In questa voce sono riportate informazioni relative alla storia ed evoluzione della tifoseria del Cosenza Calcio, società calcistica italiana con sede a Cosenza.
Composizione demografica La maggioranza dei tifosi del Cosenza proviene dalla città, dai comuni dell'area urbana cosentina e da tutto il vasto e variegato territorio provinciale; inoltre il Cosenza è popolare in tutta la Calabria ed è sostenuto da numerosi emigrati calabresi stabilitisi nel Settentrione e all’estero. Il seguito dei rossoblù è omogeneo e notevole in tutta la provincia di Cosenza: dalla Valle del Crati alla fascia pre-silana, sul Tirreno cosentino da Amantea, a fare da capofila, fino a Praia a Mare, e sullo Jonio cosentino, come testimoniato dai vari club di tifosi e gruppi ultras presenti al Marulla ed in trasferta in ogni partita.
Orientamento politico Tifoseria storicamente e ancora oggi marcatamente di sinistra con anche tendenze anarchiche.
Antirazzismo, antiproibizionismo, antifascismo, goliardia, solidarietà sociale e lotta alle disuguaglianze sono gli ideali e i tratti principali dei cosentini che da decenni rappresentano perciò un punto di riferimento per tante tifoserie di sinistra di tutta la penisola.
Fan club Negli anni sessanta nacquero i primi club di tifosi: i Lupi della Sila, e il club Francesco Guido (1969), dedicato alla memoria dell'ex omonimo presidente, che fu d'appoggio, in termini economici, alla società.
Nel 1982 nacque il club Cosenza 1914. Col passare degli anni vennero fondati altri club, inducendo dunque l'ambiente a fondare il Centro Coordinamento Club, allo scopo di coordinare e promuovere le iniziative delle varie associazioni. La presidenza fu affidata a Padre Fedele Bisceglia (1937-2025), frate missionario tifoso del Cosenza. Successivamente Padre Fedele, distaccatosi dal Centro Coordinamento, fondò l'associazione Cosenza Club Donato Bergamini, in memoria dell'omonimo calciatore, idolo della tifoseria bruzia, deceduto prematuramente in circostanze controverse. Tifosi del Cosenza, soprattutto emigrati calabresi, sono presenti anche all'estero: tra i club ufficiali di tifosi con sede all'estero vanno menzionati il Cosenza Club New York negli Stati Uniti d'America, il Cosenza Club Toronto in Canada, il Cosenza Club Melbourne in Australia, il Cosenza Club Monaco di Baviera in Germania ed il Cosenza Club Lachen in Svizzera.
Tifoseria organizzata
Dalle origini agli anni ottanta Il tifo organizzato nacque nel 1978, con il gruppo Commando Ultrà Prima Linea seguito dagli storici gruppo dei Fedayn (1982) e Boys Cosenza (1983). In origine gli ultras prendevano posto nel settore Tribuna B, spostandosi in Curva Sud, storica sede dei gruppi ultras cosentini, solo in un periodo successivo.
Nel 1983 nacquero i Nuclei Sconvolti, storico gruppo ultras cosentino, uno dei più anticonformisti per antonomasia nella storia ultras nazionale, che non ha mai nascosto la sua indole profondamente anarchica e ribelle, ma sempre declinata attraverso la solidarietà verso gli emarginati. I Nuclei intrapresero rapporti di stima e fratellanza con importanti tifoserie dello Stivale e lasciarono un segno indelebile nella storia ultras d'Italia; erano caratterizzati da uno spirito goliardico, gioioso, ironico e combattivo tipico dei movimenti del 1977, e furono tra i primi, insieme ai veronesi, a mescolare il modello italiano e il modello inglese, soprattutto in quella che divenne la moda inglese degli stendardi. Da un punto di vista ultras, la piazza bruzia rappresenta un vero e proprio “laboratorio” in cui, nel corso degli anni, s’è prodotto un fenomeno sociale di condivisione e aggregazione.
Nel 1985 Padre Fedele Bisceglia, con la collaborazione dei Nuclei Sconvolti, organizzò in città un primo raduno degli ultras d'Italia, a cui parteciparono tifosi provenienti da Roma, Napoli e Genova e da molte altre importanti realtà italiane. Il 1985 è l'anno anche della nascita del gruppo Ultras Alkool Group Loreto 1985 destinato a diventare una delle colonne portanti del tifo cosentino insieme al gruppo Brigate Cosenza 1987 nato nel popoloso quartiere di via Popilia. Nel 1986, anno della nascita dei gruppi ultras Nuova Guardia, NS Rende e NS Amantea, venne organizzato dai N.S. un secondo raduno, questa volta a Tortora in provincia di Cosenza, con lo scopo di ricercare il dialogo tra le curve italiane, anche tra acerrimi rivali, anticipando di un po' di anni gli incontri tra le diverse realtà nazionali nati per la necessità di confrontarsi su molti argomenti di interesse comune.. I supporters bruzi furono fra i primi a dotarsi di una voce ufficiale, un periodico che viene distribuito in tutte le partite casalinghe, lo storico "Tam Tam e segnali di fumo" che fece il suo esordio il 13 maggio 1988 alla vigilia della trasferta di Salerno, nel campionato che decretò la promozione in Serie B dei Lupi. Nel 1989 nacque nel centro storico lo storico gruppo ultras Cosenza Vecchia e venne fondato il Club delle donne rossoblù, che inizialmente non raccolse i favori e le simpatie del tifo "maschile".. Date storiche per il tifo silano del sono quelle del 6 aprile 1985, quando in occasione del derby vinto contro il seguito da 20.000 sostenitori bruzi, gli ultras silani in Tribuna B srotolarono un maxi striscione rossoblù di cento metri, stabilendo un record di dimensioni in Italia, e la mega fumogenata della Curva Sud il 29 maggio 1988, nel match contro la , che fu seguito da 24.000 spettatori. Le trasferte più partecipate degli anni ottanta sono quella di Monopoli del 5 giugno 1988 seguita da oltre 8.000 tifosi rossoblù, quella di Francavilla nel 1988 con 5.000 tifosi, Taranto nel 1988-89 con 5.000 presenze e quelle di Catanzaro del 1984-85 con circa 4.000 tifosi e 1988-89 con 3.000 sostenitori rossoblù.
Gli anni novanta
Il 26 giugno 1991 nello spareggio di Pescara vinto 1-0 contro la per la permanenza in Serie B, gli ultras cosentini, assiepati in Curva Nord dello Stadio Adriatico in circa 7.000 unità, diedero vita ad una coreografia composta da migliaia bandiere a scacchi rossoblù. Il 1992 è l'anno della nascita del gruppo ultras Lost Boys nello splendido campionato che proiettò i Lupi ad un passo dalla massima serie.
Durante il campionato 1993-1994, che segnò la nascita del gruppo ultras Curva Nord Cosenza con la prima scissione del tifo organizzato in due settori, avvenne il primo "sciopero del tifo". Una forma di protesta pacifica volta a sensibilizzare l'ambiente nei confronti delle diffide che colpirono alcuni tifosi, all'indomani di incidenti avvenuti il 12 settembre nella partita Cosenza- 1-1. I Nuclei, nonostante le visioni di pensiero e una filosofia di tifo totalmente diversa da quella del tifo moderato, si distinsero per un assiduo impegno nel sociale e per la partecipazione a varie iniziative, come ad esempio l'organizzazione di una conferenza all'Università della Calabria, il 21 ottobre 1993, con a tema i rapporti fra la città, il calcio ed i tifosi.. A metà degli anni '90 nacquero i gruppi ultras Rebel Fans 1995 e il gruppo degli Autentici che occupò la Curva Nord dello Stadio San Vito. Nella partita Cosenza- 1-0 del campionato 1997-98 giocata davanti a 22.000 spettatori, che segnò il ritorno dei Lupi in Serie B dopo un solo anno dalla retrocessione, i NS realizzarono una coreografia imponente in Curva Sud degna di quella che 10 anni prima aveva celebrato la precedente promozione contro la . Nel 1999 i Nuclei Sconvolti si sciolsero innescando un periodo difficile per il tifo rossoblù, nonostante ciò non è mutata la passione e lo splendido rapporto del Cosenza con i suoi tifosi, testimoniato dall'esistenza di vari gruppi ultras, oltre a diversi club di semplici tifosi, che hanno continuato a seguire la squadra dall'hinterland e dall'intera provincia anche negli anni a venire, come gli storici NS Amantea 1986, NS Diamante, NS Trebisacce, NS Villapiana Scalo 1991, NS Scalea, Pistols Cittadella 1988, Commenda Kapovolta, Nutters nati dai disciolti Devils, Briganti Paterno, NS Longobardi, NS Morano Calabro, NS Luzzi poi diventati Luzzi Klan 2000, NS Andreotta, Ultras Ajello 1997, Celico Rossoblu, Acri, Libero Arbitrio, NS San Lucido, NS Praia, NS Lago, NS Trebisacce, NS Francavilla, NS Villapiana, NS Rossano, Provincia Agitata, Crosia, Sibari, Joggi, Corigliano, Mandatoriccio, Frascineto, Rogliano, Fiumefreddo Bruzio, Scigliano, Buonvicino presente, Intifada Roggiano, Casole a krikka du vinu, Pedace, Montalto, Carolei, Panettieri c'è. La trasferta più partecipata degli anni novanta avvenne il 14 giugno 1992, allorché in 15.000 raggiunsero Lecce per sostenere la squadra, che in caso di vittoria avrebbe disputato la spareggio con l' per la promozione in Serie A.
Gli anni duemila
Il 2003 rappresenta l’anno del fallimento del Cosenza Calcio 1914, e i Lupi si ritrovarono tre categorie sotto la Serie B (campionato nel quale il Cosenza ha militato in tutto il decennio precedente e nell’inizio degli 2000) ed una nuova società. Nonostante ciò, i tifosi non persero la loro passione verso i colori rossoblù e, nella prima partita del campionato di Serie D 2003-2004 Cosenza-, allo stadio si presentarono in 12.000. Il record di spettatori in Serie D venne realizzato nel 2008 in Cosenza-Bacoli Sibilla 2-0, con 18.000 spettatori che spinsero la squadra nella partita che ha sancito la promozione dei Lupi in Lega Pro Seconda Divisione. A cavallo fra il 2000 ed il 2009, vennero fondati altri club (Amici du Cusenza, Kennedy Club e Mandragone, Via Popilia C'è) che andarono ad aggiungersi ai già esistenti Gesuiti, Tarsia Club Gigi Marulla, Club Francesco e Vincenzo Merenda di Mangone, Cantinelle e Centro Storico e altri gruppi ultras dell'area urbana tra cui Andreotta, Side Whiskers, S. Ippolito ovunque, Laurignano Ultrà CS, Pasquali presente, Bad Wolwes, Luzzi Klan 2000, Commenda Old School, Teste Matte 2007, Porta Piana Group, Revocati, Road Crew, Gate 14, Mayd Boys 87100, Riforma, S. Vito, Allupati Primo Lotto, Secondo lotto, Crazy Wolves, Vecchie maniere, Mondo Fantastico, Boot Boys, Old Style, Cosenza Loca, Paniancu c'è, Nuova Generazione.
Gli anni duemiladieci e duemilaventi
Il 23 febbraio 2014, in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita del calcio a Cosenza, la partita contro l' fu seguita da 18.000 spettatori, con la significativa partecipazione di tutti i settori dello stadio nell'allestimento di un'imponente coreografia. Lo stesso avvenne il 10 giugno 2018 nella semifinale di ritorno dei play-off di Serie C Cosenza- 2-0, dove i 21.000 spettatori presenti parteciparono alle coreografie allestite da Curva Sud e Tribuna A spingendo il Cosenza in finale. Anche in occasione della gara di ritorno dei play-out di Serie B disputata contro il nel maggio 2022, a cui assistettero circa 21.000 spettatori, furono allestite due imponenti coreografie in Curva Nord “Catena” ed in Curva Sud “Bergamini”. Il play-out si concluse con la vittoria del Cosenza e la conseguente retrocessione della compagine vicentina in Serie C. La trasferta più numerosa di questo periodo storico è quella della finale play-off per la promozione in Serie B del 16 giugno 2018 -Cosenza 1-3, che portò a Pescara quasi 11.000 tifosi silani.
Dal campionato 2014-2015, come avvenuto circa 20 anni prima con Curva Sud e Curva Nord, il tifo organizzato si divide in due settori con la nascita del gruppo Anni Ottanta in Tribuna A. Nel 2018 i gruppi organizzati ultras non aderenti alla Tessera del tifoso comunicano il loro spostamento dalla Tribuna A alla Tribuna B. Tali gruppi sono Anni Ottanta, SKA LEA Rude Boys, Cosenza Football Crew, Acri Firm, Allupati I Lotto, Fuscaldo Boys, Trebisacce, Bad Wolves, Banda Free, Lupi del Tirreno Belvedere M. - Cetraro, Corso d'Italia, Diamante, Domanico Rebelde, Fimmine, Intifada Roggiano, Kiri du Nord, Longobardi, Luzzi Klan, Occasionali, Orda Bruzia, Panettieri, Perugia 1988, Praja, Rebel Fans, Sez. 4miglia, Villapiana Scalo '91 e Wolves Fans Roma.