L'espressione latina copula mundi, che significa letteralmente «legame o unificazione del mondo», ricorre nella filosofia umanistica di Marsilio Ficino per indicare la peculiare caratteristica dell'anima umana di essere il centro dell'universo, la mediatrice tra Dio e il creato, tra spiritualità e corporeità.Ubaldo Nicola, Atlante illustrato di filosofia, pag. 228, Giunti Editore, 1999.
Significato Delle cinque entità della gerarchia cosmica in cui Ficino struttura tutto l'esistente, infatti, l'essere umano costituisce la terza, quella mediana, che per la sua centralità rappresenta la sintesi degli opposti, la capacità di unificare il macrocosmo col microcosmo in virtù della loro simmetria.
L'opera unificatrice dell'anima è resa possibile dall'amore, inteso come movimento circolare attraverso il quale Dio si disperde nel mondo a causa della sua bontà infinita, per produrre nuovamente negli uomini il desiderio di ricongiungersi a Lui.C. Pieranti, Il neoplatonismo nell'arte rinascimentale , Atlas, vol. II, cap. 3, pag. 6. L'amore di cui parla Ficino è leros neoplatonico, che per Platone e il suo discepolo Plotino svolgeva appunto la funzione di tramite fra mondo sensibile e dimensione intelligibile, ma Ficino lo intende anche in un senso cristiano perché, a differenza di quello greco, l'amore per lui non è solo attributo dell'uomo ma pure di Dio.Ioan P. Couliano, Eros and the Magic in the Reinassance, University of Chicago Press, 1987.
Riferimenti ermetici
Poiché l'anima, secondo Ficino, coglie le realtà superiori senza abbandonare le inferiori,«[L'anima] … è tale da cogliere le cose superiori senza trascurare le inferiori […] per istinto naturale, sale in alto e scende in basso. E quando sale, non lascia ciò che sta in basso e quando scende, non abbandona le cose sublimi; infatti, se abbandonasse un estremo, scivolerebbe verso l'altro e non sarebbe più la copula del mondo» (Ficino, Theologia platonica, III, 2:234-6)., essa realizza quella corrispondenza già individuata da Ermete Trismegisto nella sua Tavola di Smeraldo, col celebre motto: «Ciò che sta in Basso è come ciò che sta in Alto, e ciò che sta in Alto è come ciò che sta in Basso, per creare il mistero della Realtà Unica».
Nell'espressione copula mundi è implicito pertanto un riferimento ermetico e cabbalistico anche all'alchimia, in particolare al Mercurio, ingrediente fondamentale delle trasmutazioni magiche, assimilato dagli alchimisti all'Anima, sia individuale che Cosmica, proprio per la sua funzione di collegamento tra principi contrapposti.
Per questa sua natura mercuriale di comunicazione fra realtà diverse, l'anima umana è libera di identificarsi con le une piuttosto che con le altre. Il concetto sarà ripreso da Pico della Mirandola con la metafora dell'«uomo camaleonte».
Note
Bibliografia Paul Oskar Kristeller, Il pensiero filosofico di Marsilio Ficino (1943), trad. it., Firenze, Le Lettere, 1988 Giuseppe Saitta, Marsilio Ficino e la filosofia dell'Umanesimo, Bologna, Fiammenghi & Nanni, 1954 Eugenio Garin, L'Umanesimo italiano: filosofia e vita civile nel Rinascimento, Roma-Bari, Laterza, 1970 Cesare Vasoli, Quasi sit deus: studi su Marsilio Ficino, Conte, 1999
Voci correlate
Anima Anima del mondo Copula (linguistica) Filosofia rinascimentale Homo faber Locuzioni latine
Marsilio Ficino Mercurio (alchimia) Macrocosmo e microcosmo Neoplatonismo Tavola di Smeraldo Uno (filosofia)
Collegamenti esterni
Categoria:Alchimia Categoria:Concetti e principi filosofici Categoria:Cosmologia Categoria:Ermetismo Categoria:Frasi latine Categoria:Neoplatonismo Categoria:Umanesimo Categoria:Terminologia latina della filosofia