Giustino è una tragicommedia in cinque atti in versi endecasillabi di Carlo Goldoni composta nel 1738L. Galletti, Lo spettacolo senza riforma. La compagnia del San Samuele di Venezia (1726-1749), Università degli Studi di Firenze, 2012-2014 per la compagnia Imer che si esibiva nel Teatro San Samuele di Venezia. Le prime rappresentazioni videro Antonio Vitalba nel ruolo del protagonistaAntonio Vitalba, lettera a Francesco Vendramin datata 1 giugno 1757: feci il Bellisario, il Giustino, l'Enricho, il Convitatto novo, la Rosmonda, la Griselda, e molte altre che non mi ramento, e in tutte queste facevo la prima parte, e senza offesa della modestia, le feci in guisa d'ottenere in Venezia un aplauso universale.. L'opera ottenne un buon successo e venne rappresentata più volte nel corso del SettecentoG. Ortolani, Tutte le opere di C. Goldoni, 1950, Mondadori Editore.
Per la composizione di questa tragedia, l'autore prese spunto da una storia dello scrittore greco Procopio di Cesarea ed anche dall'omonimo melodramma del 1683 del veneziano Nicolò Beregan, con musiche di Giovanni Legrenzi e Tommaso Albinoni.
Il manoscritto di Giustino è l'unico originale autografo dell'autore pervenutoci di quelli che egli spedì da Parigi a Venezia negli ultimi anni della sua vita.
Trama Costantinopoli. Giustino ha origini regali, tuttavia è cresciuto in campagna seguendo gli insegnamenti di Ergasto, creduto suo padre. Grazie alle sue virtù militari, Giustino riesce nell'arco di una giornata a scalare le gerarchie sociali e a salire sul trono dell'impero romano d’Oriente.
Poetica Per Giuseppe Ortolani, questa tragicommedia si regge grazie alle trovate e ai colpi di scena.
Note
Voci correlate Giustino I, imperatore bizantino
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