DMZ è una serie a fumetti statunitense creata da Brian Wood e dal disegnatore italiano Riccardo Burchielli. È stata pubblicata dalla DC Comics per l'etichetta Vertigo dal 2006 al 2012. La storia si svolge in una realtà ucronica in cui negli Stati Uniti d'America è scoppiata una seconda guerra civileBenvenuti nella Seconda Guerra Civile Americana, in .. La zona di Manhattan, nel cuore della città di New York si trova tra i due fronti in lotta e viene dichiarata zona demilitarizzata, ovvero "Demilitarized zone", di cui il titolo DMZ è l'acronimo.

Il protagonista è l'aspirante fotoreporter Matty Roth che si trova suo malgrado sull'isola di Manhattan e decide di riportare come giornalista quello che realmente accade a chi è rimasto intrappolato su quello che sembra essere un fronte di guerra.

Trama Sul campo L'impegno militare all'estero e la disattenzione per i problemi interni al paese ha portato il Governo americano a sottovalutare le milizie antisistema diffuse in tutto il territorio. Gli Stati Centrali sono i primi a ribellarsi e scatenano una seconda guerra civile americana. Le fazioni in lotta sono l'esercito americano, che rappresentano le istituzioni e le truppe degli Stati Liberi, formate da coloro che disconoscono l'autorità del Governo della Casa Bianca. Nello Stato di New York si assesta un fronte di guerra che vede schierate nel New Jersey le truppe degli Stati Liberi, mentre l'esercito regolare è stazionato a Brooklyn, Queens e Long IslandSulla Terra parte 1-2-Conclusione, in . L'isola di Manhattan si trova isolata nella terra di nessuno tra i due schieramenti. In seguito ad accordi tra le parti viene denominata territorio demilitarizzato, ovvero DMZ. La zona è però teatro di continue guerriglie e anarchia. La popolazione qui intrappolata ne subisce le conseguenze, ma continua a sperare e sopravvivere. Il canale Liberty News decide di inviare un gruppo di giornalisti durante un precario cessate il fuoco. La speranza è quella di avere un reportage di quanto sta realmente accadendo all'interno della DMZ dopo 5 anni di conflitto. Organizza quindi una troupe formata dal giornalista premio Pulitzer Victor Ferguson, alcuni militari degli Stati Uniti a cui si aggiunge Matthew "Metty" Roth, giovane fotoreporter. Il gruppo viene portato sull'isola atterrando nel Lower East Side, ma la situazione è più pericolosa del previsto e la tregua sembra non reggere. A parte Matty vengono tutti uccisi e l'elicottero viene distrutto. Il fuoco ostile viene da più postazioni e i cecchini non sono identificati. Matty riesce a conservare parte della sua attrezzatura e il pass da giornalista, ma vorrebbe andarsene e il Liberty News è d'accordo nell'orchestrare un'operazione di recupero. Per mettere in sicurezza la zona di estrazione l'esercito bombarda in maniera indiscriminata una parte della città, disinteressandosi dei residenti. I militari dopo essere atterrati vengono nuovamente attaccati e Matty riesce a salvarsi miracolosamente assistendo personalmente al fallimento dell'esercito regolare nel tentativo di creare una testa di ponte a Manhattan. Viene aiutato a nascondersi grazie a una ragazza di nome Zee che cerca di aiutare i feriti e i malati avendo fatto qualche anno di medicina prima del conflitto. Matty rimane colpito dal caos che regna nella zona DMZ e allo stesso tempo è sorpreso da come la popolazione si sia organizzata per sopravvivere. Zee è l'esempio della forza e dell'altruismo dell'animo umano che permette a Manhattan di mantenere un minimo di vitalità. L'intraprendenza di alcuni cittadini ha poi portato alla edificazione di colture di frutta e verdura sui tetti dei palazzi al fine di raggiungere un’autosufficienza alimentare. Esiste persino una forma rudimentale di commercio e artigianato. Tutto questo ha portato alla formazione di un microcosmo isolato dal mondo dove la volontà di chi vuole riportare l'ordine e una vita civile si scontra con le barbarie delle fazioni in guerra che considerano, di fatto, la zona come un territorio di conquista e mattanza. Matty comunica al Liberty News che decide di rimanere e inviare notizie di cui è testimone, in gran parte ignorato dal resto del mondo.

Il corpo di un giornalista

Nella DMZ arriva il caldo afoso dell'estate, una stagione tristemente nota come il "periodo dei massacri".. Matty assiste infatti a un aumento insensato degli attacchi terroristici, dello scontro tra gang e le uccisioni di soldati statunitensi da parte di cecchini. L'apice viene raggiunto dall'esplosione di una bomba sporca nei pressi della statua della Libertà, con conseguente rilascio di radiazioni. In questo scenario caotico viene contattato dalle milizie degli Stati Liberi e portato nel New Jersey. Qui gli mostrano che il giornalista Viktor Ferguson è ancora vivo e lo deve comunicare all'esercito statunitense. Matty è confuso, ma esegue quanto gli è stato ordinato e raggiunge a piedi la zona dove stazionano le truppe del Governo a Brooklyn. Qui trova ad accoglierlo anche il padre con il quale ha un rapporto conflittuale e che lo aveva raccomandato per far parte della troupe. Viene fornito di nuovi strumenti quali un computer con un software aggiornato, un nuovo tipo di telefonino, un congegno per segnalare un prelievo immediato, contanti, antibiotici e altri materiali. Gli ufficiali e lo stesso network Liberty News sembrano non fidarsi di lui, ma ormai si è inserito e ha preso contatto col loro nemico e diverse fazioni in lotta a Manhattan. Inoltre Matty ha la ferrea volontà di tornare nella DMZ per riportare ciò che sta avvenendo senza censure. Anche lui però non si fida degli esponenti di un Governo sempre di più delegittimato e quindi si disfà di tutto il nuovo equipaggiamento e smette persino di prendere antibiotici per timore che contengano un congegno tracciante. Vuole essere libero e non monitorato. Durante un notiziario in televisione, mezzo gestito dal Governo degli Stati Uniti, assiste incredulo alla dichiarazione che sia lui sia Ferguson sono stati uccisi dai soldati dell'Esercito degli Stati Liberi. Ora gli USA hanno un pretesto per invadere Manhattan e portare le loro truppe a uno scontro diretto coi ribelli nel New Jersey. Matty diviene consapevole di come la propaganda tramite i mezzi d'informazione è l'arma con la quale la Casa Bianca è riuscita a fermare l'avanzata della rivoluzione degli Stati Liberi. Un massiccio bombardamento di notizie che descrive i ribelli e le forze anti-sistema come terroristi, fascisti e/o comunisti, criminali di guerra. La manipolazione dei media è quindi stata una falce che ha tolto consenso e forza propulsiva all'ondata rivoluzionaria che si diffondeva nel Paese. Ferguson riesce a fuggire, con l'aiuto di un infiltrato, dalla zona controllata dagli FSA e si ricongiunge con Matty, ma non si rende conto che l'esercito regolare statunitense non può permettere che rimanga in vita e infatti viene brutalmente ucciso da soldati statunitensi da lui creduti i salvatori. Matty riesce a fotografare l'accaduto e capisce che l'unico modo per fermare l'invasione non è quello di divulgare le foto, ma minacciare i vertici militari di diffonderle smascherando così la propaganda della leadership politica. Grazie a un telefonino rudimentale (assemblato da Wilson) si mette in contatto con il colonnello Harriman (ufficiale in capo dell'armata USA sul campo) e gli propone un accordo: interrompere i bombardamenti e l'invasione di Manhattan, rendere noto che lui è ancora vivo e che Ferguson è morto per errore ucciso da fuoco amico e non per mano degli FSA. Il colonnello accetta e viene così sventata un'operazione che avrebbe provocato migliaia di morti. Matty decide però di rompere il suo contratto con Liberty News, anch'essa compromessa con il potere centrale, d'ora in poi sarà un reporter indipendente e avrà la possibilità di scegliere il canale tramite il quale diffondere le sue notizie.

Lavori pubblici

Il Governo degli Stati Uniti decide di iniziare una serie di lavori pubblici nella DMZ per tentare una ricostruzione di un'area urbanistica ormai devastata da anni di abbandono e guerriglia.. Le zone interessate alla ricostruzione e restauro sono l'Empire State Building, Central Park, il Ponte di Brooklyn, Gramercy Park, il Museo Cloisters e la Zona di Ground Zero. L'immensa mole di lavori viene data in appalto alla Trustwell, potentissima multinazionale fornitrice dell'esercito e proprietaria di una milizia privata, principale addetta (per gli USA) alla riedificazione post-bellica, posizione leader acquisita dalle guerre in Medio Oriente. Come sede del quartier generale della ricostruzione viene scelta la parte ancora agibile della sede dell'ONU. Il Governo ha infatti garantito che alle truppe mercenarie della Trustwell si affiancheranno i caschi blu dell'ONU.