Biografia Fu arcivescovo dell'arcidiocesi di Messina, dal 19 novembre 1561 al 1º marzo 1564, poi di quella di Salerno, dal 1º marzo 1564 al 23 luglio 1568, quindi dell'arcidiocesi di Tarragona fino alla sua morte.

Partecipò direttamente al concilio di Trento e godette di una certa influenza nella Curia romana tanto che Filippo II di Spagna si rivolse a lui per missioni di una certa importanza come l'istituzione del Tribunale del Sant'Uffizio a Milano. Appoggiò le richieste del sovrano spagnolo sulle modalità di applicazione dell'Inquisizione nei suoi domini e contro le deliberazioni tridentine in materia, tanto che fu inviato dallo stesso Filippo a discuterne con papa Pio V. Tale incontro non ebbe, in ogni caso, mai luogo, vuoi per una lunga malattia del Cervantes, vuoi per la ferma contrarietà del Pontefice a discutere della materia.

Papa Pio V lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 17 maggio 1570.

Morì a Tarragona il 17 ottobre 1575 all'età di 64 anni.

Successione apostolica La successione apostolica è: Arcivescovo Miguel Ibáñez (1573)

Bibliografia Fonti biografiche su Il Vangelo e la spada (l'Inquisizione di Castiglia e i suoi critici 1460-1598) di Stefania Pastore, pag.394-395 su

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