Cipriano è stato discepolo e biografo di san Cesario d'Arles. Dalla Vita Cesarii Arelatensis sappiamo che fu ordinato diacono da Cesario nel 506 e da lui consacrato vescovo qualche tempo prima del 517.Secondo quanto riferisce Fusconi nella Bibliotheca Sanctorum, «la data di consacrazione non si può determinare con certezza ma, poiché tra i firmatari del concilio provinciale di Arles del 524, Cipriano precede alcuni vescovi che già nel 517 avevano partecipato al concilio di Epaona, si può ritenere che il suo episcopato sia iniziato qualche tempo prima del 517».
Come vescovo di Tolone, Cipriano prese parte a numerosi concili franchi nella prima metà del VI secolo che si opposero alla dottrina semipelagiana: Arles il 16 giugno 524,Monumenta Germaniae Historica, Concilia aevi Merovingici , Legum, Sectio III, Concilia, Tomus I, Hannoverae 1893, p. 37, r. 40; p. 38, r. 27; p. 39, r. 32. Carpentras il 6 novembre 527,Concilia aevi Merovingici, p. 42, r. 22; p. 43, r. 15. Orange il 3 luglio 529,Concilia aevi Merovingici, p. 53, r. 17; p. 54, r. 13. Vaison il 5 novembre 529,Concilia aevi Merovingici, p. 58, r. 2. Valence nel 529,Concilia aevi Merovingici, p. 59. Marsiglia il 26 maggio 533,Concilia aevi Merovingici, p. 61, r. 3. Orléans il 14 maggio 541.Concilia aevi Merovingici, p. 96, r. 18; p. 98, r. 43. In particolare, a causa della sua assenza, Cesario incaricò Cipriano di guidare il concilio di Valence nel 529, durante il quale il vescovo di Tolone riuscì a convincere i vescovi presenti ad accettare la dottrina cattolica sulla grazia e il libero arbitrio stabilita nel concilio di Orange di qualche mese prima.
Oltre alla Vita Cesarii, morto nel 542Duchesne, Fastes épiscopaux, vol. I, p. 258. o nel 543Bibliotheca Sanctorum, vol. III, col. 1280., di Cipriano è stata conservata una lettera sulla dottrina dell'Incarnazione, scritta per Massimo, vescovo di Ginevra.Wilhelm Gundlach e Ernst Dümmler (edd.), Epistolae Merowingici et Karolini aevi (I) , 1892 (= Monumenta Germaniae Historica, Epistolae (Quart), t. III), pp. 434-437.
Non si conosce la sua data di morte. Il suo successore sulla cattedra di Tolone, Palladio, è documentato per la prima volta nel 549, per cui la sua morte è da assegnarsi attorno al 546.Bibliotheca Sanctorum, vol. III, col. 1281. Anche Catholic Encyclopedia.
Assente nel Martirologio Romano redatto dal Baronio, la sua ricorrenza è stata inserita nell'odierno martirologio, riformato a norma dei decreti del concilio Vaticano II, alla data del 3 ottobre:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 777.
Note
Bibliografia De S. Cypriano episc. conf. Telone in provincia Galliae, in Acta Sanctorum Octobris, vol. II, Parigi-Roma 1866, pp. 164-178 Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. I, Paris 1907, p. 278 Gabriel Meier, St. Cyprian, in Catholic Encyclopedia, vol. 4, New York 1908 R. van Doren, 6. Cyprien, évêque de Toulon, in «Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques», vol. XIII, Paris 1956, col. 1161 Gian Michele Fusconi, Cipriano, vescovo di Tolone, santo, in «Bibliotheca Sanctorum», vol. III, coll. 1280-1281
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