Kassandra è un personaggio immaginario del videogioco Assassin's Creed: Odyssey, dodicesimo capitolo principale della serie di Assassin's Creed; ella è, insieme al fratello Alexios, uno dei due protagonisti della storia selezionabili dal giocatore prima di iniziare la partita.All'inizio di Assassin's Creed: Odyssey è possibile selezionare un personaggio tra Kassandra e Alexios come protagonista della storia; se il giocatore decide di impersonare Alexios, le biografie dei due personaggi saranno invertite.
Kassandra era la sorella di Alexios e la nipote, da parte di sua madre Myrrine, del re Leonida di Sparta. Nonostante fosse stata cresciuta dal marito della madre, Nikolao, in seguito fu rivelata figlia biologica del filosofo Pitagora; essendo una diretta discendente degli Isu, possedeva delle abilità speciali uniche.
Nella seconda metà del quinto secolo a.C. Kassandra divenne una mercenaria molto nota nell'Antica Grecia, ottenendo il soprannome di "Ombra dell'Aquila", e combatté durante la Guerra del Peloponneso. Ella, inoltre, venne a conoscenza dei segreti della Setta di Cosmos, un'organizzazione senza scrupoli che si poneva l'obiettivo di controllare tutta la Grecia; per la sua opposizione alla setta, Kassandra è considerata una dei primi precursori della Confraternita degli Assassini.
Biografia del personaggio Gli inizi Kassandra nacque a Sparta nel 453 a.C. ed è la nipote di Re Leonida. Fin da bambina venne cresciuta e addestrata secondo le usanze spartane e gli venne donata in regalo la lancia spezzata di suo nonno, un manufatto Isu. Il suo patrigno, Nicolao, la addestrò spesso nella speranza che lei seguisse le sue orme. Ad un certo punto, l'Oracolo di Apollo a Delfi annunciò una profezia in cui il fratello minore di Kassandra, Alexios (che all'epoca era un neonato), avrebbe portato alla caduta di Sparta in futuro. Per evitare ciò, Alexios doveva essere sacrificato sul monte Taigeto, nonostante l'appello di Myrrine a Nicolao di fermarlo. Mentre un sacerdote stava per lasciare Alexios nel vuoto, Kassandra tentò di fermare il sacrificio, ma invece spinse il sacerdote e Alexios alla loro apparente morte. Kassandra fu pertanto condannata come traditrice di Sparta, portando il suo patrigno a farla cadere dalle montagne.
Kassandra sopravvisse ma del fratello non si trovò alcuna traccia credendo che fosse morto, così la bambina partì per mare e per puro caso un'aquila si unì a lei, successivamente l'aquila verrà chiamata Icaro. Sbarcò sull'Isola di Cefalonia dove venne adottata da un truffatore locale di nome Marco che le diede una casa. Kassandra crebbe diventando un'abile guerriera fino ad intraprendere il mestiere di misthios. Con Icaro accanto nacque la leggenda che lei fosse stata scelta da Zeus in persona e gli venne assegnato il soprannome di "Ombra dell'Aquila". Diventata adulta conobbe una bambina di nome Febe che divenne la sua migliore amica.
Il viaggio Mentre svolge una commissione per Marco, Kassandra si imbatte in dei banditi nei pressi di Sami. Dopo averli massacrati, incontra un uomo misterioso di nome Elpenore, proveniente dalla Focide, rivelatosi il mandante dei criminali. Riconosciute le notevoli abilità della misthios, eccellente sia in furtività che in combattimento, le chiede di recuperare per lui la Tela di Penelope, presidiata da dei banditi presso la reggia di Ulisse nella vicina Itaca, in cambio di denaro. Una volta recuperata , Kassandra si reca da Elpenore presso il tempio di Zeus, ma quest'ultimo rivela di averla mandata ad Itaca con l'unico scopo di metterla alla prova. Avendo soddisfatto pienamente le aspettative di Elpenore, a Kassandra viene proposto un altro contratto da mercenario: avrebbe dovuto portare ad Elpenore la testa del Lupo di Sparta, valoroso generale spartano al comando dei soldati spartani in Megaride. Kassandra accetta il contratto, ma non ha una nave per recarsi in terraferma. Grazie ad una grandissima coincidenza, Kassandra salvò la vita a Barnaba, un vecchio marinaio che le garantì una nave con cui partire. Kassandra raccontò a Barnaba del perché doveva recarsi proprio in Megaride, che allora era il centro della guerra del Peloponneso a causa della sua posizione strategica fra Atene e Corinto. Kassandra parlò a Barnaba del Lupo, e scoprì che in realtà il Lupo era proprio suo padre Nicolao. Mossa dalla sete di vendetta e dal voler ricevere spiegazioni, fece presto a salpare per la Megaride.
Setta di Cosmos La verità Raggiunte le coste della Megaride, Kassandra trova un blocco navale ateniese presso Paghe, così lo sperona attirando le attenzioni degli spartani. Attraccata presso Paghe, Kassandra giunge all'accampamento spartano nella Foresta occupata di Tripodisco. Lì incontra Stentore, figlio adottivo di Nikolaos, che le affida l'incarico di indebolire gli ateniesi a Megara per giungere alla battaglia finale. Kassandra esegue perfettamente gli ordini e si distingue nella battaglia di conquista, tanto che fu Nicolao stesso a chiederle udienza presso la grotta del campo di battaglia. Lì la misthios rivela la sua identità al padre, il quale pentito delle proprie azioni, la avverte di fare attenzione ai serpenti nell'erba. Dopo l'incontro con il padre, Kassandra raggiunge Elpenore a Cirra, scoprendo che quest'ultimo voleva solo usarla per poi ucciderla. Ella subisce un'imboscata dalle guardie di Elpenore, il quale riesce a fuggire mentre l'Ombra dell'Aquila le fronteggiava. Kassandra rifletté sulle parole del padre e capì che il Elpenore, che rilascia dalle sue tasche un insolito frammento dorato. serpente nell'erba era Elpenore, così iniziò a dargli la caccia in Focide, dapprima nel forte di Farsala, poi spostandosi nella valle del Serpente. Lì Kassandra lo trova e lo uccide
La setta segreta Recatasi presso il tempio di Apollo a Delfi per incontrare Barnaba, Kassandra incontra lo storico Erodoto, che le suggerisce di chiedere un'udienza alla Pizia. Kassandra pone domande sensibili alla Pizia riguardo alla sua famiglia e alla guerra, per poi essere allontanata dalle stesse guardie che proteggevano Elpenore. Kassandra ne parlò ad Erodoto, che la avvertì riguardo alla Setta di Cosmos, un'organizzazione segreta che controllava entrambe le fazioni in guerra e poteva aver corrotto la Pizia per non far circolare informazioni sensibili. Kassandra si recò alla villa della Pizia presso la Chora di Delfi, ottenendo con la forza informazioni riguardo alla setta. Kassandra scoprì che l'organizzazione segreta si riuniva nella grotta di Gaia, sotto il tempio di Apollo, e che i suoi adepti erano persone di spicco del mondo greco provenienti da tutte le poleis. L'Ombra dell'aquila si procurò una maschera e un abito per fingersi un adepto, per poi infiltrarsi ad una riunione della setta con gli abiti cerimoniali rubati da Elpenore, un membro della Setta. Lì scoprì che la Setta aveva anche il controllo sui giochi olimpici, il mercato delle armi, il commercio di schiavi, la costruzione di navi e varie cave di argento e marmo, per cui gli adepti guadagnavano grazie alla guerra favorendo sia Sparta che Atene. Durante l'incontro Kassandra incontrò Deimos, detto anche il prescelto, creduto una semidivinità e un combattente invincibile, il quale era l'arma della setta. Infatti i membri dell'organizzazione tramavano di rapire anche i suoi familiari, appartenenti alla stirpe di Leonida e discendenti degli Isu, per utilizzare il loro sangue divino a scopi malvagi. Kassandra scoprì che Deimos era suo fratello Alexios, creduto morto, che venne allevato dalla setta per diventare un guerriero spietato.
La Prima Civilizzazione A seguito delle vicende di Delfi, Kassandra volle recarsi ad Atene, allora centro del mondo e patria di filosofi, matematici, drammaturghi ed astronomi, per incontrare Pericle con la speranza di trovare contatti con la madre, che a seguito degli avvenimenti sul Taigeto fuggì da Sparta. Prima di raggiungere Atene però, Kassandra si incontrò con Erodoto alle Termopili. Lì Erodoto prese la lancia di Leonida presso il Leone di Leonida ed ebbe una visione della morte del re spartano, ottenendo così una prova che quella lancia fosse autentica. Erodoto informò Kassandra della presenza di un'insolita struttura sull'isola di Andro eretta dalla civiltà che venne prima e le disse che quella potente lancia fosse stata forgiata dall'antica civiltà. I due decidono così di salpare per Andro e visitare l'antico sito. Kassandra lì aprì l'enorme porta di accesso grazie alla lancia, ed usufruì del frammento dorato rilasciato da Elpenore per potenziarla. Uscita dall'antica forgia, trovò suo fratello Deimos che la intimò di non intralciare i piani della setta o perirà assieme al loro futuro bersaglio.
In viaggio per la Grecia La ricerca di Myrrine Dopo questo strambo incontro Kassandra raggiunge Atene, e con Erodoto riesce ad incontrare Pericle presso la Pnice, dove si stava tenendo un dibattito su cosa fare per salvare Atene dalla stretta degli spartani che incombevano nelle campagne dell'Attica. Cleone mosse una feroce campagna contro Pericle accusandolo di non avere a cuore gli ateniesi. Pericle si recò così alla sua villa, mentre Kassandra svolgeva degli incarichi per lui, così da poter prendere parte al suo simposio. Svolgendo gli incarichi di Pericle, Kassandra conobbe Aspasia di Mileto, coniuge di quest'ultimo, che disse di poterla aiutare per trovare la madre. per morto ed allora la madre scomparve. Aspasia mandò Kassandra prima a Corinto, dove incontrò l'etera Anthousa e sconfisse il Mercante, membro della Setta grazie al quale Kassandra scoprì che sua madre si faceva chiamare Fenice. In seguito Kassandra si reca ad Argo dove incontra il medico Ippocrate e la sacerdotessa di Era Criside. Kassandra scoprì grazie ad Ippocrate che Alexios venne dato per morto ed allora la madre scomparve. Scoprì invece che Criside era un membro della Setta, aveva rapito ed allevato lei Alexios trasformandolo in un mostro, e così faceva con altre centinaia di bambini torturandoli per farli diventare soldati della setta. Come ultimo incarico per Aspasia, Kassandra si recò all'isola di Ceo per incontrare la piratessa Xenia. Svolse degli incarichi per la regina dei pirati, distruggendo le navi nemiche migliorando la reputazione di Ceo. Grazie alla sua dedizione, Kassandra entra nelle amicizie di Xenia, che le rivela che Fenice fu una piratessa per suo conto, profondamente ferita per la perdita di entrambi i figli. Kassandra scoprì allora che sua madre si era recata sull'isola di Nasso e ne diventò capo per conto di Sparta.
La morte di Pericle e Febe Kassandra fece ritorno ad Atene per informare Aspasia sulle sue ricerche e trova la città in pessimo stato, in quanto colpita dalla peste. Recatasi al palazzo di Pericle, scoprì da Aspasia che il monarca era malato e si rifiutava di prendere le medicine prescritte da Ippocrate. Kassandra dopo aver parlato brevemente con Pericle e averlo convinto di prendere le medicine, si mise alla ricerca di Febe. Quest'ultima nonostante l'epidemia, aveva deciso di svolgere un incarico per Aspasia. Kassandra scoprì che era braccata dagli uomini della Setta di Cosmos. Dopo averli uccisi la mercenaria scopre che la sua amica è morta. Sconvolta per la morte della bambina si fece dire da Socrate e Ippocrate dove si trovava Pericle. Kassandra raggiunse il Partenone dove trovò Aspasia fuori incolpandola della morte della bambina. La loro lite venne interrotta dall'arrivo di Socrate e Ippocrate che incitano le due ad entrare nel Partenone. Dentro vi trovano Alexios che taglia la gola a Pericle. Come nuovo monarca venne nominato Cleone e venne ordinata la cattura di Aspasia. Kassandra decide di portarsela con sé fino a Nasso e diede i suoi saluti a Socrate e ad Ippocrate che decisero di rimanere ad Atene.
L'arrivo a Nasso