Biografia e opere Figlio e allievo del famoso Mirone, fu attivo ad Atene nella seconda metà del V secolo a.C. I documenti storici menzionano numerose sue opere anche se nessuna è stata identificata con certezza: ad Olimpia il maestoso donario di Apollonia d'Epiro, formato da una base semicircolare su cui poggiano tredici statue in emiciclo; ad Atene nel pritaneo, la statua del lottatore di pancrazio Autolico che vinse nel 422 a.C. nelle Panatenee, che qualche storico e critico dell'arte attribuisce a Leocare;nell'angolo sud-occidentale del pianoro dell'Acropoli, tra la gipsoteca e i Propilei, la rappresentazione di un bambino addetto al culto presso il santuario di Artemide Brauronia, recante il vaso dell'acqua lustrale;presso l'ingresso grandioso dinanzi ai Propilei, dove si conservano le basi iscritte, le statue equestri in bronzo di due cavalieri (forse i Dioscuri) erette dopo i successi di Pericle in Eubea nel 446 a.C. Deve essere risolta la questione se queste fossero le statue descritte da Pausania il Periegeta nel II secolo e se corrispondono a quelle degli Argonauti che Plinio il Vecchio enumera come trasferite a Roma.

Non essendo sopravvissuta alcuna opera dello scultore, ma soltanto alcune firme, non è possibile descrivere lo stile artistico di Licio, conoscendo solamente le fonti storiche e letterarie, e nemmeno la cronologia precisa dei suoi lavori, la cui datazione può essere compresa tra il 450 e il 420 a.C..

Note

Bibliografia

Voci correlate Scultura greca Stile severo

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