è un anime prodotto in Giappone nel 1985 dalla Nippon Animation. La serie fa parte del progetto denominato World Masterpiece Theater della Nippon Animation.

La storia è tratta dal romanzo La piccola principessa di Frances Hodgson Burnett e narra le disavventure, spesso portate alle estreme conseguenze, della piccola Sara, una bambina appartenente a una ricca famiglia, che viene mandata a studiare in collegio. Rimasta orfana e povera, sarà costretta a lavorare nell'istituto come sguattera.

Trama Sara MorrisSara Crewe nel romanzo e nel doppiaggio originale dell'anime. ha 10 anni, quando nel 1885 il padre decide che è tempo per lei di partire dall'India, dove ha fino ad allora vissuto, per andare a Londra, sua città natale, per frequentare un collegio femminile e affinare la sua educazione. Sara è orfana di madre e quindi il suo rapporto con il padre è molto profondo.

Il collegio è diretto da Miss MinciMiss Minchin nel romanzo e nel doppiaggio originale., che riserva subito un trattamento privilegiato alla piccola Sara sia per l'estrema ricchezza del padre, sia per poter consolidare il buon nome dell'istituzione. Fin dall'inizio Sara dimostra di non essere altezzosa e viziata come si aspetta Miss Minci ma di essere gentile e generosa con tutti, non badando affatto al rango sociale: tenta quindi d'instaurare un rapporto di amicizia anche con Peter, il cocchiere del suo calesse privato, e con Becky, la giovane serva del collegio.

La ragazzina dimostra anche una straordinaria bellezza, raffinatezza e un'eccellente attitudine scolastica che causano l'antipatia di Miss Minci e dell'infida Lavinia, una sua compagna di classe, originaria degli Stati Uniti, abituata fino ad allora a essere ossequiata da tutti come la più ricca della scuola.

La direttrice continua suo malgrado a trattare Sara con rispettoso riguardo, fino a quando, durante una splendida e costosa festa organizzata in suo onore, giunge l'improvvisa notizia della morte del padre di Sara. E c'è di peggio: il padre, convinto da un amico, ha investito tutti i suoi averi in un'improduttiva miniera di diamanti in India, e ora Sara si ritrova sola e senza un soldo. La giovane rischia quindi di essere cacciata dal collegio e buttata in mezzo alla strada, ma Miss Minci alla fine decide di trattenere Sara per non rovinare la reputazione della scuola.

Da questo momento per Sara cambia tutto: quello che possiede viene venduto per ripagare tutti i suoi debiti e le viene assegnata una lugubre stanzetta in soffitta, accanto a quella di Becky. Inoltre ora non può più frequentare le lezioni, ma viene sfruttata come sguattera per potersi guadagnare da vivere, oltre ad essere trattata duramente sia da Miss Minci sia dalla servitù del collegio, che scaricano su di lei tutti i compiti più ingrati.

Sara però beneficia dell'amicizia e dei gesti di solidarietà di tutti coloro a cui era stata vicina durante i momenti felici della sua vita: Peter, Becky e le sue ex compagne di classe MargheritaErmengarda nel romanzo e nel doppiaggio originale. e LallaLottie nel romanzo e nel doppiaggio originale..

Un giorno nell'abitazione attigua al collegio viene ad abitare uno strano personaggio. Sembra molto debilitato e si circonda di servitori e di manufatti indiani. Sara è molto incuriosita dall'uomo, che le ricorda i tempi di quando anche lei viveva in India col padre, e lo osserva nei pochi momenti liberi dalla finestra della sua soffitta. Ma anche Ram Dass, l'attendente indiano del misterioso inquilino, la nota e vede le terribili condizioni di vita che le vengono imposte.

In realtà il nuovo abitante della casa accanto è Tom Chrisford; l'uomo, ora pentito, aveva convinto il padre di Sara a investire tutti i suoi averi nella miniera di diamanti. La miniera, apparentemente improduttiva, alla fine si è rivelata ricchissima e ora Chrisford ha come unico scopo della sua vita di ritrovare la figlia perduta dell'amico morto, per adottarla e per condividere con lei la ricchezza che, morto il padre, le spetta di diritto. Crede che sia stata mandata a studiare a Parigi (la città natale della madre) e sta facendo effettuare ricerche dal suo avvocato in tutti i collegi della capitale francese. Non sa invece che la bambina che sta cercando è accanto a lui, praticamente dall'altra parte del muro.

Ram Dass e la famiglia dell'avvocato sono molto incuriositi da quella povera bambina che, nonostante gli stracci che indossa, tutto sembra fuorché una povera mendicante, e sollecitano Chrisford a fare qualcosa per lei. Il ricco inquilino della casa le fa quindi arrivare di nascosto delle cose buone da mangiare e delle coperte per ripararsi dal freddo nella sua soffitta. Lentamente l'uomo comincia a voler bene a Sara e nel segreto del suo cuore inizia a temere che la figlia dell'amico, una volta ritrovata, non sarebbe stata all'altezza della piccola sguattera.

Questi aiuti segreti da parte del ricco vicino poco dopo peggiorano le cose per la piccola protagonista: la perfida direttrice scopre i regali fatti alla bambina, ma pensa che sia il risultato di un furto e punisce Sara mandandola a dormire nella stalla, che poi viene accidentalmente incendiata dalla piccola Lalla durante la notte di Halloween.

Ancora una volta le colpe ricadono su Sara, perché Miss Minci crede che in realtà sia stata lei ad incendiare volutamente la stalla allo scopo di vendicarsi. Le cose non stanno così e la bambina, ormai sull'orlo dell'esasperazione, scappa dal collegio e va a rifugiarsi da Peter, ma per non essere di peso alla famiglia, si cerca un lavoro come fiammiferaia.

Poco dopo Miss Amelia, la sorella di Miss Minci, ritrova e riaccompagna Sara in collegio, dove è arrivato un pacco di vestiti fatti su misura per la protagonista. La direttrice capisce quindi che quei misteriosi oggetti avuti in regalo non erano stati rubati, ma comprati dalla stessa persona che aveva spedito i vestiti a Sara, perciò le viene restituito tutto ciò che le spetta di diritto, sebbene debba ancora vivere nella soffitta.

Un giorno l'avvocato di Chrisford ritorna dopo il suo ultimo lungo ed estenuante viaggio, ammettendo che tutte le ricerche sono state vane: la ragazza è introvabile. Improvvisamente suona il campanello: è Sara che ha riportato la scimmietta di Ram Dass, rifugiatasi nella sua soffitta. La ragazza saluta educatamente in hindi la servitù e, venendo portata al cospetto del padrone di casa, dimostra subito di avere ricevuto un'ottima educazione. Quando Chrisford le chiede come mai lei conosca la lingua indiana, Sara comincia a raccontare la sua storia e ben presto l'amico del padre capisce di trovarsi di fronte alla ragazza che per mesi aveva cercato.

In seguito Sara, ritrovata la ricchezza, si dimostra generosa sia con tutti gli amici che l'avevano aiutata durante i terribili momenti della sua vita, sia con coloro che l'avevano disprezzata e umiliata. Sara accetta di rimanere al collegio per studiare con le altre sue compagne, dopo aver intrapreso un viaggio insieme a Mr. Chrisford e a Becky per l'India.

Personaggi Nell'edizione italiana i nomi dei personaggi hanno subito sostanziali cambiamenti rispetto al romanzo e all'edizione originale giapponese: di seguito è riportato il nome del personaggio nell'edizione italiana seguito dal nome originale.

Principali

È una bella e graziosa bambina di 10 anni (ne compie 11 nell'episodio 11)Nel romanzo ha 7 anni al suo arrivo nel collegio, 11 alla morte di suo padre e 13 alla fine della storia., caratterizzata da occhi verde-blu e capelli castano scuro con riflessi bluastri. È spesso descritta come molto magra, in particolare in confronto all’amica Margherita. Pur essendo nata in India britannica, la sua nazionalità è inglese come quella del padre, Ralph. Suo padre desiderava che ricevesse un’educazione inglese, così entrò al collegio di Miss Minci. Figlia di madre francese, morta quando era in tenera età, Sara possiede una fluente conoscenza della lingua francese, tanto da poter gestire improvvise richieste di recitazione dei testi e fungere da insegnante di francese per le alunne più piccole. Ama leggere e ha l’abitudine di immaginarsi in vari scenari, trovando conforto nella fantasia. È una ragazza intelligente, gentile, sensibile e compassionevole, ma la sua buona educazione la rende talvolta inesperta del mondo, riservata e timida. All’inizio della sua permanenza nella scuola, Sara occupa una grande camera privata, arredata con mobili costosi e fornita di molti vestiti. Quando Sara apprende da una lettera del padre della scoperta di una miniera di diamanti, la notizia si diffonde rapidamente nella scuola, tanto che viene soprannominata la “principessa dei diamanti”. Durante il suo sontuoso undicesimo compleanno organizzato dalla direttrice, viene informata della morte del padre dall’avvocato Barrow, tramite la direttrice stessa, e trasferita in soffitta, iniziando a lavorare come domestica nello stesso collegio presso il quale studiava. Per poter resistere alla terribile situazione in cui improvvisamente si trova si rifugia nella fantasia, immaginando di essere un'altera principessa che non si cura delle traversie della vita, ma che ha un comportamento sempre nobile e misurato. Nonostante le avversità e le umiliazioni, Sara diventerà quindi ogni giorno più forte e determinata, seguendo sempre i principi e valori morali che il padre le aveva trasmesso. In pubblico non oserà mai lamentarsi e sopporterà tutto con pazienza; molte volte invece si ritrova a piangere le sue disavventure quando è da sola, e dopo i suoi sfoghi ritornerà più determinata di prima. È sempre pronta e disponibile ad aiutare chi ne ha più bisogno, mettendo il bene degli altri al di sopra del suo. Nonostante le vessazioni e i maltrattamenti della direttrice e alcune studentesse, Sara riesce a superare le difficoltà grazie anche all’aiuto di Margherita, dell’ex cocchiere Peter, della cameriera Becky e della piccola Lalla; quest'ultima la considererà addirittura come una mamma. Dopo l’incontro con il vicino di casa e suo nuovo tutore, Mr. Chrisford, Sara si riscatterà infine dalla sua posizione di povertà e miseria quando verrà a sapere di tutte le ricchezze e il patrimonio che suo padre le ha lasciato. Inoltre, Sara mostra fino all'ultimo la sua bontà d'animo facendo una notevole donazione di beneficenza al collegio e ottiene il permesso di continuare a frequentarlo. Torna anche a ricoprire il ruolo di rappresentante del collegio, ma per visitare la tomba del padre e sbrigare le pratiche ufficiali dell’eredità del padre, parte insieme a Becky per l’India, salutando tutti coloro che ha incontrato. Doppiata da Sumi Shimamoto (originale), Patrizia Salmoiraghi (italiano).

Bambola di porcellana dai capelli biondi e dagli occhi azzurri, con palpebre mobili, realizzata dalla manifattura francese Jumeau. Esposta in una vetrina londinese come pezzo non in vendita, viene acquistata dopo che Sara racconta di aver sempre sognato di incontrarla, riconoscendo in lei la sua amica immaginaria. Diventa la sua inseparabile compagna, con cui Sara parla e che tratta come se fosse viva, e rimane con lei anche dopo la morte del padre e la perdita delle sue ricchezze.