Biografia Nato e cresciuto ad Avellino, dove conosce Guido DorsoDa lui definito "il Machiavelli di provincia": Francesco Saverio Festa, Fiorella Bruno, Bruno Ucci, Per conoscere Guido Dorso: i suoi libri e il suo carteggio, Centro di ricerca "Guido Dorso", Guida Editori, 1984, p. 18., Muscetta si laurea nel 1934 a Firenze con una tesi su Francesco De Sanctis e la Francia.
Nel 1937, si iscrive al Partito Nazionale Fascista ottenendo un posto di insegnamento a Pescara. Il 10 novembre 1939 partecipa ai Littoriali e si classifica primo in politica educativa. L'anno dopo, insieme a Giaime Pintor, entra a far parte della commissione giudicatrice dei Prelittoriali. Di formazione crociana, collabora nei primi anni quaranta alla rivista di Giuseppe Bottai, Primato. Per il gerarca fascista ha parole di grande ammirazione intellettuale.Mirella Serri, I redenti. Gli intellettuali che vissero due volte 1938-1948, Milano, Corbaccio, 2005.
Si accosta successivamente al marxismo, e nel 1943 viene arrestato per cospirazione antifascista unitamente a Leone Ginzburg, che troverà poi la morte durante la prigionia a via TassoD'Orsi, Angelo; Muscetta, Carlo, Eroi nostro malgrado: Carlo Muscetta racconta la sua amicizia con Leone Ginzburg, Historia Magistra: rivista di storia critica, 9, 2, 2012, Milano: Franco Angeli, 2012.. A lui Muscetta dedicò Cultura e poesia di G. G. Belli, uno dei libri suoi più famosi, insieme agli studi su BoccaccioDel quale studiò anche il "culto dantesco": C. Muscetta, Giovanni Boccaccio, Laterza, 1972, p. 338, citato in Robert Hollander, Boccaccio's Dante and the Shaping Force of Satire, University of Michigan Press, 1997, pp. 22-23, in nota. e su De SanctisSecondo Alberto Asor Rosa, dei tre aspetti della riflessione di Muscetta "sempre presenti: lo storicimo, l'illuminismo e l'azionismo (...) lo storicismo è rintracciabile ovunque nel suo rigoroso desanctisismo": Antonello Plati, Asor Rosa: «Nel segno di De Sanctis la lezione di Carlo Muscetta», L'Irpinia, 20 gennaio 2015 ..
Nel dopoguerra si iscrive al Partito d'Azione, per poi passare al Partito Comunista Italiano da cui si allontanerà nel 1957, per alcune divergenze con Palmiro TogliattiPaolo di Stefano, Confidenze critiche di Carlo Muscetta, Corriere della Sera, 9 luglio 2009, pag 41.
Svolge l'attività di professore di letteratura italiana presso le università di Catania e di Roma dal 1963 al 1983, nonché alla Sorbona di ParigiLuigi M. Reale, In ricordo di Carlo Muscetta, in «Italianistica Online», 23 marzo 2004..
Dirige per l'Einaudi l'edizione delle opere del conterraneo Francesco De Sanctis e il Parnaso Italiano, per la Feltrinelli la Biblioteca dei classici italiani, per Laterza la monumentale Letteratura italiana. Storia e testi in 10 volumi e 20 tomi. Collabora a numerosi quotidiani e periodici. Studia a fondo l'opera poetica di Giuseppe Gioachino Belli e Vincenzo Padula. Traduce, fra l'altro, I fiori del male di Baudelaire, oltre a scrivere versi in proprio (Versi e versioni del 1986).
Nel 1956, in qualità di direttore della rivista Società, raccoglie le firme"Le firme vengono per lo più raccolte da Giuliana Bertone, allora segretaria di redazione di Società, nella sede romana della casa editrice Einaudi dove c'era la redazione della rivista: I fatti d'Ungheria e il dissenso degli intellettuali di sinistra. Storia del manifesto dei 101 Articolo di Emilio Carnevali. MicroMega 9/2006. di un manifesto di deplorazione dell'intervento sovietico in Ungheria, che viene sottoscritto da numerosi intellettuali di sinistra, noto come Manifesto dei 101.
Opere principali Avventure e scoperte, Firenze, Sansoni, 1941 Metello e la crisi del neorealismo (1955) Realismo e controrealismo (1958) Ritratti e letture (1961) Cultura e poesia in Giuseppe Gioachino Belli (1961) Giovanni Boccaccio (1972) Realismo, neorealismo, controrealismo (1976) Leopardi. Schizzi, studi e letture (1976) Gli eredi di Protopopov. Dissensi, consensi, indignazioni (1977) Studi sul De Sanctis (Bonacci, Roma 1980) Boccaccio (1981) Pace e guerra nella poesia contemporanea da Alfonso Gatto a Umberto Saba (1984) Versi e versioni (1986) Don Chisciotte in Sicilia. Pagine di letteratura militante (Edizioni del Prisma, Catania 1987) Il Papa che sorrise al Belli (Lucarini, Roma 1989) Giudizio di valore, Pagine critiche di storicismo integrale (Bonacci, Roma 1992) L'erranza, memorie in forma di lettere (1992)
Note
Bibliografia Mirella Serri, I redenti. Gli intellettuali che vissero due volte. 1938-1948, Milano, Corbaccio, 2005.
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