Il termine tipologia è un neologismo scientifico entrato nella lingua italiana attraverso il francese "typologie"Cfr il lemma "typologie" su «Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales» (1841) e l'inglese typologyCfr il lemma "typology" su «Online Etymology Dictionary» (1845). Nelle parole composte il suffisso -logia* (dalla radice di λέγω, verbo greco con ricca estensione semantica: "raccolgo", "parlo", "calcolo") sta sia per "raccolta/collezione di", come in "antologia" (dal greco classico: "florilegio"), sia per "discorso su/scienza di", sul modello di "antropologia" (XVI secolo: "scienza dell'uomo"). In italiano "tipologia", come gli analoghi europei, significa quindi "raccolta ragionata o classificazione dei tipi", o anche "studio o discorso" sui tipi.Cfr il lemma "tipologia" sul dizionario «Treccani». Sta tuttavia prendendo piede, non solo nella lingua parlata ma addirittura nei testi di legge, un uso erroneo del vocabolo, con significato di “tipo” o “classe”. Il termine viene impiegato più specificatamente in vari campi:

Tipologia – in archeologia, classificazione tramite raggruppamento in tipi (tipo=modello), gruppi e classi tipologiche, degli oggetti in base alle loro caratteristiche; il tipo può essere composto da più varietà e comprendere varianti Tipologia edilizia – enucleazione di modelli, sia per l'insieme sia per i particolari, delle costruzioni architettoniche ed edilizie Tipologia – in antropologia, divisione della cultura per razza Tipologia – ramo della linguistica che confronta le proprietà dei linguaggi al di là delle loro relazioni genetiche (vedi tipologia linguistica e tipologia morfologica) In sociologia, termini tipologici sono stati sviluppati da Ferdinand Tönnies (vedi tipo normale) e Max Weber (vedi tipo ideale) Tipologia – per i cristiani, l'interpretazione di racconti e leggi cerimoniali dell'Antico Testamento della Bibbia come prototipi (rappresentazioni) o allegorie di eventi futuri narrati dal Nuovo Testamento

Note