LAssociazione italiana della Rosa (AIR) è un'associazione il cui scopo è quello di estendere la diffusione della rosa e la sua coltivazione, sia in Italia sia all'estero.

Storia L'AIR fu fondata da Niso Fumagalli e dalla moglie Ester Boschetti Fumagalli nel 1963. Scopo dell'associazione, come citato nell'art. 3 del suo statuto, è : "... di diffondere la conoscenza delle rose, della loro coltivazione e di incoraggiare, migliorare ed estendere la coltivazione della rosa a mezzo di esperimentazioni, esposizioni, pubblicazioni, concorsi ed altre attività per l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale".

Niso Fumagalli ne fu il presidente sino al 1990, anno della sua morte. Successivamente la presidenza fu affidata alla moglie Ester Boschetti Fumagalli che con lui aveva collaborato alla creazione dell'associazione. Con il passare degli anni la signora Fumagalli ha mantenuto la presidenza onoraria e l'attuale presidente è il figlio Silvano Fumagalli.

L'Associazione Italiana della Rosa è l'unica associazione che rappresenta l'Italia nell'ambito della World Federation of Rose Societies. Citata in numerosi libri relativi alla coltivazione della rosa, la sua reputazione non ha fatto altro che crescere negli anni, non solo in Italia ma anche all'estero. Questa reputazione è legata anche alla qualità del concorso che si tiene annualmente a maggio presso il "Roseto Niso Fumagalli" nel giardino del Serrone degli aranci della Villa Reale di Monza. Nel settore si considera che: " I concorsi più famosi dedicati alla rosa in Italia sono quelli di Roma, Monza e Genova".

Concorsi Internazionali per Rose Nuove

Dal 1965 al 2015, per un totale di cinquantuno edizioni consecutive, l'Associazione Italiana della Rosa ha organizzato i Concorsi Internazionali per Rose Nuove presso il Roseto Niso Fumagalli nei Giardini Reali di Monza. La manifestazione si è svolta tradizionalmente nel mese di maggio, assumendo negli anni una posizione di rilievo nel panorama florovivaistico internazionale.

Le varietà in gara, inviate da ibridatori nazionali e internazionali, venivano messe a dimora nel roseto due anni prima del concorso e sottoposte all'osservazione di una giuria tecnica permanente. Il giorno della premiazione, una giuria internazionale assegnava i premi in base a criteri quali la rifiorenza, il portamento, la resistenza alle malattie, il profumo e l'originalità della varietà.

Monza fu uno dei primi concorsi a prevedere un riconoscimento specifico per la rosa più profumata. Il premio consisteva in una miniatura della Corona ferrea, simbolo longobardo legato alla regina Teodolinda, conservato presso il Duomo di Monza.

La manifestazione si è svolta negli spazi del Serrone degli Aranci e nel Roseto progettato da Francesco Clerici e Vittorio Faglia. Insieme ai concorsi di Roma e Genova, quello di Monza è stato considerato tra i più importanti a livello nazionale.

L'ultima edizione si è tenuta nel 2015 e successivamente il concorso è stato sospeso.

La prima madrina del concorso fu Carla Fracci nel 1969, nel 1970 partecipò la Principessa Grace e nel 1991 il Premio Nobel Rita Levi-Montalcini.

Note

Collegamenti esterni , sito ufficiale dell'Associazione italiana della rosa

Categoria:ONLUS