Il ciclone Kenneth è stato il più forte ciclone tropicale ad approdare sul territorio del Mozambico dall'inizio delle registrazioni moderne. Quattordicesimo ciclone tropicale della stagione 2018-2019 nel bacino sudoccidentale dell'oceano Indiano, si formò il 21 aprile e si dissipò il 29 aprile successivo. Investì il Mozambico nella serata del 25 aprile, approdando lungo le coste della provincia di Cabo Delgado e causando notevoli danni. Il ciclone ha inoltre causato danni significativi sulle Comore ed in Tanzania.
Raggiunse al picco di intensità una pressione atmosferica minima di e con venti sostenuti sul minuto di , venendo classificato nella categoria 4 sulla scala Saffir-Simpson. Causò 52 morti e circa 345 milioni di dollari di danni. Il ciclone colpì molte delle aree che erano state già investite dal ciclone Idai un mese prima, aggravando la crisi umanitaria già presente.
Storia meteorologica
Il 17 aprile 2019 il centro meteorologico per i cicloni tropicali di Météo-France alla Riunione (RSMC La Réunion) segnalò la presenza di vortici a nord del Madagascar e ne iniziò il monitoraggio. Il 21 aprile successivo lo stesso centro riportò un incremento significativo dell'attività convettiva profonda ed un iniziale calo della pressione atmosferica. Il 22 aprile RSMC La Réunion emanò un primo avviso per un ciclone tropicale, identificandolo come disturbo tropicale numero 14. Subito dopo, il Joint Typhoon Warning Center (JTWC) emanò il primo bollettino di allerta per la formazione di un ciclone tropicale, evidenziando che la perturbazione si trovava in condizioni favorevoli di basso wind shear verticale e temperature del mare di . Il 23 aprile il JTWC emanò un nuovo avviso sulla perturbazione, identificandola come ciclone tropicale 24S. Poche ore dopo RSMC La Réunion elevò il livello della perturbazione a depressione tropicale, riportando il suo movimento verso ovest. Nel bollettino successivo del 23 aprile RSMC La Réunion portò la perturbazione a tempesta tropicale moderata, indicandolo col nome "Kenneth", assegnato dal centro meteorologico malgascio, e riportando una migliorata organizzazione del sistema ed un'elevata temperatura () dei livelli sommitali delle nuvole.
La perturbazione si intensificò in poche ora, passando allo stato di tempesta tropicale severa il 24 aprile 2019 alle 00:00 UTC. Venne subito dopo designato come ciclone di categoria 1 sulla scala Saffir-Simpson dal JTWC. RSMC La Réunion effettuò lo stesso aggiornamento col bollettino delle 12:00 UTC nello stesso giorno, indicando una stima dei venti sui e riportando la formazione di un occhio dal nucleo centrale di nubi dense. Il ciclone continuò ad intensificarsi mentre si dirigeva in direzione ovest, venendo aggiornato come ciclone tropicale intenso dal bollettino di RSMC La Réunion del 25 aprile 2019 alle 00:00 UTC; l'occhio era ormai ben definito e compatto con un anello convettivo molto freddo, la pressione atmosferica ed i venti sostenuti sui dieci minuti pari a . Il ciclone Kenneth raggiunse il suo picco d'intensità poche ore dopo, con venti sostenuti sui dieci minuti pari a e pressione minima ; la rapida intensificazione, giustificata da un maggiore raffreddamento dei livelli sommitali delle nuvole attorno all'occhio, indicò anche un inizio di ciclo di sostituzione della parete dell'occhio. Il JTWC aggiornò il ciclone con la categoria 4 sulla scala Saffir-Simpson, riportando venti sostenuti su un minuto pari a . Mentre il ciclone Kenneth si avvicinava alle coste del Mozambico, la sua intensità iniziò a calare perché si era innescato il ciclo di sostituzione della parete dell'occhio e per gli effetti della prossimità della terraferma. Alle 13:15 UTC del 25 aprile 2019 il ciclone approdò sulle coste del Mozambico, in prossimità della città di Pemba, nella provincia di Cabo Delgado, con un'intensità associabile alla categoria 4. È considerato il ciclone più intenso ad essere approdato in Mozambico dall'inizio delle registrazioni moderne. Subito dopo l'approdo, il ciclone perse rapidamente intensità, diventando una depressione tropicale già la sera del 25 aprile. Nell'avanzare nell'entroterra la perturbazione continuò a perdere intensità, per poi virare verso nord e riemergere nell'oceano Indiano lungo le coste settentrionali del Mozambico; sì dissipò il 29 aprile.
Impatto Si stima che l'uragano abbia causato la morte di 52 persone, 45 delle quali nel nord del Mozambico e 7 nelle Comore..
L'arcipelago delle Comore era stato colpito dai forti venti con raffiche fino a e dalle piogge intense che accompagnarono il passaggio del ciclone, causando sette vittime e circa duecento feriti. Inondazioni colpirono soprattutto le aree costiere, contaminando le riserve di acqua, e circa il 60-80% del raccolto di mais andò perso. La stima complessiva dei danni si è attestata sugli 81,7 miliardi di franchi delle Comore (circa 166 milioni di euro nel 2019), corrispondenti al 16% del prodotto interno lordo nazionale; di questi circa un terzo si riferiva a perdite, gli altri due terzi a danni materiali.
Il Mozambico era stato colpito il mese prima dal ciclone Idai e stava già affrontando una crisi umanitaria quando venne colpito dal ciclone Kenneth. In base ai bollettini emanati ed alle previsioni di approdo, le autorità governative ordinarono l'evacuazione di almeno persone dalle aree coinvolte. La maggior parte delle vittime (41 su 45) si registrò nella provincia di Cabo Delgado, soprattutto nel distretto di Macomia, mentre 4 vittime si registrarono nella provincia di Nampula. Circa case vennero distrutte parzialmente o totalmente, l'80% delle quali nella provincia di Cabo Delgado, circa pescatori persero le proprie imbarcazioni e poco più di di raccolto di mais vennero colpiti dal passaggio del ciclone, il 40% del quale andò perso. Vennero segnalati 149 casi di colera, soprattutto nella città di Pemba; più di dosi di vaccino contro il colera vennero assegnate per una campagna di vaccinazione. Varie interventi di associazioni umanitarie supportarono le autorità governative con beni di prima necessità e medicinali, raggiungendo più di persone.
L'Unione europea stanziò 1,5 milioni di euro per l'assistenza immediata alle popolazioni di Mozambico e Comore colpite dal ciclone Kenneth. L'ONU destinò 13 milioni di dollari a Mozambico e Comore come finanziamento per approvvigionare acqua e cibo e per la ricostruzione di edifici ed infrastrutture danneggiati.
Note
Altri progetti
Kenneth