Origine Urraca, secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, era la figlia di Lope Díaz de Haro, signore di Biscaglia, Nájera e Haro e di Aldonza Ruiz de Castro, fondatori del monastero di Cañas..

Biografia Suo zio, Fernando Rodríguez de Castro il Castellano era un nobile nella cerchia del Re di León, Ferdinando II, che godeva di una notevole influenza sul sovrano, che fu ridotta, dopo che, verso il 1175 Ferdinando II aveva contratto un secondo matrimonio con Teresa Fernández de Traba, la cui famiglia divenne importante nel Regno di León.

Primo matrimonio Urraca sposò in prime nozze un parente di sua madre, Nuño Meléndez (?-1180)., figlio di Melendo Núñez e di María Fróilaz. Ebbero una figlia:

María Núñez (?-1255), citata assieme al fratellastro, Sancho in una donazione della madre, Urraca, datata 1195

Ferdinando II, nel 1180 rimase vedovo della sua seconda moglie, Teresa Fernández de Traba e lo zio, Fernando Rodríguez de Castro riuscì ad avere influenza alla corte, e, in quello stesso periodo Urraca, verso il 1181, rimase vedova, per cui si recò presso lo zio alla corte di Fernando II.

Secondo matrimonio Intorno al 1182., divenne l'amante del re Fernando II. Grazie a ciò, lei e i suoi fratelli ricevettero molti doni dal sovrano. Nel 1186 suo fratello García López fu nominato luogotenente del re e nel 1187 l'altro fratello, Diego, ottenne il possesso dell'Estremadura. Si sposarono pochi anni dopo, nel maggio del 1187, e il re le diede diverse proprietà a Aguilar e Monteagudo.. Ebbero tre figli:

García Fernández, Infante di León (1181-1184), nato prima del matrimonio, come riporta lo storico e genealogista ungherese Szabolcs de Vajay, nel suo Estudios Genealogicos, Heraldicos Y Nobiliarios Alfonso Fernández (circa 1184-1188), nato prima del matrimonio, come riporta Szabolcs de Vajay Sancho, Infante di León (1186-1220), che sposò Teresa Díaz de Haro, signore di Monteagudo e Aguilar e alfiere del fratellastro Alfonso IX, sposò, nel 1204 circa, Teresa Diaz de Haro, da cui ebbe una figlia: María Sánchez (1206- dopo il 1240), che sposò in prime nozze, Pedro Fernández de Castro e in seconde nozze, Gómez Enríquez de Deza.

Consapevole del fatto che suo marito si stava avvicinando alla fine della sua vita, tentò di far sì che il loro unico figlio superstite, Sancho, fosse nominato l'erede al trono contro gli interessi di Alfonso, incoronato poi come Alfonso IX di León, figlio di Fernando e la sua prima moglie Urraca del Portogallo, sostenendo che l'infante Alfonso era illegittimo poiché il matrimonio dei suoi genitori era stato annullato a causa della loro consanguineità. Il re Fernando allontanò suo figlio Alfonso dalla corte, e Urraca ottenne che il figliastro si ritirasse prima in Galizia, poi in Portogallo, presso i parenti della madre.

Il re Ferdinando II morì a Benavente, il 22 gennaio 1188; secondo gli Annales CompostellaniGli Annales Compostellani o Cronaca compostellana sono Annali scritti ne La Rioja, ma ritrovati a Santiago di Compostela, inerenti al periodo che va dalla dominazione romana alla riconquista di Siviglia, del 1248, della storia della Castiglia, del León, delle Asturie e della Navarra. morì nel 1187 (Era MCCXXV Fernandus Rex Legionis), mentre secondo gli Annali toledaniGli Annali toledani sono una serie di annali, raccolto in tre parti riguardanti il regno di Toledo, il primo narra il periodo che inizia con la creazione della Contea di Castiglia, sino al 1219, il secondo termina con il 1250 e il terzo arriva sino al secolo XIV. Ferdinando II morì nel 1188 (Muriò el Rey D. Ferrando, fillo del Emperador, Era MCCXXVI). A Ferdinando II succedette il primogenito Alfonso, che aveva ottenuto l'appoggio della maggior parte della nobiltà del Leon.

Urraca dovette rifugiarsi in Castiglia governata dal nipote di Ferdinando II, Alfonso VIII, affidando la protezione delle sue proprietà in León a suo fratello Diego. Tuttavia, Alfonso IX, preoccupato per il potere della famiglia Haro, raggiunse un accordo con il re Alfonso VIII e attaccò le fortezze di proprietà di Urraca nel regno di León.

Nel 1213, il conte Álvaro Núñez de Lara, sposato con la nipote della regina Urraca, Urraca Díaz de Haro le diede diverse proprietà, tra cui La Bureba., con cui in seguito fondò, nel 1222, il Monastero di Santa María la Real a Vileña, affidando la sua gestione ai cistercensi. Sebbene non fosse la badessa di questo monastero, divenne suora e fu sepolta in un sepolcro di pietra posto nel presbiterio della chiesa del monastero che fu trasferito successivamente al Museo di Vileña dopo che il monastero fu distrutto da un incendio 1970 e poi di nuovo al Museo di Burgos..

Note

Bibliografia Fonti primarie #ES España sagrada, Volume 23. #ES Nobiliario de D. Pedro Conde de Barcelos.

Letteratura storiografica

Altri progetti

Collegamenti esterni Sepulcher of Queen Urraca López de Haro at the Museum of Burgos

Foundation for Medieval Genealogy: SEÑORES de VIZCAYA [1050-1342, SEÑORES de HARO - URRACA López de Haro]

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