Biografia

Monaco buddhista della corrente artistica chan o ch'an e della dinastia Song, nato nel Sichuan, intorno al 1260 Muqi si dovette allontanare dalla corte per alcuni contrasti con il primo ministro e nel 1279 si ritirò a vita ascetica nel monastero presso Hangzhou.

Muqi appartenne alla corrente chan, avente origini monastiche e spirituali, che andava contro le tradizioni della Accademia di corte, proponendo elementi quali la fantasia, la creatività, l'allontanamento dalle convenzioni, sia nella pittura paesaggistica sia in quella di flora e fauna.

Famoso in particolare per i suoi paesaggi "a macchie d'inchiostro", che tendono a dare l'impressione dell'immediatezza contemplativa e della fugacità dell'esistenza, dai larghi orizzonti che sfumano senza contorni nella nebbia (Tramonto su di un villaggio di pescatori, Tokyo, Museo Nezu; Vele al ritorno al largo di una costa lontana, Collezione Matsudaira di Tokyo), per i soffici e vivi animali (Passerotti su un ramo di bambù, Tokyo, Museo Nezu), per i dipinti di fiori e nature morte (Sei kaki, Tokyo, Collezione Daitokuji).

I Sei kaki si caratterizzarono per i colori intensi e scuri al centro, e sempre più chiari verso l'esterno del dipinto, a esemplificare le regole della natura, significative anche per il taoismo, che affermano la pesantezza e la vecchiezza del centro e al contrario la freschezza della periferia.

Muqi si dimostrò il pittore più importante del tardo periodo Song, e le sue pitture, di straordinaria forza espressiva, sono state apprezzate soprattutto in Giappone, dove sono state importate in gran numero fin dal XIV secolo.

Opere Tramonto su di un villaggio di pescatori, Tokyo, Museo Nezu; Vele al ritorno al largo di una costa lontana, Collezione Matsudaira di Tokyo; Passerotti su un ramo di bambù, Tokyo, Museo Nezu; Sei kaki, Tokyo, Collezione Daitokuji.

Note

Bibliografia

Voci correlate Storia dell'arte Storia della pittura

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