Il termine Generazione del '27 nella storiografia e critica letteraria è tradizionalmente associato ad un gruppo di scrittori e poeti spagnoliCon questa denominazione è stato a lungo identificato il gruppo dei dieci poeti costituito da Pedro Salinas, Jorge Guillén, Gerardo Diego, Dámaso Alonso, Federico García Lorca, Rafael Alberti, Vicente Aleixandre, Luis Cernuda, Emilio Prados, Manuel Altolaguirre. A partire dagli anni Settanta questa rigida composizione del gruppo è stata rivista ed estesa anche ad altri poeti "minori", a scrittori, intellettuali e artisti protagonisti della scena culturale spagnola degli anni Venti e Trenta. Cfr. Julio Neira, La quimera de los sueños: claves de la poesía del Veintisiete, Malaga, Toro Celeste, 2014, pp. 25-26 esclusivamente di sesso maschile,. attivi fra gli anni venti e gli anni trenta del Novecento, uniti da legami personali, comuni esperienze formative, affinità intellettuali e intento di rinnovamento estetico, il cui atto costitutivo è ritenuto l'omaggio organizzato a Siviglia nel 1927 al poeta Luis de Góngora nel terzo centenario della sua morte.

A partire dalle ultime decadi del Novecento diversi studi hanno messo in luce la presenza in questo gruppo di numerose autrici, alcune delle quali - è il caso di Ernestina de Champourcin, Josefina de la Torre, Concha Méndez, Carmen Conde, Rosa Chacel - già menzionate nelle antologie del tempo o rese oggetto di una qualche attenzione critica, anche se presentate quasi uniformemente come figure periferiche. La maggior parte delle donne della generazione del 27, tuttavia, è stata omessa o posta ai margini della storiografia letteraria,Lo rilevano molti studi a partire dagli anni Ottanta del Novecento, fra cui: Janet Pérez, Contemporary Women Writers of Spain, Boston, Twas, 1988, e Modern and Contemporary Spanish Women Poets, Boston, Twas, 1996; Angela Ena Bordonada (ed.), Novelas breves de escritoras españolas (1900-1936), Madrid, Castalia-Instituto de la Mujer, 1990; Pilar Nieva de la Paz, Autoras dramáticas españolas entre 1918 y 1936, Madrid, CSIC, 1993; John Chapman Wilcox, Women Poets of Spain, 1860-1990: Toward a Gynocentric Vision, University of Illinois Press, 1997; pur avendo molte autrici fatto parte integrante della scena culturale del tempo, ricevuto riconoscimenti positivi, svolto un'attività costante e rilevante in campi diversi come la scrittura (Rosa Chacel, Concha Méndez, Maria Teresa León, Consuelo Berges, Lucía Sánchez Saornil, Luisa Carnés), la traduzione (Zenobia Camprubí, Ernestina de Champourcin), il giornalismo (María Luz Morales, Josefina Carabias, Clara Campoamor, Magda Donato),. Sul mondo delle donne giornaliste, illustratrici, fotografe dei primi decenni del secolo, vedi Jordi Luengo López, Claves identitarias desde la memoria hemerográfica. Mujeres periodistas en la conformación de nuevas libertades (1900-1936), in Arenal. Revista de Historia de las mujeres, Vol. 14, nº 1, 2007, pp. 111-135 la filosofia (Maria Zambrano), il teatro (Margarita Xirgu, Julia Maura, Margarita Nelken, Magda Donato, María Francisca Clar Margarit), la pittura (Maruja Mallo, Angeles Santos), il cinema (Rosario Pi, Concha Méndez).

Difficilmente c'è traccia della loro presenza nei manuali di arte e letteratura: alcune di loro hanno ricevuto una qualche menzione solo in forma indiretta, ad esempio per il ruolo ricoperto di mogli o muse di celebri scrittori o artisti, come María Teresa León, moglie di Rafael Alberti,Per questa posizione gregaria lei stessa si definì "cola del cometa", cfr.: Antonina Rodrigo, Mujeres para la historia. La España silenciada del siglo XX, Barcelona, Ediciones Carena, 2002, p. 95 Zenobia Camprubí moglie di Juan Ramón Jiménez, María Goyri moglie di Ramón Menéndez Pidal, Concha Méndez moglie di Manuel Altolaguirre; di altre - a volte nascoste dietro pseudonimi maschili, come María Martínez SierraMaría de la O Lejárraga García (1874-1974), conosciuta anche come María Martínez Sierra, fu l'autrice delle opere affermatesi in Spagna e a livello internazionale sotto il nome del marito, scrittore e drammaturgo, Gregorio Martínez Sierra. Cfr.: Patricia W. O'Connor, Gregorio y María Martínez Sierra: crónica de una colaboración, Madrid, Avispa, 1987. Anche Lucía Sánchez Saornil pubblicò in alcune riviste le sue poesie sotto lo pseudonimo Luciano de San Saor. Cfr.: Pepa Merlo: Peces en la tierra. Antología de mujeres poetas en torno a la generación del 27, Sevilla, Vandalia, 2010.Sulle motivazioni che portarono alcune scrittrici del primo modernismo ad occultare la propria identità indaga il saggio di Dolores Romero López, Revisión crítica y causas sobre el uso del seudónimo en algunas mujeres escritoras de la primera modernidad literaria, in La otra edad de plata: Temas, géneros y creadores (1898-1936), a cura di Ángela Ena Bordonada, Madrid, Editoriale Computense, 2013, pp. 143-170. - si è scoperto solo di recente l'esistenza.

Un progetto multimediale realizzato nel 2015 le ha denominate, come gruppo, Sinsombrero (trad. letterale "senza cappello"), facendo riferimento ad un gesto trasgressivo - quello di togliersi il cappello durante le passeggiate nei corsi principali di Madrid, suscitando lo sconcerto e le ire dei passanti - praticato più volte da alcune delle donne di questo variegato gruppo.L'episodio più citato ha per protagoniste Margarita Manso e Maruja Mallo, che si tolgono il cappello durante una passeggiata lungo la Puerta del Sol a Madrid in compagnia di Salvador Dalí e Federico García Lorca. Cfr.: .

Oltre a questo progetto che grazie anche alla compartecipazione di istituzioni pubbliche ha ottenuto una notevole visibilità e riscontro a livello di pubblico, altre ricerche e studi nati in ambito accademico, avviati in date precedentiPer il periodo precedente al 1999, una ricca Bibliografia, riferita in particolare alle poetesse, è consultabile in Emilio Miró, Antologia de poetisas del 27, Madrid, Castalia, 1999, pp. 103-111 e successive, hanno indagato su singole donne della generazione del 27, o su di loro come gruppo, senza usare la denominazione "Sinsombrero",Fra gli altri termini utilizzati: "Poetisas del 27" ( 1999), "Las escritoras del 27" ( 1990), "Las silenciadas" ( 1996), "Women Poets of the Generation of 1927" ( 2000), "Las modernas" ( 2001), "Generación de pioneras" (). Altri studi hanno preferito una collocazione cronologica anziché "generazionale", situando queste autrici - senza assegnare loro una denominazione collettiva - nei primi tre decenni del secolo XX, o nel periodo della "Edad de Plata". contribuendo ad aprire un dibattito sulla presenza e il contributo delle donne nel panorama culturale e artistico spagnolo della prima metà del Novecento.

Caratteristiche e limiti del concetto di Generazione Non esiste un consenso unanime sui requisiti di "appartenenza" alla Generazione del 27. Riservata inizialmente ai soli poeti - il nucleo principale è stato a lungo identificato in otto o dieci figure storicheAi "dieci" fa ad esempio riferimento l'antologia I poeti del Ventisette, curata da Maria Rosso e pubblicata nel 2008 da Marsilio: Pedro Salinas, Jorge Guillén, Gerardo Diego, Dámaso Alonso, Federico García Lorca, Rafael Alberti, Vicente Aleixandre, Luis Cernuda, Emilio Prados, Manuel Altolaguirre - la composizione del gruppo è stata in seguito estesa sia a poeti "minori", che a scrittori, saggisti, drammaturghi, musicisti, pittori, registi attivi nella scena culturale spagnola degli anni Venti e Trenta.La necessità di ampliare il concetto di "generazione poetica" è stata sostenuta anche da Guillermo de Torre, poeta, critico letterario e membro della Generazione del 27. Cfr.: Presencia de Federico García Lorca, in La aventura estética de nuestra edad, Barcerlona, Seix Barral, 1962, pp. 277-281. Altri riferimenti in tal senso sono presenti in: Julio Neira, La quimera de los sueños: claves de la poesía del Veintisiete, Malaga, Toro Celeste, 2014, pp. 25-26; José Manuel López De Abiada. “Publicaciones Recientes Del Centro Cultural Generación Del 27, Málaga.” Iberoamericana (2001-), vol. 10, n. 38, 2010, pp. 191–202 Anche i limiti cronologici proposti inizialmente per delimitare i confini di questa generazione, 1891-1905, coincidenti con l'anno di nascita del più vecchio e del più giovane dei suoi membri, sono stati rivisti.

Per quanto riguarda le donne della Generazione del 27, uno dei primi tentativi di inglobarle in un gruppo con caratteristiche comuni a quelle applicate ai loro colleghi è stato condotto da Emilio Miró nell'articolo Poetisas del "27" che fa da introduzione al numero monografico dedicato nel 1993 dalla rivista Insula alle "Mujeres del 27". Con riferimento alle cinque autrici oggetto della sua ricerca (Ernestina de Champourcín, Josefina de la Torre, Concha Méndez, Carmen Conde e Rosa Chacel), Miró utilizza alcuni dei requisiti stabiliti dal critico tedesco Peterson per definire tale una "generazione":Secondo il filosofo tedesco Peterson una "generazione letteraria" per dirsi tale doveva possedere otto requisiti di comunanza, fra cui età, linguaggio, formazione culturale ed esperienze generazionali, appartenenza a una comunità, rapporto critico con la generazione precedente. Cfr. JC. Christopher Soufas, Julius Petersen and the Construction of the Spanish Literary Generation, in Bulletin of Spanish studies, Vol. 79, n. 2-3 (2002), pp. 247-262

estrazione sociale: quattro delle cinque autrici appartengono alla media o alta borghesia (Champorcin è di famiglia aristocratica); esperienza maturata in un contesto urbano (Madrid, per nascita, studio o residenza, anche temporanea); formazione culturale: le autrici nominate possiedono un certo grado di istruzioneCostituisce un'eccezione María Zambrano che nel 1927 conseguì la laurea universitaria in Filosofia. Cfr. ., hanno ricevuto pari stimoli e influenze culturali, fatto parte dei circoli intellettuali dell'epoca e conosciuto l'atmosfera artistica e culturale degli anni venti; produzione letteraria: fra gli anni venti e trenta hanno scritto o pubblicato i loro primi libri, e loro articoli sono comparsi nelle riviste del tempo (in particolare Rosa Chacel inizia nel 1927 un'assidua collaborazione con la Revista de Occidente e con altre pubblicazioni avanguardiste come La Gaceta Literaria); relazioni personali: la frequentazione di luoghi e istituzioni simbolo del rinnovamento culturale, come la Residencia de Estudiantes, il Lyceum Club e dei principali circoli letterari, che le pone in contatto con gli intellettuali e artisti più noti dell'epoca, una rete di legami intellettuali (ad esempio Ernestina de Champourcin con Juan Ramón Jiménez, Rosa Chacel con Ortega y Gassett), sentimentali (Rafael Alberti e Maruja Mallo, Concha Méndez e Luis Buñuel, Margarita Manso e Federico Garcia Lorca), familiari (Méndez, Champourcin e Conde sono sposate con Altolaguirre, Domenchina e Oliver) uniscono le autrici e gli scrittori e artisti della Generazione del 27.