Agnana Calabra è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria.

Storia e geologia Il piccolo borgo di Agnana Calabra vanta una rilevante storia industriale legata all'estrazione mineraria. Nel corso dell'Ottocento, durante il Regno delle Due Sicilie, nel suo territorio furono attivamente sfruttate importanti miniere di lignite e antracite. Il carbone fossile estratto ad Agnana venne impiegato in vari poli del sud Italia, arrivando ad alimentare il primo treno sulla storica linea ferroviaria Napoli-Portici e supportando la costruzione della linea Roma-Frascati. A seguito dell'Unità d'Italia, tuttavia, l'attività estrattiva subì un progressivo declino a causa del taglio dei finanziamenti, fino alla definitiva dismissione dei siti nel 1910.

Agnana gode anche di notevole importanza dal punto di vista paleontologico: proprio nei giacimenti di lignite locali è stato rinvenuto un raro fossile di Anthracotherium (un antico mammifero risalente a circa 30 milioni di anni fa), oggi custodito presso il Museo di Paleontologia dell'Università Federico II di Napoli. Geografia fisica

Storia Agnana fu edificata attorno al 1343 nei pressi di un convento di monaci basiliani collocato in cima al monte Sant'Agnana (da cui le deriva il nome), ad opera del Barone di Mammola, il quale, per accrescere il feudo fece insediare gli addetti alla custodia dei numerosi armenti della zona ed alcune famiglie contadine per la coltura delle terre. Nel febbraio del 1550 Giovanbattista Carafa, marchese di Castelvetere (oggi Caulonia) cedette per ducati i casali di Agnana e Mammola a Giovanni Gagliego, e dopo appena un secolo la stessa Agnana divenne casale di Mammola. Nel 1667, Diego Joppolo ne faceva vendita a Maria Ruffo la quale comprava il casale a nome del figlio Giovanni Spina da Melicuccà. Successivamente passò ai Barreta Gonzaga che lo vendettero nel 1748 ai De Gregorio il cui dominio restò fino al 1806, anno dell'eversione della feudalità. Il terribile terremoto del febbraio del 1783, che procurò la morte a 10 persone e produsse danni valutati intorno ai ducati, diroccò anche la chiesa del patrono san Basilio. Questa, ricostruita, fu quasi di nuovo distrutta da un uragano il 23 gennaio del 1885. Ma già in precedenza un altro uragano aveva causato ingenti danni alle abitazioni e agli edifici sacri. Il 19 maggio del 1846 Ferdinando II di Borbone, accompagnato dalla moglie Maria Teresa d'Austria e dall'erede al trono principe Francesco, si recò a visitare i giacimenti minerari di lignite e antracite che costituivano fondate speranze di occupazione e sviluppo per le popolazioni del circondario, abbondantemente sfruttate prima dai Borboni (sino al 1850) dopo dalla popolazione locale (sino alla seconda guerra mondiale). L'antracite, qui estratta, venne utilizzata per la costruzione della linea ferrata italiana (Roma-Frascati) nel 1882. Il primo treno a carbone, partiva fra le grida di gioia «Viva l'Italia, Viva la Calabria». Comunque la sua vera ricchezza è costituita da alcune sorgenti d'acqua minerale, di cui una sulfurea, due clorurate, una ferruginoso-sulfurea, situate in località Junchi. Purtroppo, nonostante siano pregiate (sono state infatti classificate, dopo accurate analisi, "termominerali", cioè adatte alla cura di varie malattie), sono scarsamente sconosciute. Esistono tuttora, nei pressi, i ruderi di alcune vasche, che in passato venivano utilizzate per le cure terapeutiche. Inoltre il paese venne interamente e duramente colpito dal terremoto del 1905. L'ordinamento francese del 1811 e Ferdinando II di Borbone (con sua legge 1.5.1816) classificarono Agnana (594 ab.), villaggio di Canolo. Venne elevato a comune nel 1841, passando così dal circondario di Gerace a quello di Siderno, allora costituito. Assunse l'attuale denominazione nel 1881. Nel 1933 veniva disposto il consolidamento dell'abitato a totale carico dello Stato. Agnana diede i natali a Rocco Nicola Sità (1.12.1908), definito anarchico e "propugnatore di idee non tollerabili dal regime fascista". Nel 1946 fu eletto sindaco l'avv. Domenico Mammoliti.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 marzo 1966.

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.

Società Evoluzione demografica

A partire dagli anni '50 del '900, si assiste ad un inesorabile e inarrestabile decremento demografico a favore delle grandi città del Nord Italia, soprattutto Genova, e anche paesi esteri come Germania, Inghilterra e Australia, nonché verso la vicina Siderno.

Economia

Infrastrutture e trasporti È facilmente raggiungibile mediante la Strada Provinciale 85 "Siderno - Siderno Sup. - Agnana Calabra- Canolo Vecchio - Canolo Nuova", asfaltata.

Amministrazione

Note

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