Dark Horse Comics è una casa editrice di fumetti statunitense fondata nel 1986 da Mike Richardson e Randy Stradley con sede a Milwaukie, nell'Oregon.Jason Sacks, in "Chapter Seven: 1986", in . Contende a Image Comics e a IDW Publishing il ruolo di principale editore indipendente di fumetti, dietro alle due major DC Comics e Marvel Comics. Esordisce con la serie antologica Dark Horse Presents. Si tratta del più grande editore di fumetti ad avere un solo proprietario, ovvero Mike Richardson, capace di creare una società multimediale di successo, che lo ha portato a essere considerato una delle dieci persone più influenti nel mondo dei fumetti.Rich Johnston, in "The Top 100 Power List of Comic Books", in . Oltre a essere una delle case editrici che hanno trasposto il maggior numero di opere in film cinematografici, la Dark Horse è stata la prima ad avere un catalogo per la distribuzione di fumetti digitali online.

A partire dal 1990 riesce ad attrarre grandi nomi del panorama fumettistico quali Frank Miller (per il quale pubblica Sin City, le opere su Martha Washington, l'epica 300, Hard Boiled e altre), Art Adams, John Byrne, Walter Simonson, Mike Mignola (che crea Hellboy e il suo universo narrativo), Stan Sakai (con Usagi Yojimbo, distribuito fino al 2018), Sergio Aragonés (Groo), Eric Powell (con le grottesche avventure di The Goon), Neil Gaiman (Murder Mysteries), il mangaka Katsuhiro Ōtomo, dal quale ottiene i diritti per pubblicare Akira, e Michael Chabon, con il suo Escapist. Dark Horse è anche riconosciuta come il principale editore di fumetti sotto licenza al mondo. Pubblica, tra gli altri, i fumetti di Guerre Stellari (tra il 1991 e il 2014, e dal 2022 per la linea All Ages), i fumetti di Buffy l'ammazzavampiri e i personaggi legati alla relativa serie televisiva (tra il 1998 e il 2018),Dal 2019 il franchise di Buffy l'ammazzavampiri passa ai Boom!Studios, che lanciano una nuova serie regolare: Buffy the Vampire Slayer dal n.1, Boom!Studios, Los Angeles (California), gennaio 2019 l'universo fantascientifico della Fox (tra il 1988 e il 2020), da cui i franchise di Alien, Predator, Aliens vs Predator e Prometheus, videogiochi quali Starcraft, Tomb Raider e Conan il barbaro (2004-2018), la serie TV fantascientifica The Orville e alcune proprietà riguardanti i personaggi animati Disney, quali Gli Incredibili e Frozen. Questo processo di acquisizione di licenze di celebri franchise, iniziato nel 1988 con la pubblicazione dei fumetti Aliens e Predator, porta Mike Richardson a voler invertire la tendenza e portare i personaggi di Dark Horse a essere sviluppati come franchise cinematografici e televisivi. Questa convinzione ha portato la casa editrice a esplorare il mondo del cinema e a fondare la propria compagnia cinematografica, la Dark Horse Entertainment, nel 1992. Il progetto è vincente, tantoché vengono prodotti quattro film nei primi tre anni, due dei quali, The Mask (con Jim Carrey e Cameron Diaz) e Timecop (con Jean-Claude Van Damme), esordiscono al primo posto al botteghino. Entrambi sono creazioni di Richardson.

Nel corso degli anni si continua però a dare ampio spazio ad autori e artisti che vogliono proporre fumetti originali e innovativi. Attualmente la casa editrice pubblica anche le opere legate all'acclamato Mignolaverse, universo narrativo creato da Mike Mignola intorno al personaggio cardine di Hellboy, i fumetti del Black Hammer Universe del pluripremiato Jeff Lemire, diverse opere di Matt Kindt e Brian Wood, alle quali si va ad aggiungere dal 2018 il marchio Berger Books, curato da Karen Berger, storica editrice della Vertigo (fino al 2013). Dal 2022 in collaborazione con il regista/scrittore/attore Kevin Smith viene lanciata l'etichetta Secret Stash Press. A questa si aggiunge l'imprint Dagu Publishing di Stan Sakai e Albatross Funnybooks di Eric Powell.

Storia Genesi e affermazione (1986-1991)

La Dark Horse Comics nasce a metà del 1986 come Dark Horse Publishing, fondata da Mike Richardson e Randy Stradley. Richardson era un affermato operatore di una catena di negozi di fumetti di successo nell'area metropolitana di Portland. Decise di entrare nel mondo dell'editoria e, insieme all'amico Randy Stradley, nel 1986 investì i profitti della sua catena di librerie per fondare una nuova casa editrice indipendente. La spinta a intraprendere questa avventura imprenditoriale nasce dalla realizzazione che i creatori dei fumetti che vende non detengono (nella maggioranza dei casi) i diritti sulle opere realizzateDan Wickline, in "The Dark Horse in the Race", in .. Dopo aver conosciuto diversi autori e artisti che si sono recati presso le sue fumetterie, decide di provare a creare una compagnia che garantistica e tuteli chi realizza fumetti, sia per le proprietà intellettuali (sulle creazioni originali) sia per una giusta ricompensa. Lo scontro tra autori e grandi gruppi editoriali si è già palesemente manifestato nella prima metà degli anni ottantaKeith Dallas, in "Chapter Three: 1982", in .. Basti citare la causa intentata da Steve Gerber alla Marvel per i diritti su Howard The Duck, depositata ufficialmente nella storica data (per i comic) del 29 agosto 1980. Azione legale appoggiata dal King dei comic Jack Kirby in polemica anch'esso con la Marvel per il mancato riconoscimento (finanziario e artistico) per la creazione di gran parte dei personaggi più iconici dell'Universo Marvel. Sia Gerber sia Kirby non vincono la loro partita ma Richardson vuole cambiare radicalmente le regole. Per questo si rivolge, insieme a Stradley, all'amico Mark Verheiden che all'epoca cura una rivista APA, ovvero una pubblicazione per aspiranti creatori. Mark ha già l'esperienza e i contatti per mettere insieme la produzione di un albo a fumetti, la prima pietra può essere posata. Richardson, Stradley, Verheiden, a cui si aggiunge Chris Warner creano e fanno esordire l'albo antologico a fumetti Dark Horse Presents n. 1, che contiene storie di Chris Warner, Paul Chadwick, R. Stradley e Randy Emberlin. Per raggiungere il break even, ovvero non perdere risorse investite, devono vendere 10 000 copie ma il successo va oltre ogni aspettativa. L'albo va più volte in ristampa e si vendono circa 50 000 copie, è la scintilla necessaria che dà i natali a una nuova casa editrice. La serie Dark Horse Presents diviene una delle più longeve della casa editrice, pubblicata dal luglio 1986 al settembre del 2000 per un totale di 157 numeriAA. VV. (testi e disegni), Dark Horse Presents nn.1-156, Dark Horse Comics, Milwaukie (Oregon), luglio 1986 - settembre 2000. Il successo definitivo arriva però con la seconda pubblicazione: Boris the Bear Slaughters the Teenage Radioactive Black Belt Mutant Ninja Critters, creato da James Dean Smith. Il primo numero arriva a vendere 80 000 copie segnando l'inizio dell'ascesa della Dark Horse come casa editrice indipendentePreviews n.289, Creator Profile: Mike Richardson, Diamond Comic Distributors, Timonium MD, ottobre 2012, p.30. Il titolo è un palese tentativo di seguire la scia del grande successo ottenuto da Kevin Eastman e Peter Laird con il fumetto Teenage Mutant Ninja Turtles dei Mirage Studios (creato nel 1984), il fumetto indipendente record di vendite negli anni ottanta. D'altra parte si trattava della prova che il Direct Market, ovvero la vendita tramite la distribuzione nelle fumetterie e il circuito librario, permetteva a piccoli editori di emergere anche con pubblicazioni alternative e (spesso) in bianco e nero. In seguito a questo successo nacquero diverse case editrici e, nel 1986, insieme alla Dark Horse invasero il mercato nuovi editori quali: ACE Comics, Adventure Publications, Aircel, Apple Comics, B-Movie Comics, Crystal Publications, Entertainment Comics, Eternity Comics, Fantagor Press, Fantasy General Gladstone Comics, Malibu Comics, Now Comics, Pied Piper Comics, Pyramid Comics, Quality Comics, Silver-Wolf Comics, Slave Labor Graphics, Showcase Publications, Solson Publications, Spotlight Comics e U.S. Comics. La maggior parte di questi editori indipendenti è però destinata a chiudere in breve tempo ma la Dark Horse, grazie alla qualità delle sue pubblicazioni e ai titoli pubblicati su licenza riesce però a sopravvivere e a prosperare. Riesce inoltre a diversificare la sua offerta arrivando a lanciare, nel suo primo anno di vita, nove nuovi titoli tra cui The American, The Mark, Trekker, e Black Cross. Ma il personaggio più importante a esordire in quell'anno è Concrete di Paul ChadwickJim Beard, in "Chapter Eight: 1987", in .. Il personaggio nasce già su Dark Horse Comics n. 1 (del 1986) per poi apparire in altre storie brevi all'interno della prima storica serie dell'editore. Concrete è una creatura colossale e di materiale artificiale all'interno della quale viene impiantata, dagli alieni (per sbaglio), la mente di un essere umano di nome Ronald Lightgow. In apparenza sembrano le origini di un supereroe uscite dalle pagine di un fumetto della Silver Age. L'autore però non crea una serie legata al genere ma sviluppa una storia dai toni realistici e che è funzionale ad affrontare tematiche di carattere esistenziale, politico e sessuale. Capendone il potenziale, Richardson ne pubblica una serie regolare dal titolo Concrete n. 1 (del marzo 1987). La scelta è vincente, l'opera è acclamata dalla critica e guadagna 26 premi e nomination nei primi due anni dal suo esordio. Anche i lettori la premiano e arriva a essere il fumetto più longevo all'interno del catalogo Dark Horse che nei decenni successivi ne pubblica diverse miniserie e storie brevi, mantenendo sempre in stampa le raccolte in Trade Paperback relative al materiale pubblicato. Paul Chadwick riesce quindi con la sua opera a inserirsi nel filone del fumetto revisionista degli anni ottanta al pari di altre opere più celebrate di quel periodo quali: Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller; Miracleman e Watchmen di Alan Moore. Questo porterà autori affermati a vedere la nuova casa editrice indipendente come un punto di riferimento per produrre materiale alternativo e al di fuori delle logiche di mercato di due grandi editori come la Marvel Comics e la DC.

Il 1987 è un anno di difficoltà per gli editori indipendenti, la compagnia Glennwood Distributors, uno dei più importanti distributori di fumetti degli Stati Uniti è costretto a chiudere in quanto si ritrova i magazzini pieni di materiale invenduto, prevalentemente composto da indie-comics. L'ottimismo sull'espansione del mercato indipendente, soprattutto dei nuovi piccoli editori e dei nuovi titoli in bianco e nero aveva portato a prenotare in eccesso fumetti che il circuito delle fumetterie non poteva più smaltire. La Glennwood si ritrova priva di liquidità e non può più mantenere i pagamenti dei nuovi albi, la chiusura è rapida e inevitabile. Visto l'interesse nascente verso gli anime alcune case editrici cominciano a tentare la distribuzione dei manga, ovviamente tradotti in inglese. La First Comics pubblica con discreto successo Lone Wolf and Cub con nuove copertine di Frank Miller. La Eclipse Comics distribuisce Mai The Psychic Girl (dal maggio 1987) e questo diverrà il primo manga la cui intera serie viene edita negli Stati Uniti. La Dark Horse è tra le più attive a seguire il trend e Mike Richardson comincia a compiere diversi viaggi in Giappone arrivando ad assicurarsi un catalogo di manga tra i più ricchi e di successo.