Lebefilia è una parafilia che si manifesta tramite l'attrazione erotica o romantica nei confronti di individui nello stadio di sviluppo pubescente da parte di un soggetto in un diverso stadio di sviluppo. Formalmente si definisce ebefilia quando la persona desiderata ha uno stadio Tanner 2-3, ossia un'età compresa, grossomodo, fra gli 11 anni e i 14 anni, e il divario d'età con il soggetto è piuttosto marcato. Nel caso in cui la pulsione sia alla base di problemi psicologici o sociali, l'ebefilia rappresenta un disturbo psichiatrico definito disturbo parafilico; v'è, invece, un intenso dibattito riguardo alla definizione di disturbi più specifici definiti disturbo ebefilico o pedo-ebefilico . Sebbene vi sia una possibile compresenza di condizioni, l'ebefilia è da distinguersi rispetto alla pedofilia ed all'efebofilia. La maggior parte degli studi, inoltre, non evidenzia una correlazione significativa fra ebefilia ed orientamento sessuale. L'ebefilia, quando esplicata tramite atti erotici o fruizione di materiale pornografico, costituisce reato nella maggioranza degli stati del mondo.
Semantica Il termine ebefilia non è di frequente utilizzo. Questa limitata adozione è in parte attribuibile alla mancanza di consenso nella comunità scientifica riguardo al suo inquadramento come categoria clinica definita. Nonostante ciò, il termine è generalmente accettato anche da coloro che ne contestano la validità come entità clinica. In ambito informale, il termine rimane poco conosciuto e spesso viene confuso con la pedofilia.
Etimologia Il termine ebefilia è stato coniato dallo psichiatra statunitense Paul King Benedict , fra il 1950 ed il 1955, dalla fusione delle radici greche-Ἥβη (Hebe - dea della giovinezza) e -φιλία (philia - "amore" radice comunemente usata per indicare le parafilie). Dal nome della dea protettrice della giovinezza deriva anche il termine ebia con il quale ci si riferiva, nell'antica Grecia, al tempo precedente l'età matura, l'efebia (la quale, a seconda del riferimento assunto, poteva essere di 14, 16 o 18 anni).
Nomenclatura Non vi sono sinonimi perfetti ma esistono termini che presentano concetti affini, ma non completamente sovrapponibili. adolescentofilia (adolescens - "in via di sviluppo) e juventofilia (juventus - "giovane")Termini utilizzati principalmente nella lingua ceca e nella lingua spagnola. indicano un'attrazione verso individui adolescenti (unendo, quindi, i concetti di ebefilia ed efebofilia); il termine ganyphilia (Ganimede) indica l'attrazione omoerotica verso individui adolescenti.
Evoluzione semantica Il Termine venne coniato da Paul King Benedict, psichiatra penitenziario presso il carcere di Sing Sing nell'ambito di varie ricerche sulla natura dei reati sessuali, effettuate fra il 1950 e il 1955 insieme al collega Bernard Glueck Jr., il quale ha formalizzato il termine tramite diversi articoli scientifici. Il termine venne usato per distinguere i detenuti pedofili che avevano perpetuato il reato nei confronti di adolescenti - maschi o femmine - anziché su individui prepuberi. Il termine fu ripreso in diverse ricerche fra gli anni Cinquanta e Ottanta, impiegato con diversi contesti semantici: a volte usato per indicare un generico interesse nei confronti di individui adolescenti, altre volte concepito come corrispettivo femminile del termine "efebofilia", secondo l'accezione originaria proposta dallo psichiatra Magnus Hirschfeld all'inizio del XX secolo, ossia alla preferenza di individui omosessuali verso soggetti in età adolescenziale (13-18 anni). Il termine, scarsamente utilizzato fino agli anni Duemila e relegato a un ambito di ricerca specialistico con limitata produzione scientifica, ha acquisito rilevanza a seguito del suo impiego in ambito forense.
Caratteristiche
L'ebefilia è una cronofilia, ossia una parafilia di tipo idoneo/stigmaticoParafilie in cui il partner deve avere delle caratteristiche marcatamente differenti, circoscritte e inconsciamente stigmatizzate rispetto al concetto trasmesso del partner sessuale o romantico ideale. e obiettivoParafilie in cui l'oggetto dell'interesse è un obiettivo reale (persona o oggetto), in contrapposizione con le parafilie eventuali, ossia in cui l'oggetto del desiderio è un'attività., in cui un individuo ricerca un partner con un'età sexuo-erotica discordante dalla propria e uno stadio di sviluppo individuato dai gradi 2 e 3 della scala di Tanner. Mediamente si considerando oggetti del desiderio ebefilo individui con un'età compresa fra gli 11 e i 14 anni; è necessario, comunque, sempre valutare lo sviluppo individuale che può essere precoce o tardivo, allargando lo spettro di qualche anno. Studi più approfonditi, inoltre, cercano di dare una definizione ancora più specifica in quanto, spesso, oltre alla sovrapposizione di età esiste anche una sovrapposizione di caratteristiche fisiche, psicologiche e sociali, rendendo il quadro sfumato. Un altro elemento che spesso viene tenuto in considerazione per la valutazione di un'ipotesi di ebefilia, sebbene non possa essere valutato come un indicatore efficace, è la differenza d'età: uno scarto ridotto fra le età del soggetto e dell'oggetto è, infatti, normalmente considerata come indicatore negativo di parafilia (ossia, se v'è una differenza d'età non marcata si tende ad escludere la diagnosi di parafilia).. Un'ultima caratteristica è l'intensità dell'interesse sexuo-erotico. Infatti, è possibile che individui non ebefili possano sperimentare uno sporadico ed effimero interesse verso un o una adolescente ma l'ebefilia è caratterizzata da una spiccata (sebbene non esclusiva) preferenza erotica nel confronto di individui in fase puberale. I punti focali per la diagnosi di ebefilia sono, dunque: Spiccato interesse sexuo-erotico (fisiologico o patologico) Stadio di maturazione biologica (tanner 2-3) Differenza intergenerazionale
Eziologia L'eziologia dell'ebefilia non è nota. Attualmente, si tende a ricercarne le cause in un insieme di fattori biologici, psicologici ed ambientali. In particolare, si ipotizza che il disturbo parafilico ebefilico si realizzi in seguito a eventi traumatici (soventemente in età giovanile) congiuntamente o disgiuntamente a disturbi di personalità e dell'umore. Diversi studi hanno indagato la correlazione neurologica e psicologica dell'ebefilia, tra cui la strutturazione del cervello umano, il quoziente intellettivo o il rendimento scolastico o, ancora, caratteristiche fisiche quali la statura e lo sviluppo fisico. Secondo le teorie freudiane, l'attrazione verso individui pubescenti sarebbe associato ad uno stadio edipico incompiuto.
Epidemiologia La prevalenza di ebefilia all'interno della popolazione generale continua a rimanere quasi totalmente sconosciuta. Alcuni studi suggeriscono che, tra gli individui attratti da persone di età inferiore ai 18 anni, si riscontra una maggiore prevalenza di preferenze per individui in stadio di sviluppo puberale Tanner 2-3 rispetto a individui in stadio prepuberale Tanner 1; in altri termini, vi sarebbero molti più ebefili che pedofili.
Condizioni associate Parafilie L'ebefilia può presentarsi, più o meno marcatamente, insieme ad altre cronofilie, in particolare quelle prossime, ossia pedofilia ed efebofilia: esistono, infatti, nomenclature che tendono a definire come un'entità unica le diverse condizioni (es. pedoebefifilia, adolescentofilia, ecc.); le cronofilie associate a fasce d'età progressivamente più avanzate mostrano una riduzione graduale della sovrapposizione con l'ebefilia, fino a giungere a casi sporadici di compresenza tra ebefilia e gerontofilia.
Analisi differenziale Le parafilie pedofilica, ebefilica e l'Efebofilia rappresentano configurazioni psicopatologiche distinte, caratterizzate da una specifica preferenza sessuale per individui in diverse fasi dello sviluppo. È possibile quindi definire, tramite la stadiazione di Tanner: Pedofilia: individui prepuberi (stadio Tanner 1) Ebefilia: individui in pubertà iniziale o media (stadi Tanner 2 e 3 iniziale) Efebofilia: individui in pubertà avanzata o post-puberi (stadi Tanner 3 finale, 4 e 5 iniziale)
Nonostante la chiara distinzione concettuale, la delimitazione tra queste tre parafilie presenta notevoli sfide classificatorie, principalmente riconducibili a due ordini di fattori. In primo luogo, sebbene la scala di Tanner rappresenti attualmente lo strumento più diffuso e pragmatico per la valutazione dello sviluppo puberale, essa presenta intrinseche limitazioni. Essa, difatti, si basa prevalentemente su caratteristiche morfologiche esterne (sviluppo mammario, sviluppo genitale, peluria), trascurando altri fattori che influenzano l'attrazione, quali le caratteristiche del volto, la maturità psicologica e il contesto sociale. Un secondo concetto che rende complicata una distinzione netta tra i tre fenomeni è la variabilità nell'esordio puberale: l'età di insorgenza della pubertà presenta, infatti, una significativa variabilità interindividuale, influenzata da fattori genetici, ambientali, etnici e socioeconomici. Pertanto, definire un'età cronologica precisa per l'inizio di ciascuno stadio di Tanner risulta problematico, rendendo ancora più sfumati i confini tra le parafilie. Inoltre, la pubertà è un processo dinamico e continuo, e la rappresentazione discreta ("a stadi") offerta dalla scala di Tanner, pur essendo utile per la standardizzazione, semplifica una transizione graduale e fluida, introducendo una certa approssimazione nella definizione dei confini tra le diverse fasi. Per tali ragioni è possibile che i confini, non solo siano sfumati ma, non di rado possono presentarsi sovrapposizioni fra le tre cronofilie. Nonostante le difficoltà classificatorie, però, la distinzione tra pedofilia, ebefilia ed efebofilia riveste una cruciale importanza per ragioni mediche, sociali e giurisprudenziali. Diverse fonti, infatti, sottolineano l'importanza di una definizione precisa e condivisa e di una profilazione socio-psicologica al fine di implementare strategie efficaci in contesti clinici, sociali e forensi.
Orientamento sessuale
La relazione tra ebefilia e orientamento sessuale è un tema complesso e controverso, oggetto di dibattito scientifico e sociale. In passatoLe evidenze antecedenti agli anni novanta del XX secolo spesso sovrapponevano pedofilia ed ebefilia: i dati, quindi, sono da analizzare in quest'ottica., gli studi sulla pedofilia tendevano a enfatizzare erroneamente la correlazione tra autori di abusi e uomini omosessuali, sovrastimando la frequenza di tale connessione e descrivendo gli abusi come particolarmente gravi o traumatici. Attualmente, al contrario, le fonti più accreditate tendono ad escludere una correlazione diretta fra omosessualità ed ebefilia evidenziando, altresì, in questi individui una maggiore fluidità di orientamento (bisessualità o pansessualità) rispetto alle persone con attrazione esclusiva per gli adulti
Disturbo parafilico L'ebefilia è una parafilia, ossia un intenso e persistente interesse sessuale diverso dall’interesse sessuale per la stimolazione genitale o i preliminari sessuali. La parafilia è una caratteristica fisiologica della psiche sessuale umana ma può tramutarsi in un disturbo parafilico, ossia in una condizione patologica, quando l'impulso sessuale è incoercibile e rappresenta un problema materiale, psicologico o sociale per l'individuo. L'interesse sessuale o romantico nei confronti di soggetti con età inferiore ai 12-14 anni, ossia una possibile fascia di interesse per gli individui ebefili, non è socialmente accettato nella maggior parte degli stati mondiali , rendendo, quindi, ogni individuo che intraprende azioni concrete volte al perseguimento di tale interesse (atti erotici o fruizione di pornografia) un probabile soggetto con disturbo parafilico. Quando l'individuo manifesta tale interesse ma non prova un impulso incoercibile alla sua attuazione, si profila l'eventualità di una semplice parafilia a carattere non patologico.