La chiesa di San Pietro Apostolo è un luogo di culto cattolico dalle forme barocche e neoclassiche, situato nel piccolo centro di Fragno, frazione di Calestano, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della Montagna.

Storia Il luogo di culto originario fu costruito in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la Capelle de Feragno fu citata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Castrignano...

Nel 1494 fu menzionata per la prima volta l'intitolazione del tempio a san Pietro Apostolo.

Nel 1564 la chiesa fu elevata a sede parrocchiale autonoma.

All'incirca nel 1660 l'antico luogo di culto, collocato in posizione franosa, fu abbattuto e ricostruito in forme barocche in un sito più sicuro; in adiacenza fu eretto anche l'alto campanile...

Intorno alla metà del XIX secolo la chiesa fu modificata con l'apertura delle finestre sui fianchi, mentre nel 1858 fu realizzata la nuova facciata neoclassica.

Nel 1954 il luogo di culto fu sottoposto a interventi di restauro e di decorazione degli interni a opera di Emanuele Quintavalla.

Descrizione

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da due cappelle per lato, con ingresso a sud-ovest e presbiterio a nord-est.

La simmetrica facciata a salienti, interamente intonacata, è suddivisa orizzontalmente in due parti da un cornicione in rilievo. Inferiormente si elevano quattro lesene coronate da capitelli dorici; nel mezzo è collocato l'ampio portale d'ingresso principale, inquadrato da una cornice modanata e sormontato da una cimasa barocca, recuperata dal portale seicentesco; ai lati si trovano due specchiature ad arco a tutto sesto, delimitate da cornici in rilievo; alle estremità si aprono i due portali d'accesso secondari, di cui quello destro tamponato, entrambi sormontati da monofore ad arco a tutto sesto. Superiormente su ergono al centro due lesene doriche in continuità con quelle sottostanti; nel mezzo è posto un finestrone inquadrato da una cornice e sormontato da un frontone triangolare; ai lati si trovano due specchiature ad arco a tutto sesto. A coronamento si staglia un ampio frontone con cornice modanata in aggetto, contenente al centro un altorilievo raffiguranti le chiavi di san Pietro.

Sulla sinistra si erge isolato l'alto campanile in pietra, decorato con specchiature a tutto sesto; la cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto; a coronamento si erge una lanterna a base ottagonale, sormontata da un'aguzza guglia in laterizio.

I fianchi, interamente rivestiti in pietra, sono illuminati da due aperture a lunetta e una finestrella rettangolare in sommità.

All'interno la navata, coperta da una volta a botte lunettata riccamente dipinta, è affiancata da una serie di lesene arricchite da portaceri settecenteschi e coronate da capitelli dorici, a sostegno del cornicione perimetrale modanato. Le cappelle laterali, chiuse superiormente da volte a botte, si affacciano sull'aula attraverso ampie arcate a tutto sesto.

Sulla destra, la prima cappella accoglie uno stendardo processionale raffigurante la Madonna col Bambino in trono e i santi Pietro, Antonio da Padova e Lucia, eseguito da Domenico Muzzi verso la fine del XVIII secolo, ma a lungo attribuito a Biagio Martini. La seconda conserva sull'altare un'ancona contenente la statua di Sant'Antonio da Padova, oltre a un dipinto ritraente Cristo che consegna le chiavi a san Pietro con un altro santo, risalente all'incirca al 1660.

Sulla sinistra, la seconda cappella accoglie un altare monumentale settecentesco, sormontato da un'ancona coeva.

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto da una balaustra lignea del 1858 e dall'arco trionfale a tutto sesto, retto da due paraste doriche; l'ambiente, coperto da una volta a vela affrescata, accoglie nel mezzo l'altare maggiore a mensa in legno dorato, aggiunto tra il 1970 e il 1980. Sul retro è collocato l'antico altare maggiore settecentesco, affiancato dall'ambone del 1883; sul fondo sono posti gli stalli lignei del coro del 1858, sormontati dalla pala raffigurante Cristo che consegna le chiavi a san Pietro, eseguita nella seconda metà del XVIII secolo da Paolo Ferrari ma a lungo attribuita a suo figlio Pietro Melchiorre..

La chiesa conserva numerose opere di pregio, tra cui una tela settecentesca rappresentante la Madonna del Carmine, una croce astile quattrocentesca, una croce in argento del XVIII secolo, un'ancona tardo settecentesca, un angelo portacero in legno dipinto, quattro candelieri seicenteschi, una lampada con ostensorio realizzata da Luigi Natale Vernazzi nel 1828, vari altri oggetti liturgici seicenteschi e settecenteschi e alcuni paramenti sacri settecenteschi e ottocenteschi. La sagrestia accoglie inoltre una serie di arredi del XVIII secolo, comprendenti due credenze barocche, un tronetto espositivo scolpito con le raffigurazioni di angeli, una poltrona, due sedie, uno sgabello e una cassapanca in stile Luigi XVI...

Note

Bibliografia

Voci correlate Fragno (Calestano) Diocesi di Parma Parrocchie della diocesi di Parma

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