Nova Ponente (Deutschnofen in tedesco, ) è un comune italiano di abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige che si trova nella Val d'Ega.

Origini del nome Il toponimo è attestato in documenti latini come Nova nel 1175 e come Nova Teutonica nel 1209, in documenti tedeschi come Teuschennoeven e Teutschenofen nel 1336 e come Tawtschenofen nel 1411; deriva dal latino nova ("terreno messo a coltura da poco") e teutonico ("tedesco")AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano: Athesia, 1995, p. 79. ISBN 88-7014-634-0. Il borgo, infatti, era originariamente abitato da tirolesi di lingua tedesca, mentre la vicina località di Nova Levante (in tedesco Welschnofen, lett. "Nova italiana") era abitata da tirolesi di lingua ladina. Oggi in tutta la zona è maggioritaria la lingua tedesca, mentre il ladino è praticamente scomparso.

Storia L'insediamento è sostanzialmente medioevale, dovuto alla colonizzazione in altura nell'epoca di Mainardo II, conte del Tirolo, tant'è che quasi tutti i masi compaiono per la prima volta citati nel grande censimento da lui operato nel 1288.Oswald v. Zingerle (a cura di), Meinhards II. Urbare der Grafschaft Tirol, Vienna, Österr. Akad. der Wissenschaften, 1890. Già nel 1434, la comunità di Nova Ponente, chiamata in un documento giudiziale lewtte und gemainschaft von Tewtschenofen, agisce quale aggregazione politica autonoma in una disputa sugli introiti intrattenuta con la famiglia nobiliare Botsch di Bolzano.

Il commercio del legno era fin dal Medioevo una delle fonti di ricchezza del luogo. Ne valga d'esempio che, nel 1614, legname fornito dal Tschufflerhof di Nova Ponente fu addirittura utilizzato per la costruzione del sottotetto del duomo di Bologna Schneider, Holz vom Tschufflerbauer auf Deutschnofen für den Dachstuhl des Doms von Bologna im Jahre 1614, in Der Schlern, 73, 1999, pp. 298-305..

Simboli

Il colore bianco simboleggia i giacimenti di dolomite ed il rosso quelli di porfido quarzifero; il ramo rappresenta la boscosità del comune. Lo stemma è stato adottato nel 1969.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa dei Santi Udalrico e Volfango, chiesa parrocchiale. Chiesa di San Pietro, chiesa parrocchiale nella frazione di Monte San Pietro. Chiesa di Sant'Elena, la chiesa più antica di Nova Ponente.

Società Appartenenza linguistica La sua popolazione è in larga maggioranza di madre lingua tedesca:

Evoluzione demografica

Geografia antropica Località Obereggen Obereggen (che in italiano è stato tradotto nel 1940 in "San Floriano"Kühebacher, op. cit., p. 282., raramente utilizzatoObereggenː inaugurato il nuovo rifugio, Alto Adige, articolo dell'11 febbraio 2017., ) è una frazione del comune di Nova Ponente, situata a 1.550 metri di altezza sopra il livello del mare, sotto la catena del Latemar, in Val d'Ega, e conta circa 900 abitanti.

Il toponimo è attestato per la prima volta già nel 1330 come OberhechenOtto Stolz, Die Ausbreitung des Deutschtums in Südtirol im Lichte der Urkunden, vol. 2, Monaco-Lipsia, 1928, p. 198 n. 3. e poi nel 1767 come Ober Eggen.

È base del comprensorio sciistico ed alberghiero Ski Center Latemar, il quale è parte del noto Dolomiti Superski. I numerosi impianti all'avanguardia e la zona in generale sono frequentati in particolare di inverno, dato il gran numero di piste da sci e da slittino praticabili.

Frazione di riferimento è quella di San Nicolò d'Ega (St. Nikolaus/Eggen), paese a pochi chilometri.

Pietralba

Il santuario di Pietralba (Wallfahrtsort Maria Weißenstein) è un luogo di culto mariano sorto in seguito alle visioni di un abitante del paese, il contadino Leonhard Weißensteiner, nel 1553. Tale santuario, sito in località omonima, è visitato ogni anno da numerosi pellegrini devoti alla Madonna; tra essi vi sono stati anche papa Giovanni Paolo I e papa Giovanni Paolo II.

Vicino al santuario, nel bosco limitrofo vi si trova l'eremo di Leonhard Weißensteiner, dove sarebbe avvenuta l'apparizione della Madonna. Luogo interessante anche dal punto di vista naturalistico, per il panorama sulle Dolomiti e da base per escursioni di media/facile difficoltà.

Frazione di riferimento è quella di Monte San Pietro (St. Petersberg), paese ad 1 chilometro.

Amministrazione

Economia e trasporti Nova Ponente, per la sua attenzione a favorire il turismo sostenibile e la mobilità dolce, fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi.

Note

Bibliografia Josef Tarneller, Die Hofnamen in den alten Kirchspielen Deutschnofen-Eggental und Vels am Schlern (Die Hofnamen im Untern Eisacktal II, III), Vienna, Accademia delle Scienze, 1915. Maria Hofer-Pichler, Ricerche statistiche sulla popolazione di Nova Ponente dal 1871 al 1970, Padova, Università degli Studi, 1981. Rosa Stocker-Bassi, Aus der Geschichte des ehemaligen Gerichtes Deutschnofen, Bolzano, Ferrari-Auer, 1984. Mathias Frei et al., Nova Ponente: chiese e cappelle, Bolzano, Tappeiner, 1990. ISBN 88-7073-099-9 Rosa Stocker-Bassi, Corrado Bassi, Deutschnofner Höfegeschichte, 6 voll., Nova Ponente, Cassa Rurale Raiffeisen, 1992-2000. Lisa Blasinger, Die Option in Deutschnofen, Innsbruck, Università degli Studi, 2009.

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