Coverciano è un quartiere della zona est di Firenze, sulla riva destra del fiume Arno.

Storia Il nome deriva dalla parola latina Cofercianus, la quale a sua volta deriva dal nome latino di persona Corficius (Corficio), che si pensa essere il nome del proprietario o del lavoratore del fondo rustico, con l'aggiunta della terminazione anus: fundus corficianus o corfecianus. La parola ha poi subito alcune trasformazioni per metatesi ed è diventata prima Cofircius o Cofercius, poi Cofircianus o Cofercianus, e infine Coverciano in italiano.

Il quartiere è delimitato dai torrenti Affrico e Mensola, dalle pendici delle colline e dalla via Aretina.

Descrizione Vi si trovano: due chiese parrocchiali (la chiesa di Santa Maria a Coverciano e la chiesa dedicata a Santa Caterina da Siena); due monasteri femminili: San Baldassarre (Agostiniane) e San Girolamo (clarisse); il Centro tecnico federale Luigi Ridolfi della Federazione Italiana Giuoco Calcio, sede del ritiro della nazionale di calcio dell'Italia; il Museo del Calcio di Coverciano; la sede della sezione AIA di Firenze; il Giudice sportivo di Firenze; Le squadre di calcio: Settignanese e Sancat; la piccola chiesa romanica di San Bartolomeo al Gignoro; la chiesa ex parrocchiale di Santa Maria a Coverciano, sostituita nel culto dall'edificio moderno; la villa di Poggio Gherardo, oggi sede dell'Istituto Antoniano Maschile dei Padri Rogazionisti; il complesso scolastico pubblico di Santa Maria a Coverciano comprendente materna, elementari e medie; il Liceo scientifico statale Antonio Gramsci; l'Istituto tecnico commerciale statale Giuseppe Peano; una caserma dell'Esercito italiano intitolata al Generale di brigata M.O.V.M. Giuseppe Perotti. l'ex monastero di San Baldassarre, in via Gabriele D'Annunzio.

Nella cultura di massa Nel quartiere di Coverciano, adattato alle esigenze narrative, è ambientato il romanzo Sorelle Materassi di Aldo Palazzeschi.

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