La USS President è stata una fregata pesante in legno a tre alberi, in servizio con la U.S. Navy, registrata come da 44 cannoni. George Washington la chiamò così per riflettere uno dei principii della costituzione degli Stati Uniti. Fu varata nell'aprile 1800 in un cantiere di New York. La President fu una delle originali sei fregate costruite con l'autorizzazione del Naval Act del 1794 e fu l'ultima ad essere completata. Joshua Humphreys disegnò queste fregate per essere le navi di prima linea per la giovane marina statunitense e quindi la President e le sue gemelle furono più grandi e più armate delle fregate standard del periodo. Forman Cheeseman e in seguito Christian Bergh furono incaricati della costruzione. I suoi primi ordini furono di proteggere il naviglio mercantile americano durante la quasi-guerra con la Francia e di partecipare ad una spedizione punitiva contro i corsari barbareschi, durante la prima guerra barbaresca.
Il 16 maggio 1811 la President si trovò al centro dell'incidente della Little Belt; l'equipaggio identificò in maniera errata la HMS Little Belt come la HMS Guerriere, che aveva arruolato forzatamente un marinaio statunitense. Le navi si scambiarono colpi di cannone per alcuni minuti. Le seguenti indagini della U.S. Navy e della Royal Navy diedero risultati contrapposti, senza possibilità di conciliazione. L'incidente contribuì ad aumentare la tensione tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, che portò poi alla guerra del 1812.
Durante la guerra la President fece molte crociere lunghe, pattugliando fino alla Manica e alla Norvegia. Catturò la goletta armata HMS Highflyer e numerose navi mercantili. Nel gennaio 1815, dopo essere stata bloccata a New York per un anno dalla Royal Navy, la President cercò di forzare il blocco e fu rincorsa dalla squadra britannica. Durante la caccia fu raggiunta e rallentata dalla fregata HMS Endymion davanti alla città. La squadra britannica catturò la President e la nave servì nei ranghi della Royal Navy col nome di HMS President, fino a quando non fu demolita nel 1818. Il progetto della President fu copiato e riutilizzato per costruire la nuova HMS President nel 1829.
Progetto e costruzione Articolo principale: Sei fregate originali della US Navy
Durante gli anni '90 del 1700 le navi statunitensi iniziarono a cadere preda dei corsari barbareschi del Mediterraneo, principalmente di Algeri. La risposta del congresso fu il Naval Act del 1794. L'atto prevedeva la costruzione di sei fregate; includeva però la clausola che se gli Stati Uniti avessero negoziato la pace con Algeri la costruzione delle navi sarebbe stata bloccata.
Il progetto di Joshua Humphreys era lungo di chiglia e stretto di baglio per permettere il trasporto di cannoni molto pesanti. Il progetto utilizzava costole diagonali per diminuire la distrorsione della carena. La nave ebbe uno scafo con fasciame estremamente spesso, che le conferì una maggiore resistenza rispetto a fregate costruite con meno legno. Humphreys sviluppò il suo progetto dopo aver realizzato che la marina statunitense non poteva competere in taglia con le marine europee. Progettò quindi le sue fregate perché potessero sopraffare le fregate nemiche, ma mantenendo una taglia tale da garantire abbastanza velocità da poter sfuggire ai vascelli di linea.
George Washington chiamò la nave President in modo da riflettere uno dei principii base della costituzione. Nel marzo 1796, prima che la chiglia fosse posata, fu annunciato un accordo di pace tra gli Stati Uniti e Algeri. La costruzione fu sospesa secondo il Naval Act del 1794. Allo scoppio della quasi-guerra con la Francia, nel 1798, furono approvati i fondi per terminare la costruzione e la nave fu impostata in un cantiere di New York. Il primo costruttore fu Forman Cheeseman e il sovrintendente fu il capitano Silas Talbot.
Sulla base dell'esperienza con la Constitution e la United States, Humphreys istruì Cheeseman per fare alcune modifiche al progetto di base della fregata. Il ponte di batteria fu soprelevato di 2 pollici e l'albero di maestra fu mosso 2 piedi più a poppa.
La costruzione della fregata fu bloccata nel 1796 e riprese solo nel 1798, sotto il controllo di Christian Bergh e del costruttore William Doughty.
Armamento La President era nominalmente definita da 44 cannoni. Portava però solitamente più di 50 cannoni. Durante il servizio nella guerra del 1812 la President fu armata con una batteria di 55 cannoni: 32 cannoni da 24 libbre (10.9 kg), 22 carronate da 42 libbre (19 kg) e un cannone lungo da 18 libbre.
Durante il servizio nella Royal Navy come HMS President fu inizialmente considerata da 50 cannoni, anche se a questo punto era armata con 60 cannoni: 30 cannoni da 24 libbre sul ponte di batteria, 28 carronate da 42 libbre sul mezzo ponte e due cannoni da 24 libbre sul castello di prua. Dal febbraio 1817 fu considerata da 60 cannoni.
A differenza delle moderne unità della marina, le navi di quest'epoca non avevano una batteria permanente di cannoni. Questi era amovibili e spesso spostati da nave a nave a seconda delle situazioni. Ogni comandante poteva modificare l'armamento della nave, considerando fattori come il carico trasportato, il personale a bordo e la rotta pianificata. L'armamento della nave cambiò quindi spesso durante la sua vita e non fu preso di solito nota dei cambi apportati.
Servizio
Quasi-guerra e prima guerra barbaresca La President fu varata il 10 Aprile 1800, ultima fra le sei fregate originali. Il 5 agosto partì per Guadalupa al comando del capitano Thomas Truxtun. Svolse pattugliamenti di routine durante l'ultima parte della quasi-guerra e ricatturò parecchie navi mercantili statunitensi. Questo periodo di servizio fu però povero di eventi. Ritorno negli Stati Uniti nel marzo 1801, dopo che il 3 febbraio era stato ratificato un trattato di pace con la Francia. Durante la quasi-guerra gli Stati Uniti pagarono un tributo agli stati barbareschi per assicurarsi che non attaccassero navi mercantili americane. Nel 1801 Yusuf Karamanli di Tripoli, non più soddisfatto dal tributo versato a lui rispetto a quello di Algeri, domandò un immediato pagamento di 250 000 $. Thomas Jefferson rispose mandando una squadra di fregate per proteggere il naviglio mercantile americano nel Mediterraneo e per cercare la pace con gli stati barbareschi.
Nel maggio 1801 il commodoro Richard Dale scelse la President come sua ammiraglia per la missione nel Mediterraneo. Gli ordini di Dale erano di mostrare le proprie forze davanti ad Algeri, Tripoli e Tunisi e di mantenere la pace con la promessa di un tributo. Dale fu autorizzato ad iniziare le ostilità a sua discrezione se qualcuno degli stati barbareschi avesse dichiarato guerra. La squadra di Dale consisteva nelle fregate President, Philadelphia, Essex e della goletta armata Enterprise. La squadra arrivò a Gibilterra il 1 luglio. La President e l'Enterprise continuarono verso Algeri, dove la loro presenza convinse il reggente a ritirare le minacce che aveva fatto contro il naviglio mercantile statunitense. La President e l'Enterprise si spostarono poi a Tunisi e a Tripoli prima che la President arrivasse a Malta il 16 agosto per rifornirsi di acqua potabile.
Il 24 agosto, mentre bloccava il porto di Tripoli, la President catturò una nave greca con soldati tripolitani a bordo. Dale negoziò uno scambio di prigionieri che risultò nel rilascio di molti americani tenuti prigionieri a Tripoli. La President arrivò a Gibilterra il 3 settembre. Vicino a Mahón, agli inizi di dicembre, la President colpì un grosso scoglio mentre navigava a 6 nodi. L'impatto svegliò Dale, che portò con successo la nave in acque sicure. Un'ispezione rivelò che l'impatto aveva piegato una piccola sezione della chiglia. La President rimase nel Mediterraneo fino al marzo 1802, quando partì per arrivare in America il 14 aprile.
Anche se la President rimase negli Stati Uniti, le operazioni contro gli stati barbareschi continuarono. Una seconda squadra fu assemblata al comando di Richard Valentine Morris, a bordo della Chesapeake. Le gesta poco brillanti di Morris gli costarono un richiamo e una radiazione dalla US Navy nel 1803. Una terza squadra fu formata al comando di Edward Preble, a bordo della Constitution, che nel luglio 1804 combatté nella battaglia del porto di Tripoli.
Seconda missione nel Mediterraneo Nell'aprile 1804 il presidente Jefferson decise di rinforzare la squadra di Preble. Le fregate President, Congress, Constellation ed Essex si prepararono a salpare il prima possibile, al comando del commodoro Samuel Barron. Barron scelse la President come ammiraglia, ma richiese un nuovo bompresso e riparazioni agli alberi e all'attrezzatura velica. Passarono così due mesi prima che la squadra potesse salpare. Partirono alla fine di giugno ed arrivarono a Gibilterra il 12 agosto.
La President lasciò Gibilterra il 16 agosto, insieme alla Constellation. Le fregate si fermarono a Malta prima di arrivare a Tripoli il 10 settembre, unendosi alla fregata Constitution, al brigantino Argus e alla goletta armata Vixen. Vedendo le tre navi che stavano forzando il blocco del porto di Tripoli, la squadra si mosse per catturarle. Durante la caccia un improvviso cambio di vento portò la President a collidere con la Constitution. La collisone causò seri danni alla poppa, prora e polena della Constitution. Due delle navi catturate furono mandate a Malta, insieme alla Constitution. La President fece rotta per Siracusa, dove arrivò il 27 agosto.
Quando Barron arrivò nel Mediterraneo la sua anzianità su Preble gli consentì di assumere il comando, come commodoro. Poco dopo aver sostituito Preble, Barron però fu sbarcato a Siracusa per motivi di salute e costretto a letto. Al comando del capitano George Cox, nei mesi invernali tra il 1804 e il 1805 la President iniziò i turni per il blocco del porto di Tripoli. Verso la fine dell'aprile 1805 la Constitution catturò tre navi nell'area. La President le scortò in porto a Malta prima di ricongiungersi alla Constitution.
La fragile salute di Barron lo obbligò a lasciare il suo comando, che lasciò a John Rodgers verso la fine del maggio 1805. Barron nominò Cox comandante della Essex e il 29 maggio passò il comando della President al fratello, James Barron. Il 3 giugno, dopo la battaglia di Derna, gli Stati Uniti firmarono un trattato di pace con Tripoli. La President salpò per l'america il 13 luglio, trasportando l'ancora convalescente Barron e molti marinai che erano stati prigionieri a Tripoli.
Incidente della Little Belt Nel 1807 l'incidente Chesapeake-Leopard alzò la tensione tra gli Stati Uniti e il Regno Unito. In preparazione alle ostilità, il congresso iniziò ad autorizzare appropriazioni di navi da parte della marina e la President rientrò in servizio nel 1809 sotto il comando del commodoro John Rodgers. Fece pattugliamenti e sortite infruttuose lungo la costa est, fino al 1 maggio 1811, quando la fregata britannica HMS Guerriere bloccò il brigantino americano Spitfire a 18 miglia da New York e arruolò forzatamente un marinaio.
Rodgers ricevette ordini di inseguire la Guerriere, così la President il 10 maggio salpò immediatamente da Fort Severn. Il 16 maggio, circa 40 miglia a nordest di Cape Henry, una vedetta avvistò una vela all'orizzonte. Avvicinandosi per investigare, Rodgers determinò che la vela apparteneva ad una nave da guerra e alzò segnali per chiedere l'identificazione. La nave non identificata, che in seguito si scopri essere la HMS Little Belt, una nave di sesta classe da 20 cannoni, issò alcune bandiere in risposta, ma queste non furono intese dall'equipaggio della President. La Little Belt fece rotta verso sud e Rodgers, pensando si trattasse della Guerriere, la inseguì.