni, 1950, Mondadori Editore.

Trama

Poetica Per Giuseppe Ortolani, l'intreccio creato dal commediografo veneziano tra innocenza e tradimento, eroismo e viltà, virtù e bassezze morali costituisce un esempio annacquato di teatro popolare moraleggiante.

Note

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Categoria:Opere basate sull'Orlando furioso