Con 30 titoli del circuito maggiore, tra cui 5 prove del Grande Slam (2 Australian Open, 2 Wimbledon e 1 US Open), è il tennista italiano più vincente dell'era Open e l'unico ad aver conquistato almeno una volta, nel singolare maschile, il torneo di Wimbledon, l'Australian Open, lo US Open e le ATP Finals. Il 10 giugno 2024 è diventato l'unico tennista italiano a raggiungere la vetta del ranking ATP in singolare, e al 2026 occupa il decimo posto per numero complessivo di settimane trascorse al nº 1 del mondo.
Nel 2026 ha completato il Career Golden Masters diventando, insieme a Novak Đoković, l'unico tennista della storia e il più giovane in assoluto a riuscirci. Oltre ai già citati 5 Slam, nell'arco della sua carriera si è aggiudicato 2 ATP Finals, 10 titoli Masters 1000 (stabilendo il record di sei consecutivi tra il 2025 e il 2026), 7 tornei ATP 500 e 6 ATP 250. Ha inoltre guidato la nazionale italiana alla vittoria di due Coppe Davis consecutive nel 2023 e 2024.
Nel 2024 e nel 2025 è stato nominato campione del mondo dalla Federazione Internazionale Tennis (ITF). Nel corso degli anni ha ricevuto anche 6 ATP Awards: tre come giocatore preferito dal pubblico, uno come giocatore dell'anno, uno come esordiente dell'anno e uno come giocatore maggiormente migliorato nel corso della stagione.
In virtù dei titoli conseguiti e dei record stabiliti, è considerato uno dei migliori tennisti della sua generazione e uno dei più rilevanti atleti nella storia dello sport italiano.
Biografia Cresciuto a Sesto Pusteria (BZ) in una famiglia di madrelingua tedesca, è figlio di Siglinde e Hanspeter, che hanno lavorato presso il rifugio Fondovalle (Talschlusshütte) in Val Fiscalina per 20 anni fino al 2022. Prima della nascita di Jannik i genitori avevano adottato Mark, nato in Russia.
Da bambino sogna di poter diventare un pilota di Formula 1, ma i suoi genitori non hanno le risorse finanziarie per pagare le spese di partecipazione alle gare di go-kart onde assecondare tale ambizione;Sinner tra sogni e motori: "Volevo correre in F1" ma il destino lo ha portato in campoSinner: "Ho pensato di mollare tutto. Da bambino sognavo di fare il pilota, ma senza soldi..." a tre anni e mezzo Sinner inizia a cimentarsi con lo sci e il tennis a San Candido con il maestro Andreas Schönegger, poi viene allenato da Heribert Mayr dal 2008 al 2014 nel circolo Tennis Club Bruneck di Riscone, frazione di Brunico. Sulle piste innevate ottiene ottimi risultati a livello nazionale in slalom gigante, vincendo, all'età di sette anni, il 32º Gran Premio Giovanissimi 2009.E pensare che a 7 anni Sinner sugli sci dava 4 secondi a Franzoni A dodici anni è campione italiano di sci nella sua categoria, ma l'anno seguente sceglie definitivamente il tennis. La decisione matura a causa del rapporto sbilanciato tra la durata degli allenamenti sulla neve e la brevità delle competizioni, nonché per la struttura stessa del match tennistico, che consente maggiori margini di recupero in situazione di svantaggio. Si tessera dunque all’età di 14 anni con il Tennis Club Italia di Forte dei Marmi, che proprio in quell’anno vincerà il suo secondo campionato italiano. Su suggerimento di Massimo Sartori viene inviato a Bordighera per periodi via via sempre più lunghi, fino al trasferimento definitivo, prima al Bordighera Lawn Tennis Club e dal 2018 al Piatti Tennis Center, sotto la guida di Riccardo Piatti, con il quale terminerà la collaborazione nel febbraio 2022.
Ha frequentato le scuole superiori all'istituto tecnico Walther di Bolzano fino al quarto anno, per poi conseguire la maturità in ragioneria da privatista. Nel 2020 ha trasferito la propria residenza anagrafica e fiscale nel Principato di Monaco.
Soprannominato fin dall'infanzia Volpe rossa, nel 2022 ha ufficializzato il proprio logo, raffigurante una volpe stilizzata.
Nell'aprile 2025 istituisce la Jannik Sinner Foundation, organizzazione dedicata al sostegno di bambini e giovani attraverso programmi legati all'istruzione e allo sport.
Nel 2026, in riconoscimento dei suoi successi sportivi, la Unione Astronomica Internazionale ha celebrato l'importanza delle vittorie di Sinner denominando un asteroide con il suo nome e cognome, ossia 120097 Janniksinner.I due astronomi italiani, che sono promotori di tale provvedimento, hanno dichiarato: Abbiamo voluto dedicare questo asteroide a Jannik Sinner non solo per i suoi straordinari successi sportivi, che stanno portando l'Italia sul tetto del mondo del tennis, ma anche per i valori di resilienza, correttezza e assoluta dedizione che esprime sul campo e fuori: come una stella cometa o un corpo celeste fisso, Sinner rappresenta un punto di riferimento luminoso per le nuove generazioni; da oggi, la sua grandezza è scritta anche tra le stelle. (Jannik Sinner, un asteroide porta il nome del campione azzurro).
Carriera 2015-2018: carriera juniores ed inizi da professionista Ha esordito nel circuito professionistico il 12 settembre 2015, venendo eliminato nelle qualificazioni del torneo ITF Croatia F16. Il 19 marzo 2016, al primo turno delle qualificazioni del Croatia F4, ha ottenuto la sua prima vittoria da professionista. Nel gennaio 2018 ha conquistato il suo primo punto nella classifica mondiale ATP e, a livello giovanile, ha raggiunto i quarti di finale al Trofeo Bonfiglio. Il 17 agosto, in coppia con Giacomo Dambrosi, si aggiudica il suo primo torneo ITF in doppio, mentre il giorno seguente perde la sua prima finale in singolare nel circuito Futures. A fine mese esordisce nel circuito Challenger, chiudendo l'anno alla 551ª posizione del ranking ATP.
2019-2020: prime vittorie e top 100
Il 24 febbraio 2019, al Challenger 80 di Bergamo, è il più giovane tennista italiano a vincere un titolo Challenger. Nei successivi tornei stabilisce una striscia di 16 vittorie consecutive che viene interrotta il 2 aprile, quando Sinner incontra per la prima volta il suo rivale Carlos Alcaraz al turno d'esordio del Challenger di Villena. A fine aprile debutta a livello ATP dove, a Budapest, conquista anche la prima vittoria nel circuito maggiore. Ottiene poi una wild card per il tabellone principale degli Internazionali d'Italia e, a 17 anni e 8 mesi, è l'italiano più giovane a vincere un incontro a livello Masters 1000.
Ad agosto supera le qualificazioni degli US Open ed esordisce nel main draw di un torneo del Grande Slam. Raggiunge le semifinali all'ATP 250 di Anversa ed entra per la prima volta in top 100. A novembre, battendo in finale Alex de Minaur, è il primo italiano ad imporsi alle Next Generation ATP Finals e conclude la stagione vincendo il Challenger di Ortisei. Guadagna complessivamente 473 posizioni rispetto alla stagione precedente e chiude l'anno al 78º posto del ranking ATP. Il 19 dicembre riceve il premio di Esordiente dell'anno.
A gennaio vince la sua prima partita Slam agli Australian Open, contro l'australiano Max Purcell, venendo poi eliminato al turno successivo dall'ungherese Marton Fucsovics, mentre nel successivo mese di febbraio a Rotterdam, sconfiggendo David Goffin, ottiene la prima vittoria contro un top 10. Ad agosto, alla ripresa della stagione dopo la lunga sospensione causata dalla pandemia di COVID-19, non ottiene alcun successo né al Cincinnati Open, né agli US Open. Agli Internazionali d'Italia raggiunge gli ottavi di finale dopo aver sconfitto il nº 6 del mondo Stefanos Tsitsipas. Al suo primo Roland Garros raggiunge i quarti di finale, mentre a Sofia vince il suo primo ATP 250. In entrambi i casi, si tratta di nuovi record di precocità per il tennis italiano. Termina la stagione nella top 40 della classifica mondiale, alla 37ª posizione.
2021: quattro titoli ATP, finale a Miami e top 10 Al debutto stagionale, conquista il secondo titolo in carriera all'ATP 250 di Melbourne con il successo in finale su Stefano Travaglia. Viene eliminato ai quarti di finale dei tornei di Marsiglia e Dubai, mentre a Miami raggiunge la prima finale in carriera in un Masters 1000 e viene battuto da Hubert Hurkacz in due set. Nella stagione su terra, esce al secondo turno del Masters 1000 di Monte Carlo, raggiunge la semifinale all'ATP 500 a Barcellona e colleziona tre sconfitte consecutive ai tornei di Madrid, Roma e Lione. Sull'erba del Queen's esce al primo turno.
Dopo aver rinunciato ai Giochi olimpici di Tokyo per concentrarsi sugli allenamenti, torna in campo sul cemento americano di Atlanta. Esce al primo turno in singolare, ma vince il primo titolo in doppio, in coppia con Reilly Opelka. A Washington, battendo in finale Mackenzie McDonald col punteggio di 7–5, 4–6, 7–5, vince il suo primo titolo ATP 500. Nei quattro slam viene estromesso nel turno d'esordio agli Australian Open e a Wimbledon, mentre al Roland Garros e agli US Open raggiunge gli ottavi di finale.
A Sofia conferma il titolo vinto l'anno precedente, ad Anversa vince il secondo titolo consecutivo, a Vienna raggiunge le semifinali, mentre a Bercy e a Stoccolma esce al turno d'esordio. Si qualifica come prima riserva alle ATP Finals e vi prende parte subentrando a Matteo Berrettini, infortunatosi nel primo match del round robin, collezionando una vittoria e una sconfitta. A novembre debutta in Coppa Davis sconfiggendo John Isner 6–2, 6–0. Con il successo su Daniel Elahi Galán contribuisce alla qualificazione dell'Italia ai quarti di finale, dove supera in rimonta Marin Čilić, perdendo poi il doppio decisivo insieme a Fabio Fognini. Chiude l'annata alla 10ª posizione mondiale, quarto tennista italiano di sempre a concludere la stagione da top 10.
2022: primo titolo ATP sulla terra rossa e 3 quarti di finale Slam Inizia la stagione esordendo in ATP Cup, dove l'Italia viene sconfitta nel round robin. Agli Australian Open raggiunge i quarti di finale e viene battuto in tre set da Stefanos Tsitsipas. A febbraio annuncia la conclusione della collaborazione con Riccardo Piatti e designa come nuovo allenatore Simone Vagnozzi, che da giugno sarà affiancato da Darren Cahill. Sia a Indian Wells che a Miami è costretto al ritiro, rispettivamente negli ottavi e nei quarti di finale.
Esce nei quarti a Monte Carlo e negli ottavi a Madrid. Agli Internazionali d'Italia si spinge per la prima volta ai quarti di finale, mentre è costretto al ritiro per un infortunio durante l'incontro degli ottavi al Roland Garros. Al termine dello Slam parigino scende al 13º posto mondiale. Dopo un'eliminazione al primo turno del torneo di Eastbourne, a Wimbledon vince il suo primo match ATP sull'erba contro Stan Wawrinka. Negli ottavi di finale supera in quattro set il nº 7 del ranking Carlos Alcaraz; a eliminarlo sarà poi il tre volte campione uscente e futuro vincitore Novak Đoković, che rimonta uno svantaggio di due set. Il 12 luglio torna nella top 10, scavalca Matteo Berrettini e conquista la leadership nazionale. A Umago disputa la prima finale stagionale e prevale su Alcaraz con il punteggio di 6(5)–7, 6–1, 6–1, conquistando così il suo primo titolo ATP sulla terra rossa.
Perde negli ottavi di finale sia a Montréal che a Cincinnati. Agli US Open raggiunge i quarti di finale e cede in cinque set al futuro vincitore del titolo Alcaraz dopo avere sprecato un match point. Nella fase a gruppi delle finali di Coppa Davis sconfigge Francisco Cerúndolo e perde a sorpresa contro Mikael Ymer. Raggiunge la semifinale a Sofia e i quarti a Vienna, mentre al Masters 1000 di Parigi Bercy viene eliminato al primo turno. Infortunatosi alla mano destra è costretto a rinunciare alle Finals di Coppa Davis.
2023: Coppa Davis, primo Masters 1000 e top 4