Le sue opere si collocano principalmente nella poesia contemporanea italiana. La sua attività letteraria fu caratterizzata da un intenso rapporto con la città di Venezia e da una produzione costante di raccolte poetiche e racconti.

Biografia

Laureato in lettere con una tesi sull'Epistolario di Pietro Aretino, lavorò all'Università di Urbino nell'équipe italianistica del prof. Neuro Bonifazi. Fu tra i collaboratori de Il Gazzettino, dellOsservatore politico letterario, dellArena e del Resto del Carlino. Omosessuale (fece coming out già negli anni Settanta), lavorò come insegnante di scuola media superiore e fu per decenni iscritto al Partito RadicaleIl poeta che parla all'uomo. Intervista a Mario Stefani, culturagay.it, 16 maggio 2005. Edito originariamente in Babilonia, n.88, aprile 1991..

Stefani si tolse la vita impiccandosi nel suo appartamento veneziano il 4 marzo 2001Angelo Ferracuti, Andare. Camminare. Lavorare.: L'Italia raccontata dai portalettere, Feltrinelli, 2015.. Mesi prima delle mani anonime avevano scritto in molti punti della città una frase del poeta: “Solitudine non è essere soli è amare gli altri inutilmente”.

Mario Stefani è sepolto a Venezia nel cimitero di San Michele (Recinto XX, 17, 52, F, 4).

Opere e riconoscimenti

Tra i suoi lavori più noti si annoverano Desiderio della vita (1960), curato da Diego ValeriValeri, D. Prefazione a Desiderio della vita, 1960., Giorno dopo giorno (1961), Poesie scelte (1962), con un ritratto dell'autore di Virgilio GuidiGuidi, V. Ritratto in Poesie scelte, 1962., La speranza avara (1967), Come el vento ne la laguna (1968), con prefazione di Cesco BaseggioBaseggio, C. Prefazione a Come el vento ne la laguna, 1968., Il male di vivere (1968), con prefazione di Aldo PalazzeschiPalazzeschi, A. Prefazione a Il male di vivere, 1968., e Un poco de tuto (1969), con prefazione di Diego ValeriValeri, D. Prefazione a Un poco de tuto, 1969..

La sua raccolta Libertà del prigioniero (1970) fu introdotta da Giuseppe LongoLongo, G. Prefazione a Libertà del prigioniero, 1970., mentre Elegie veneziane (1971) ebbe la prefazione di Giovanni Titta RosaTitta Rosa, G. Prefazione a Elegie veneziane, 1971.. Tra le poesie più celebri vi è Venezia more, scelta da Giovanni Spadolini e Indro Montanelli per il Corriere della Sera nel 1970 e inserita in Italia '70 (1971)Corriere della Sera, 23 aprile 1970.. Nel 1973 Roberto Micconi musicò tre liriche di Stefani, eseguite al Conservatorio Benedetto Marcello di VeneziaMicconi, R. Programma esecuzione liriche di Stefani, 1973..

Stefani fu autore di numerose altre raccolte, tra cui Poesie a un ragazzo (1974), con prefazione di Diego Valeri e ritratto di Giorgio de ChiricoValeri, D. Prefazione a Poesie a un ragazzo, 1974., Il poeta assassinato (1980), con prefazione di Virgilio Guidi e ritratto di Eugene DragutescuGuidi, V. Prefazione a Il poeta assassinato, 1980., e Epigrammi (1981), con prefazione di Guglielmo Gigli e disegni di Roberto JoosGigli, G. Prefazione a Epigrammi, 1981.. Nel 1982 le sue poesie furono tradotte in inglese con il volume No Other Goods??, annotate da Martin Pitts e tradotte da Anthony ReidPitts, M.; Reid, A. No Other Goods??, 1982..

Negli anni successivi pubblicò diverse opere tra cui A debito della vita (1984), con prefazioni e testimonianze di Giovanni Crovato, Carlo della Corte, Mario Picchi, Giovanni Raboni, Carlo Batocchi, Sandro Penna e Andrea ZanzottoCrovato, G. et al., Prefazioni a A debito della vita, 1984., e racconti come A tavola con Margherita (1986) e Metamorfosi di un cane ed altri racconti (1988). Altri titoli importanti includono Poesie erotiche (1988), Poesie (1960-1988) (1989), Per più antiche memorie (1990), Acque di laguna (1991) e Se Venezia non avesse il ponte, l'Europa sarebbe un'isola (1994)Stefani, M. Catalogo opere 1960-1994..

La sua poesia comparve in antologie, tra cui La mano nella carne (1993), con prefazione di Dario BellezzaBellezza, D. Prefazione a La mano nella carne, 1993., e fu oggetto di studi critici, come la tesi di laurea di Francesca Zambon presso l'Università Ca' Foscari di Venezia (1989)Zambon, F. A debito della vita. Un poeta contemporaneo: Mario Stefani, 1989.. Nel 2000 alla Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia venne messa in scena la lirica Ostaria, musicata da Marc KonhauserKonhauser, M. Programma Ostaria, 2000.. La raccolta postuma Una quieta disperazione fu pubblicata nello stesso anno.

Il riconoscimento critico e pubblico della sua opera comprende premi come il primo premio Bergamo di poesia per Elegie venezianePremio Bergamo, 1971., il premio Presidenza del Consiglio dei Ministri, il premio Gabicce, il premio Milano e il premio Abano. Fu finalista più volte al premio Gatti e al Viareggio, e ricevette il premio Taormina per Il poeta assassinoPremio Taormina, data incerta.. Nel 2002 la Fondazione Querini Stampalia istituì un fondo a lui dedicato, comprendente circa volumi della sua biblioteca personale, 16 targhe e 26 opere graficheFondazione Querini Stampalia, Fondo Mario Stefani, 2002..

Infine, la sua vita e la sua opera furono analizzate in saggi e pubblicazioni, tra cui Mario Stefani e Venezia. Cronache di un grande amore (2013) di Flavio CogoCogo, F. Mario Stefani e Venezia. Cronache di un grande amore, 2013., e citate nel libro dello scrittore statunitense John Berendt Dove cadono gli angeliBerendt, J. Dove cadono gli angeli, 2000..

Note

Bibliografia

Francesca Zambon, Un poeta in giarrettiera: Mario Stefani, prefazione di Gilberto Pizzamiglio, Editoria Universitaria, Venezia, 1993. Flavio Cogo, Mario Stefani e Venezia. Cronache di un grande amore, prefazione di Alberto Toso Fei e nota di Michele Boato, Libri di Gaia, Mestre, 2013 Collegamenti esterni

Vincenzo Patanè, Intervista a Mario Stefani, aprile 1991 Alberto Toso Fei, Mario Stefani, il poeta "civico" paladino di Venezia, Il Gazzettino, 23 ottobre 2017.

Categoria:Suicidi per impiccamento Categoria:Scrittori trattanti tematiche LGBT