Il čum (traslitterato anche come chum secondo l'uso anglosassone) è un tipo di abitazione a struttura conica utilizzata dai popoli nomadi uralici (nenci, nganasani, enci, chanti, mansi, komi) allevatori di renne della Siberia nordoccidentale della Russia. È anche usato dagli evenki, dai tungusi, dagli tsaatan della Mongolia settentrionale, nonché dai pastori di renne della confinante regione della repubblica di Tuva.

La parola čum (in russo чум) proviene dal termine komi t ́śоm o dall'udmurto tš́um: entrambi significano "tenda, rifugio". In diverse lingue ha nomi diversi, con il significato di "casa": in lingua nenets ḿāʔ, in lingua nganasan maʔ, in chanti (ńuki) χot, in evenchi ǯū. In mongolo si chiama урц, urc; in buriato урса, ursa.

Descrizione

Il čum tradizionale consiste in una struttura conica composta da pali, ricoperta da pelli di renna o di cervo, da corteccia di betulla o feltro. Al centro c'è un focolare e il fumo fuoriesce attraverso un foro posto al vertice. Il diametro della tenda, in basso, è di solito dai 3 agli 8 metri, alcuni čum possono avere un diametro anche di dieci metri. La forma è simile a quella del tipi dei nativi americani, ma alcune versioni sono meno verticali. Nella costruzione è strettamente correlato al lavvu dei sami della Fennoscandia, ma è un po' più grande nelle dimensioni.

La struttura è mobile e può essere trasportata servendosi delle renne. Questo tipo di riparo è ancora oggi in uso come rifugio per tutto l'anno dai popoli nenci del circondario autonomo Jamalo-Nenec, dai chanti e dai tuvani della Russia.

Note

Voci correlate Tipi Wigwam Iurta Jaranga

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