Legò il suo nome alla , squadra in cui militò per oltre un decennio in qualità di stopper, divenendo tra i pilastri di un blocco difensivo – ritenuto tra i migliori della storia dello sport – che lo vide affiancato, tra gli anni 70 e 80 del XX secolo, a compagni di reparto quali Gaetano Scirea, Claudio Gentile e Antonio Cabrini, davanti a portieri come Dino Zoff e Stefano Tacconi. Coi bianconeri, di cui fu anche capitano, vinse tra l'altro quattro titoli di campione d'Italia e tutte e cinque le competizioni UEFA per club, divenendo uno dei soli sei giocatori al mondo a raggiungere tale primato; in tredici stagioni disputò complessivamente con la squadra torinese 385 partite realizzando 24 reti.
Caratteristiche tecniche
È stato un giocatore dalle grandi doti fisiche. e atletiche, che a una spiccata professionalità univa un notevole rendimento: «Trapattoni ordinava e io eseguivo. Con la massima concentrazione, un compito e quello restava per tutta la partita. Facevo il muratore in una squadra di architetti». È considerato, assieme a Francesco Morini di cui raccolse l'eredità in maglia juventina, tra i migliori interpreti del ruolo di stopper nella storia della società bianconera.
Dal carattere spigliato e vivace – «tiene fede al suo nome, persona davvero divertente», ricorderà il suo avversario e poi compagno di squadra Ian Rush. –, in campo si dimostrò inversamente un difensore molto grintoso (pur annoverando una sola espulsione in tutta la carriera agonistica) nonché avvezzo al gol per via dei frequenti sganciamenti in avanti su punizioni e calci d'angolo.
Rimangono nella memoria gli «epici scontri» con l'attaccante giallorosso Roberto Pruzzo nel dualismo Juve-Roma che segnò alcuni campionati di Serie A degli anni 80 mentre, sul palcoscenico internazionale, pur non godendo del prestigio di altri suoi compagni di reparto in maglia bianconera come Scirea o Cabrini, nello stesso decennio riuscì a emergere grazie ai duelli sostenuti con successo coi maggiori campioni dell'epoca quali il tedesco Hrubesch, l'inglese Withe, l'irlandese Stapleton, il nordirlandese Whiteside e il succitato gallese Rush.
Carriera Giocatore Club Lecce e Pistoiese
Iniziò nel vivaio del di Attilio Adamo, squadra della sua città, con cui giocò nell'annata 1974-1975; il suo esordio in campionato con la maglia giallorossa avvenne grazie all'allenatore Nicola Chiricallo il 13 ottobre 1974, sul campo del (0-0), prendendo al 68' il posto di Montenegro. La stagione precedente aveva già avuto modo di collezionare qualche apparizione coi salentini in Coppa Italia.
Notato dal presidente della , Giampiero Boniperti, durante uno stage delle nazionali juniores,. nell'autunno del 1974 venne acquistato dalla squadra bianconera – per cui tifava fin da bambino – anticipando la concorrenza del . Dopo un anno di apprendistato nelle giovanili del club torinese, nell'estate del 1975 venne ceduto in compartecipazione alla , in Serie C.
Al termine di un biennio in cui contribuì alla vittoria del campionato 1976-1977 e al ritorno degli arancioni in Serie B dopo quasi trent'anni, oltreché ad assurgere ad «autentica rivelazione» della squadra, Brio venne riscattato dalla Juventus e, nei piani iniziali, in predicato di essere girato alla : tuttavia le forti insistenze da parte toscana fecero sì che Boniperti lasciasse il giovane stopper per un terzo e ultimo anno a Pistoia, stavolta in prestito. Nel torneo 1977-1978 raggiunse la salvezza con la matricola arancione, emergendo tra i più validi elementi della serie cadetta. Lasciò definitivamente la Pistoiese dopo tre anni, 96 presenze e 5 reti nei campionati.
Juventus
Nell'estate 1978 fece ritorno in pianta stabile alla Juventus, inizialmente come promettente rincalzo del titolare Morini, debuttando in Serie A il 18 marzo 1979 nella partita interna contro il (1-0). Nonostante poche manciate di presenze, nell'annata d'esordio con la prima squadra bianconera ebbe subito modo di essere decisivo, contribuendo al successo in Coppa Italia dove, nella finale contro i cadetti del , subentrando nella ripresa trovò la rete del pareggio juventino a sette minuti dal termine; i piemontesi vinceranno poi ai supplementari una partita che vide Brio schierato, per via delle sue doti fisiche utili a scardinare il catenaccio messo in piedi dai rosanero, nell'insolita veste di centravanti..
Nel campionato 1979-1980 conquistò il posto da titolare a spese del trentacinquenne Morini; tuttavia in aprile, durante un allenamento, fu vittima di una grave distorsione al ginocchio sinistro che lo tenne lontano dai campi per più di otto mesi. Una volta ristabilitosi, diventò un punto fermo della squadra piemontese per tutti i successivi anni 80 andando a completare, assieme ai compagni Scirea, Gentile (cui succedette poi Favero) e Cabrini, una delle migliori linee difensive mai ammirate nella storia del calcio internazionale.
Tra i maggiori protagonisti del plurivittorioso decennio trapattoniano, nelle sue tredici stagioni sotto la Mole raccolse quattro campionati italiani, tre Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Supercoppa UEFA e una Coppa Intercontinentale. A livello internazionale divenne uno dei nove calciatori in assoluto, di cui sei italiani, a conquistare le tre maggiori competizioni europee per clubSergio Brio, Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Stefano Tacconi, Marco Tardelli, Gianluca Vialli, Danny Blind, Vítor Baía e Arnold Mühren sono gli unici nove calciatori nella storia delle competizioni europee vincitori di Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA. nonché uno dei sei calciatori, di cui quattro juventini, vincitori di tutte le manifestazioni calcistiche confederali all'epoca vigenti.Sergio Brio, insieme agli italiani Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Stefano Tacconi, e agli olandesi Danny Blind e Arnold Mühren è anche vincitore di tutte le competizioni calcistiche, riconosciute dall'UEFA e dalla FIFA, a livello internazionale.
Sul finire del decennio, con l'addio alla squadra di Cabrini, all'età di trentatré anni ereditò i gradi di capitano dei bianconeri, vestendo la fascia nella stagione 1989-1990 – pur se, a causa della perdita del posto da titolare, questa finì sovente al braccio di Tricella e Tacconi –; fu l'ultima annata di Brio da calciatore, prima del ritiro avvenuto nell'estate seguente. Conta in totale 243 presenze e 16 gol nella massima serie italiana, tutte messe a referto tra le file di una Juventus che, nel 2011, l'ha omaggiato di una stella celebrativa nella Walk of Fame bianconera allo Stadium di Torino.
Nazionale Ha vestito la maglia della nazionale olimpica nella seconda metà degli anni 80, allenato dall'ex compagno di squadra Dino Zoff. Non ha invece mai raccolto presenze in nazionale maggiore, tatticamente inviso nei suoi anni migliori al commissario tecnico Enzo Bearzot il quale, nel suo ruolo, soleva preferirgli elementi quali Collovati e Vierchowod: «Fulvio era elegante, tecnico, Vierchowod invece mi assomigliava ma aveva una velocità pazzesca, utilissima per la zona della Roma, per recuperare i palloni persi dai suoi compagni. Entrambi hanno giocato in grandi club, io soltanto nella Juventus, fedele ma non andavo di moda [...] Bearzot aveva le sue idee e furono vincenti, io invece appartenevo a un altro tipo di football».
Allenatore Una volta smessi i panni del calciatore, nella prima metà degli anni 90 fu il vice dell'allenatore Giovanni Trapattoni dapprima sempre alla Juventus, vincendo in questa veste la Coppa UEFA 1992-1993, e in seguito nel . Nei primi anni 2000 ebbe poi un'esperienza da tecnico in prima nella Jupiler League, la massima serie del campionato belga, sulla panchina del , subentrando nell'ottobre 2003 alla guida del club dopo un negativo inizio di stagione e portandolo alla salvezza con una giornata d'anticipo; nel torneo successivo venne sostituito dopo otto partite.
Dopo il ritiro Dopo aver chiuso l'esperienza da allenatore, ha iniziato la carriera televisiva come opinionista e commentatore. Ha collaborato con canali nazionali quali Stream TV, Telecom Italia, LA7, Rai International e Rai Sport, e reti locali come Gold TV e T9, oltre al canale tematico Juventus Channel e a quello radiofonico Rai Radio 1.
Ha partecipato come guest star, nel ruolo di se stesso, all'episodio Stopper della terza stagione della serie televisiva Boris.
Nel 2024 torna in seno alla Juventus come Fan Ambassador, deputato a tenere i contatti tra società, tifosi affiliati e fan club.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1973-1974 C 0 0 CI-S 2 0 - - - - - - 2 0 ago.-ott. 1974 C 1 0 CI-S 0 0 - - - - - - 1 0Totale Lecce 1 0 2 0 - - - - 3 0 ott. 1974-1975 A 0 0 CI 0 0 CU 0 0 - - - 0 0 1975-1976 C 24 2 CI-S ?+ ?+ - - - - - - 24+ 2+ 1976-1977 C 35 3 CI-S ?+ ?+ - - - - - - 35+ 3+ 1977-1978 B 37 0 CI-S ?+ ?+ - - - - - - 37+ 0+Totale Pistoiese 96 5 ?+ ?+ - - - - 96+ 5+ 1978-1979 A 8 0 CI 5 2 CC 0 0 - - - 13 2 1979-1980 A 20 1 CI 3 0 CdC 7 0 - - - 30 1 1980-1981 A 4 0 CI 4 0 CU 0 0 TC 3 0 11 0 1981-1982 A 29 1 CI 3 0 CC 4 1 - - - 36 2 1982-1983 A 24 3 CI 13 0 CC 8 1 - - - 45 4 1983-1984 A 26 0 CI 7 0 CdC 9 0 - - - 42 0 1984-1985 A 17 1 CI 3 1 CC 4 0 SU 1 0 25 2 1985-1986 A 29 3 CI 6 0 CC 6 0 CInt+TE 1+4 0+0 46 3 1986-1987 A 28 4 CI 9 0 CC 3 0 - - - 40 4 1987-1988 A 29+1Spareggio per il sesto posto, valido per la qualificazione alla Coppa UEFA 1988-1989. 2+0 CI 10 3 CU 4 0 - - - 44 5 1988-1989 A 14 0 CI 8 0 CU 6 0 - - - 28 0 1989-1990 A 15 1 CI 2 0 CU 8 0 - - - 25 1Totale Juventus 243+1 16 73 6 59 2 9 0 385 24Totale carriera 340+1 21 75+ 6+ 59 2 9 0 484+ 29+
Statistiche da allenatore
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% Vittorie Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % ott. 2003-2004 D1 26 7 7 12 CB ? ? ? ? - - - - - - - - - - lug.-ott. 2004 D1 8 1 2 5 CB 0 0 0 0 - - - - - - - - - - Totale carriera 34 8 9 17 0+ 0+ 0+ 0+ - - - - - - - -
Palmarès Giocatore Club
Competizioni nazionali
Pistoiese: 1976-1977 (girone B)
Juventus: 1978-1979, 1982-1983, 1989-1990
Juventus: 1980-1981, 1981-1982, 1983-1984, 1985-1986
Competizioni internazionali
Juventus: 1983-1984
Juventus: 1984
Juventus: 1984-1985
Juventus: 1985
Juventus: 1989-1990
Onorificenze
Note
Bibliografia Libri
Pubblicazioni varie
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