Scrittore prolifico, esordì prima come poeta per poi affermarsi come romanziere. Le sue opere sono segnate da uno spiccato autobiografismo e da una forte connotazione psicologica e sociale.

Biografia

Mario Tobino nasce a ViareggioEra di origini liguri, legato alla Spezia che frequentò nell'infanzia. Suo padre era di Tellaro, borgo marinaro presso Lerici, mentre la madre di Vezzano Ligure.. Dopo il ginnasio, per tenere a freno una certa esuberanza e la sopravvenuta insofferenza agli studi, i genitori lo spediscono per un anno in collegio, a Collesalvetti. Ritornato a casa, inizia gli studi liceali a Massa, tuttavia ottiene la maturità da privatista a Pisa. Il ragazzo mostra fino dal liceo un grande interesse per autori quali Machiavelli e Dante, il che può essere interpretato come segno premonitore della sua sensibilità e attitudine allo scrivere. La madre Maria Biassoli Ottaviani scelse il nome Mario per il personaggio di Mario Cavaradossi (pittore amante di Floria Tosca) perché era una grande estimatrice delle Opere e di Giacomo Puccini.

Il giovane, dal carattere volitivo e insofferente, dimostra una certa propensione agli studi umanistici. Tuttavia, la sua encomiabile aspirazione di aiutare il prossimo malato lo porta ad iscriversi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia all'Università di Pisa, studi che proseguono e si concludono con la laurea nel 1936 all'Università di Bologna. A Bologna, stringe amicizia con i compagni di corso Mario Pasi ed Aldo Cucchi, che saranno entrambi insigniti della Medaglia d'oro al Valor Militare per il loro contributo alla Lotta di Liberazione Nazionale: la loro amicizia sarà raccontata nel romanzo Tre amici. Contemporaneamente al periodo universitario, svolge un'attività letteraria sia pur limitata per il poco tempo a disposizione, pubblicando alcuni scritti su riviste aperte ai contributi dei giovani letterati; nel 1934, con il riscontro positivo della critica, pubblica Poesie, la sua prima raccolta di versi.

Tobino dopo la laurea viene chiamato per il servizio militare; in un primo tempo a Firenze, poi come ufficiale medico nel Quinto Alpini a Merano. Tornato a casa a Bologna si specializza in neurologia, psichiatria e medicina legale, e incomincia a lavorare all'ospedale psichiatrico di Ancona. Durante la sua permanenza in questo luogo di sofferenza e di disagio compone una serie di poesie, pubblicate nel 1939 nella raccolta dal titolo Amicizia, con una prefazione dello scrittore e amico Giuseppe Raimondi.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale viene richiamato e inviato sul fronte libico dove rimane fino al 1942: questa esperienza è raccontata nel romanzo Il deserto della Libia (1952) da cui sono stati tratti due film, Scemo di guerra (1985) di Dino Risi e Le rose del deserto (2006) di Mario Monicelli. Ritornato in Italia, pubblica la raccolta di poesie Veleno e Amore, il romanzo Il figlio del farmacista e i racconti riuniti sotto il titolo La gelosia del marinaio, e riprende a lavorare in ospedali psichiatrici, prima per alcuni mesi a Firenze, in seguito definitivamente a Maggiano (modificato in "Magliano" nei due romanzi/pamphlet dedicati a questa esperienza) in provincia di Lucca.

Nel 1943 partecipa attivamente alla Resistenza, e dalle vicende di lotta partigiana e fratricida prende spunto per scrivere il romanzo Il clandestino.

Nel 1956, con Einaudi, pubblica La brace dei Biassoli, romanzo autobiografico.

Nel 1966 pubblica Sulla spiaggia e di là dal molo (Mondadori), omaggio a Viareggio, la sua città natale, e alla sua storia. Proprio una frase di Tobino ("Viareggio in te son nato, in te spero morire") è stata dipinta a caratteri cubitali sul molo di Viareggio tanto da caratterizzarne il panorama. Nel 2024 proprio "Sulla spiaggia e di là dal molo" vince la prima edizione del premio Francesco Bergamini assegnato a Viareggio, sua città natale, con la seguente motivazione: "ci regala uno spaccato di storia e una serie di ritratti di personaggi che grazie alla sua penna elegante resteranno scolpiti per sempre nella nostra memoria comune".

Nel dopoguerra si dedica alle sofferenze dei malati di mente, e contemporaneamente prosegue con la sua attività di scrittore, raggiungendo una notorietà sempre più vasta e riconoscimenti numerosi.

Muore ad Agrigento l'11 dicembre 1991 dove, il giorno precedente, si era recato per ritirare il premio Pirandello.

Contrario alla chiusura dei manicomi realizzata in seguito alla Legge Basaglia (1978) tesi sostenuta nel romanzo Gli ultimi giorni di Magliano, in cui prevedeva tutti i disagi e suicidi dei malati che sarebbero rimasti di fatto senza nessuna assistenza dopo le dimissioni dai manicomi; diceva che la sua vita era lì, che i pazzi erano i suoi simili» e che «La cupa malinconia, l’architettura della paranoia, le catene delle ossessioni esistono anche se si chiude il manicomio».

Vita privata

Paola Olivetti (Levi), sorella di Natalia Ginzburg, divenne la compagna di Tobino dopo essere rimasta vedova nel 1960. Nonostante Tobino non si sia mai sposato, Paola è stata il perno sentimentale della sua esistenza e la persona che ha diviso la vita con lui.

Opere

Poesie Poesie, Bergamo, Cronache, 1934 Amicizia, in Meridiano di Roma. L'Italia letteraria, artistica, scientifica, a. XI, n. 49, 5 dicembre 1937 Veleno e amore, Firenze, Edizioni di rivoluzione, 1942 L'asso di picche, Firenze, Vallecchi, 1955

Romanzi e racconti Il figlio del farmacista, in Il Selvaggio, n. 2, 15 febbraio 1938, poi Milano, Corrente, 1942 La gelosia del marinaio, Roma, Tumminelli, 1942 Bandiera nera, Roma, Istituto grafico tiberino, 1950 L'angelo del Liponard, Firenze, Vallecchi, 1951; Milano, Mondadori, 1963 Il deserto della Libia, Torino, Einaudi, 1951 Le libere donne di Magliano, Firenze, Vallecchi, 1953 Due italiani a Parigi, Firenze, Vallecchi, 1954 La brace dei Biassoli, Torino, Einaudi, 1956 Passione per l'Italia, Torino, Einaudi, 1958 Il clandestino, Milano, A. Mondadori, 1962 Sulla spiaggia e di là dal molo, Milano, A. Mondadori, 1966, Una giornata con Dufenne, Milano, Bompiani, 1968 Per le antiche scale. Una storia, Milano, A. Mondadori, 1972 Biondo era e bello, Milano, A. Mondadori, 1974 La bella degli specchi, Milano, A. Mondadori, 1976 Eolina la fata dei mozzi, Teramo, Lisciani & Zampetti, 1978 Il perduto amore, Milano, A. Mondadori, 1979 Gli ultimi giorni di Magliano, Milano, A. Mondadori, 1982 La ladra, Milano, A. Mondadori, 1984 Zita dei fiori, Milano, A. Mondadori, 1986 Tre amici, Milano, A. Mondadori, 1988. ISBN 88-04-31053-7 Il manicomio di Pechino, Milano, A. Mondadori, 1990. ISBN 88-04-33540-8 Una vacanza romana, Milano, A. Mondadori, 1992. ISBN 88-04-35670-7

Teatro La verità viene a galla. Commedia in due tempi, Milano, A. Mondadori, 1987. ISBN 88-04-30043-4.

Altri scritti Ascolta ragazzo: la droga mai, Lucca, Pacini Fazzi, 1978. Pisa. La Piazza dei Miracoli, Novara, De Agostini, 1982. Il carnevale di Viareggio, con Renzo Pellegrini e Carlo Alberto Di Grazia, Milano, A. Mondadori, 1988. ISBN 88-04-31874-0.

Premi letterari 1962: Premio Strega con Il clandestino, 1966: Premio Selezione Campiello con Sulla spiaggia e di là dal molo, 1972: Premio Campiello con Per le antiche scale, 1976: Premio Viareggio con La bella degli specchi, 1990: Premio Elba con Il manicomio di Pechino.

Trasposizioni cinematografiche Per le antiche scale, regia di Mauro Bolognini (1975) Sulla spiaggia e di là dal molo, regia di Giovanni Fago (1999) Scemo di guerra, regia di Dino Risi (1985) La brace dei Biassoli, regia di Giovanni Fago (1981) Le rose del deserto, regia di Mario Monicelli (2006) L'ammiraglio, regia di Anton Giulio Majano (1965)

Nella cultura di massa Le libere donne, regia di Michele Soavi - serie TV (2026)

Onorificenze

Note

Bibliografia Giuseppe Emiliano Bonura, Giacomo Contiero, Paola Italia, Mario Tobino: bibliografia testuale e critica, 1931-2009, Pontedera (PI), Bibliografia e Informazione, 2010 Massimo Grillandi, Invito alla lettura di Tobino, Mursia, 1975 Felice Del Beccaro, Tobino, Il Castoro, 1967 Antonia Guarnieri, Cinque anni con Mario Tobino (1987-1991), Fucecchio (FI), Edizioni dell'Erba, 2010 ISBN 978-88-86888-98-1 Franco Bellato, Venti anni con Mario Tobino, Lucca, Edizioni Fondazione Mario Tobino, 2010 Franco Pappalardo La Rosa, "Il perduto amore": un fiore nel deserto, in Le storie altrui. Narrativa italiana del penultimo Novecento, Torino, Achille e La Tartaruga, 2016, ISBN 9 788896 558416

Voci correlate Vera Vassalle Il Selvaggio (rivista) Museo della Follia

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